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Fashion

Tom Ford Primavera/Estate 2020 alla New York Fashion Week

Scritto da Patrizia Saolini

Per la stagione Primavera/Estate 2020, Tom Ford si è ispirato a un moodboard di immagini che hanno condizionato e guidato la sua creatività. Il risultato è una collezione all’insegna di una semplicità rilassata, che nasce da un incredibile studio dei dettagli.

La New York Fashion Week 2019 è la prima di Tom Ford nel ruolo di Presidente del CFDA e lo stilista texano ha voluto celebrare il debutto con una sfilata memorabile (o per meglio dire, più memorabile).

Per presentare la collezione Primavera/Estate 2020, Ford ha scelto la stazione abbandonata della metropolitana di Bowery Street, nel Lower East Side, l’ha illuminata di viola e ha radunato un parterre stellare, portando in prima fila Miley Cyrus, gli attori Ansel Elgort e Naoki Kobayashi, le modelle Joan Smalls e Amber Valletta, la star dell’NBA Russell Westbrook e il tennista professionista Grigor Dimitrov. E poi lei: l’unica, inarrivabile Anna Wintour.

Non solo. Lo stilista ha anche fatto salire in passerella alcune tra le più importanti top model internazionali, tra cui Kaia Gerber e Gigi Hadid.

La collezione Tom Ford SS 2020

Nella nota di presentazione della collezione Primavera/Estate 2020, Tom Ford ha rivelato l’origine della sua ispirazione: “poche ma fondamentali immagini”, che sono rimaste sulla sua moodboard per tutta la stagione.

La stilista ha raccontato che due in particolare hanno condizionato e guidato la sua creatività. L’iconico scatto di Andy Warhol ed Edie Sedgwick che “sbucano” da un tombino di New York nel 1965 e una serie di foto di Isabelle Adjani e Christophe Lambert scattate da Luc Besson sul set del film Subway del 1985.

Ma la loro influenza si è profondamente e indistricabilmente fusa con l’immagine del reggiseno metallico indossato da Ursula Andress nel film di fantascienza italiano del 1965 La decima vittima, gli scatti di alcune opere d’arte di Jeff Koons e la foto di un paio di pantaloncini da basket.

E a proposito di questi ultimi, Ford ha raccontato un aneddoto curioso:

Non li farei mai indossare a mio figlio Jack per andare a scuola, anche se i suoi amici li portano. È una cosa che mi tortura. Sono da sempre affascinato dalle cose che mi ‘torturano’.

Il risultato di questo collage di immagini è una collezione che riecheggia e rivisita il nude style del primo Ford di Gucci ed è un elegante, elaborato omaggio all’atletismo.

Tra blazer oversize, ball skirt, t-shirt, short, abiti drappeggiati, pantaloni morbidi, reggiseni a vista, tute da ginnastica e bomber, la proposta dello stilista per la prossima bella stagione porta in scena una eleganza rilassata, ma studiata nei minimi dettagli.

Lo dimostra la scelta dei materiali, che spazia tra jersey e tessuto tecnico metallizzato. Lo dimostrano i colori, una tavolozza iridescente e vibrante di verde acido, fucsia, arancio, bianco ottico, blu profondo, nero, marrone bruciato e azzurro delicato. E lo dimostra il trucco, uno smokey eyes enigmatico e carico di suggestioni.

E in ultima istanza, lo afferma lo stesso Tom Ford:

Questa stagione per me riguarda la semplicità. Che non va confusa con una cosa semplice.

Photo cover credits: @tomford on Instagram

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor, scrittrice e corrispondente estera di JunGlam.com, con alle spalle una carriera in aziende del lusso internazionale. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty, lifestyle e retail. Life coach professionista, con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur, é l'ideatrice di Retail Coach®, un marchio che garantisce consulenza strategica e corporate coaching alle aziende del lusso dedicate al servizio al cliente multicanale.

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