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Spettacolo

10 cose che non sapevi su Babylon Berlin

Scritto da Patrizia Saolini

La serie Babylon Berlin mescola realtà e finzione in una storia avvincente e piena di fascino. Ecco 10 curiosità “random” da conoscere!

Dal crepuscolo della Repubblica di Weimer all’ascesa del nazionalsocialismo, Babylon Berlin racconta i sogni, i conflitti, le contraddizioni, i pericoli e l’ambizione della società tedesca all’alba di uno dei periodi storici più oscuri dell’Europa e del mondo intero.

La serie prodotta da X-Filme Creative Pool in collaborazione con Degeto Film, Sky Deutschland e Beta Film è composta da 3 stagioni ed è stata un grande successo degli ultimi anni. Al pari di un altro progetto che mescola sapientemente realtà e finzione, ovvero The New Pope.

Se volete saperne di più, qui trovate 10 curiosità sui personaggi, la storia e il dietro le quinte. Rigorosamente in ordine sparso.

10 curiosità su Babylon Berlin

1. Babylon Berlin è la serie TV tedesca e in lingua non inglese più costosa mai realizzata. Per il progetto iniziale di 2 stagioni e 16 episodi da 45 minuti è stato stanziato un budget di 40 milioni di dollari. Una cifra monster, che è aumentata ulteriormente con la produzione della terza stagione.

2. La serie co-scritta e co-diretta da Tom Tykwer, Achim von Borries e Henk Handloegte è caratterizzata da un’accurata (quasi maniacale) ricostruzione del periodo a cavallo tra gli anni ’20 e ’30, ma presenta anche alcune inesattezze. Una è di tipo medico e riguarda la respirazione artificiale: la pratica del bocca a bocca è stata introdotta tra il 1956 e il 1957 e la compressione toracica nel 1960. Un’altra ha che fare con la criminologia e l’uso del termine serial killer, che è stato coniato negli anni ’70.

3. Babylon Berlin è ispirata ai polizieschi dello scrittore tedesco Volker Kutscher, ambientati a Berlino tra gli anni ’20 e ’30 e con protagonista il commissario Gereon Rath. Tom Tykwer ha dichiarato di avere usato i libri come “punto di partenza” per creare lo storia TV.

4. La serie contiene un curioso metariferimento ai suoi creatori. Due vagoni del treno al centro di uno degli intrecci della prima stagione presentano i numeri identificativi AB2305 e TY1113. Ovvero, le iniziali di Achim von Borries e Tom Tykwer e le rispettive date di nascita invertite (l’11 novembre e il 23 maggio). Invece, quando Gereon Rath chiama per essere collegato a Colonia, menziona i numeri “13” e “08”, che indicano la data di nascita d Henk Handloegten (il 13 agosto).

5. The Spiegel ha descritto Babylon Barlin come un eccellente esempio di cinema espressionista tedesco. Due capisaldi del genere sono i capolavori Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene (1920) e Metropolis di Fritz Lang (1927).

6. Tom Tykwer, Achim von Borries e Henk Handloegt hanno definito la serie un’opera di grande attualità, in quanto gli eventi che descrive hanno molte analogie con l’epoca moderna, in particolare con l’elezione di Donald Trump, l’affermazione dei partiti di destra in Europa e la crisi economica del 2008.

7. Babylon Berlin presenta un tributo al famoso scenografo britannico Kenneth “Ken” Adam. Il due volte vincitore dell’Oscar (per Barry Lyndon e La pazzia di re Giorgio) era nato a Berlino come Klaus Hugo Adam ed era ebreo. Con l’ascesa del nazismo, la sua famiglia è fuggita dalla Germania e ha dovuto lasciare indietro diverse cose. Tra queste, i progetti di un enorme centro commerciale del padre, Fritz Adam, che sono stati utilizzati dallo scenografo della serie, Uli Hanisch, per i set di scena. L’uomo ha voluto rendere omaggio al collega apponendo la scritta “Adam & Son” sulla facciata in stile Art Déco.

8. Il nome della serie non è casuale. La parola “Babylon” fa riferimento alla città di Babilonia, tanto nell’accezione storica di megalopoli dell’antichità che di società in opposizione a Dio e metafora del male.

9. Babylon Berlin è ambientata in un contesto reale (e molto ben ricostruito), ma la maggior parte dei protagonisti e la trama sono opera di invenzione. Tuttavia, alcuni personaggi sono reali. Per esempio, il direttore della Omicidi, Ernst Gennat, l’avvocato Hans Litten e il Ministro degli Esteri della Repubblica di Weimar dal 1923 al 1929, Gustav Stresemann.

10. Come ha osservato in più di un’occasione Tom Tykwer, la serie è una delle poche produzioni di cinema e TV che affronta il periodo immediatamente precedente al nazismo.

Fonti: IMDb, TV Overmind, The Hollywood Reporter, tg24.sky.it

Photo cover credits: Sky

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor, scrittrice e corrispondente estera di JunGlam.com, con alle spalle una carriera in aziende del lusso internazionale. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty, lifestyle e retail. Life coach professionista, con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur, é l'ideatrice di Retail Coach®, un marchio che garantisce consulenza strategica e corporate coaching alle aziende del lusso dedicate al servizio al cliente multicanale.

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