La viaggiatrice nel tempo della collezione SS 2018 di Francesca Liberatore

Sospesa tra l’America rurale e Maria Antonietta, la donna della collezione Primavera/Estate 2018 di Francesca Liberatore è una viaggiatrice nel tempo e un’aviatrice globale. Immersa in una palette di colori che vanno dalle nuance più chiare del blu e del giallo fino alle sfumature più intense del viola, le fantasie che decorano i capi di Liberatore sulla passerella della New York Fashion Week sono anche metafora del desiderio di guardare dentro il proprio io più profondo, di indagare la bellezza come se quest’ultima fosse il precisissimo meccanismo di un orologio.

Gli abiti bianchi e fluidi si contrappongono a fantasie che richiamano l’Asia mediorientale. Il vichy bianco e blu potrebbe apparire tanto delicato da sembrare quasi infantile, se le spalle non fossero appena velate di pizzo. Ed è un continuo alternarsi tra bianchi virginali e merletti francesi, scarpe basse e scollature profonde fin quasi alla vita, gonne al ginocchio e tagli audaci, puro cotone e jacquard di seta.

E se alcune linee riportano alla mente l’opulenza delle corti europee del XVIII secolo, le camicie morbide, lunghe al ginocchio, sorrette da cinture che sono quasi fusciacche creano immediatamente suggestioni orientali, in un gioco di combinazioni ricco di fascino ed eleganza.

Nel backstage degli Skylight Clarkson Studios in Washington Street, Francesca Liberatore ha raccontato a Junglam il suo desiderio di puntare in alto: “In passerella ho voluto raccontare una donna aviatrice globale per soddisfare i gusti di tutti i mercati che ci accingiamo ad ampliare. Da Doha alla Russia passando per gli Usa, il brand sta crescendo a livello commerciale ed è quindi opportuno sviluppare leadership consistente nel mercato internazionale”.


Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.