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Perché ci si lascia di più in estate?

Scritto da Redazione

L’estate è un periodo di cambiamento e di transizione, oltre che di inaspettato stress. Una serie di fattori che può avere conseguenze fatali sulla coppia.

Il sole, il mare, le vacanze e tutto sembra più semplice. Anche conoscere nuove persone e iniziare una storia d’amore. Però c’è un rovescio della medaglia. La bella stagione è il momento dell’anno (insieme al Natale) in cui scoppia il maggior numero di coppie.

Ma perché ci si lascia di più in estate?

La crisi di coppia e l’estate

L’estate spesso si rivela un banco di prova insuperabile per le coppie in crisi. Paradossalmente, il tentativo di salvare il rapporto è una delle principali ragioni

Il più delle volte, la decisione di partire insieme per ritrovare i sentimenti e risvegliare la passione si rivela fallimentare. L’obbligo di vivere a stretto contatto 24 ore al giorno (senza neppure la scappatoia del lavoro) e di condividere tutto alimenta l’insofferenza e le tensioni e spinge le coppie in crisi al limite. Per qualcuna, lo “shock” è catartico e salvifico. Ma per la maggior parte, si rivela la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Allo stesso modo (seppure per ragioni diametralmente opposte), anche la scelta di partire separati – in pratica, di prendere la famigerata “pausa di riflessione” – si dimostra per lo più fatale. Per una piccola minoranza che usa davvero il tempo a propria disposizione per meditare sul rapporto, la maggioranza ci mette una pietra sopra al momento della partenza e si gode la vacanza da single.

D’altra parte, anche una reale riflessione può portare alla fine della relazione. In molti casi, l’occasione di pensare senza fretta, stress e condizionamenti genera una nuova consapevolezza personale e di coppia e scrive la parola fine alla storia.

L’estate è una stagione di cambiamento e un momento di transizione. I sensi sono iper recettivi e il tradimento è dietro l’angolo…

Vacanze di coppia: paradiso o inferno?

Le vacanze dovrebbero essere un momento di relax, divertimento e condivisione. Ma molto spesso si rivelano un vero e proprio inferno e fanno finire amicizie e… scoppiare coppie.

La scelta della meta e del tipo di vacanza è il primo, grande ostacolo. Se idee, obiettivi e aspettative sono diversi, il rischio concreto è che uno dei due partner accetti un compromesso che non lo soddisfa. L’inevitabile conseguenza sono musi lunghi e recriminazioni, che possono fare emergere divergenze inconciliabili, creare fratture insanabili e fare detonare la coppia durante il viaggio o poco dopo.

Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla gestione del tempo e delle attività. Quando la coppia non riesce a conciliare abitudini ed esigenze, la probabilità di litigi e insofferenza è altissima e spesso ha risvolti… definitivi.

La coppia, l’estate e i tradimenti

L’estate è percepita ed è un periodo di cambiamento. Segna la fine di una stagione di impegni e lavoro ed è a tutti gli effetti un momento di transizione. Non solo. La bella stagione stimola la produzione di serotonina (un antidepressivo naturale) e di testosterone (l’ormone del desiderio sessuale).

Tutti insieme, questi fattori portano a vivere in maniera più rilassata, a essere più attivi, ricettivi e disinibiti. E combinati al maggiore numero di tentazioni offerte da luoghi e persone al di fuori della solita routine possono risultare una combinazione esplosiva per la coppia.

I tradimenti in estate sono molto maggiori che nel resto dell’anno e spesso sono la causa della fine anche di rapporti di lunga data. Vero è che nella maggior parte dei casi sono la manifestazione di un malessere preesistente, ma è innegabile che la combo bella stagione + vacanza sia a dire poco esplosiva.

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo text credits: Joey Nicotra on Unsplash

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