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Art Basel Miami Beach 2015, il reportage di JunGlam

Scritto da Redazione

Tempo di bilanci per la 14esima edizione di Art Basel a Miami Beach che chiude ufficialmente i battenti del Convention Center con il consenso super positivo sia dei galleristi e dei curatori che dei critici e dei compratori arrivati a SoBe da tutto il mondo.

L’eccellente mix di arte moderna e contemporanea aggiunto allo stimolante programma di incontri con i protagonisti del settore ha consacrato la fortuna di questa edizione che ha accolto ben 77.000 visitatori all’interno delle 267 gallerie leader nel panorama internazionale, di cui 29 completamente nuove nel panorama di Art Basel Miami, provenienti da 32 diverse nazioni.

Le sezioni della fiera (Galleries, Edition, Nova, Position, Survey, Kabinett, Public) sono state curate nei minimi particolari, come anche il programma del Salon e dei Film, quest’ultimo realizzato da David Gryn, Director of Daata Editions and London Artprojx. Le interessantissime Conversations hanno invece permesso all’audience di vivere da vicino la complessa relazione fra i valori del processo creativo e le ben definite regole del business. Il tutto supervisionato da Noah Horowitz, il nuovo Director Americas di Art Basel.

Fra le new entry più visitate delle Galleries segnaliamo la galleria Mazzoleni di Torino, con sede anche a Londra, che ha presentato Post War Italian Art, una selezione di opere bianche o nere, dei più significativi artisti italiani del secondo dopoguerra. La monocromaticità è stata dunque la caratteristica condivisa ad Art Basel 2015 attraverso i lavori di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Dadamaino e Paolo Scheggi, grandi maestri che hanno contribuito a sollevare il profilo dell’arte italiana a livello internazionale.

Le opere più significative esposte dalla galleria Mazzoleni sono state Achrome, (1957-1958) di Piero Manzoni, Concetto spaziale (1962) di Lucio Fontana, Bianco e Grigio (1964) di Agostino Bonalumi e Nero Cretto (1974) di Alberto Burri. L’importanza della monocromia nel definire l’elemento concettuale delle opere è riflessa anche nel crescente interesse globale sia da parte dei musei che dei collezionisti privati.

Prossimo appuntamento con Art Basel a Hong Kong dal 24 al 26 marzo 2016 sempre con il patrocinio di UBS che supporta l’espansione della fiera da più di 20 anni.

Per ulteriori info artbasel.com & mazzoleniart.com

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