fbpx
Oroscopo

Qual è la pietra portafortuna del Sagittario e le sue caratteristiche

Scritto da Silvia Artana

Il topazio, la turchese, la labradorite e l’azzurrite sono considerate “pietre portafortuna” del Sagittario. Ecco perché, secondo l’astrologia e la cristalloterapia.

La razionalità ci mette poco a smontare i presupposti dell’astrologia, ma il pensiero che le stelle possano influenzare la vita e il destino delle persone esercita da sempre un fascino al quale è difficile resistere. Così come l’idea della cristalloterapia che gemme e cristalli possiedano un’energia in grado di influenzare la sfera fisica, mentale e spirituale degli individui. La combo definitiva mette insieme le due credenze e prende forma nelle pietre portafortuna dei segni zodiacali, ovvero pietre che hanno (avrebbero) influenze positive sui nati delle varie costellazioni.

In questo senso, il Sagittario non fa eccezione (ovviamente) e può contare su diverse gemme.

L’identikit del Sagittario

Il Sagittario è il segno mobile di fine autunno e il terzo di Fuoco, oltre che quello governato da Giove. E non potrebbe essere altrimenti, considerata la sua natura irrequieta, curiosa e la sua propensione a partire alla scoperta di nuovi orizzonti (fisici e metafisici) senza pensarci troppo.

L’occupante della Nona Casa dello Zodiaco è un esploratore dello spazio e della mente e la sua innata propensione alla sperimentazione e alla ricerca lo porta a eccellere praticamente in ogni attività. Il rovescio della medaglia è che finisce per annoiarsi in fretta e questo rende la sua vita sentimentale abbastanza complicata. Certo, non sotto le lenzuola, dove ha le idee chiare e sa sempre come mantenere alta la tensione

Le pietre portafortuna del Sagittario

Quali sono le gemme e i cristalli che, secondo l’astrologia e la cristalloterapia, esercitano un’influenza positiva sull’energia del Sagittario e per questo sono considerati a tutti gli effetti delle pietre portafortuna per il segno?

Topazio

Il topazio è un minerale composto di silice, alluminio e fluoro e in natura presenta una gamma di colorazioni tenui, ma molto luminose.
La varietà blu è associata all’occupante della Nona Casa perché apre la mente e mostra la via, mentre quella gialla è considerata una sorta di amuleto per il segno governato da Giove, in quanto accresce la fiducia e ricarica l’energia.

Turchese

La turchese è un minerale dall’inconfondibile colore verde-azzurro e di solito è opaca o appena traslucida, molto raramente cristallina. La colorazione può essere uniforme o screziata da venature scure di limonite.
L’astrologia e la cristalloterapia la considerano una pietra portafortuna per il Sagittario perché aiuta il segno a trovare equilibrio interiore e sviluppare consapevolezza, due qualità molto importanti per l’irrequieto occupante della Nona Casa.

Labradorite

La labradorite è un minerale con una particolare colorazione dai riflessi metallici nelle tonalità del blu e del verde e viene utilizzata in gioielleria come pietra semi-preziosa.
Viene considerata di benaugurio per il Sagittario perché funziona come un ponte tra la sfera emotiva e spirituale e quella fisica e permette all’occupante della Nona Casa di mettere a fuoco i suoi obiettivi e usare al meglio le energie per raggiungerli.

Azzurrite

L’azzurrite è un minerale con una componente di rame, che si presenta con cristalli a forma di prismi allungati, striati e ricchi di facce. Durante il Medioevo veniva usata come pigmento per il blu al posto del costoso blu oltremare.
La cristalloterapia la considera la “pietra dell’intelletto” e l’astrologia l’associa al Sagittario in quanto favorisce la concentrazione e il pensiero complesso.

Photo cover credits: Adobe Stock

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine e testate digitali e svolge attività di copywriting, storytelling e ghostwriting online e offline.

Lascia un commento