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Stare con un ragazzo più povero: come vivere la relazione

Scritto da Silvia Artana

I soldi e la loro mancanza hanno un innegabile peso nella vita di coppia. Se lui guadagna di meno o ha problemi economici, la relazione può andare incontro a dei problemi. Ecco cosa significano e come (eventualmente) affrontarli.

Quanto conta il denaro in una coppia? Di sicuro, ha un peso che non può essere ignorato. Basta fare un giro su qualche forum online per scoprire che molte ragazze e donne sono preoccupate dal fatto di avere (o poter avere) una relazione con un partner che guadagna meno di loro o non ha una sicurezza economica.

L’argomento è complesso e tocca parecchi nervi scoperti della società. Dalla retorica dell’uomo che deve provvedere alla compagna e alla famiglia, all’emancipazione femminile, fino alla cultura dell’apparenza, gli elementi in gioco sono troppi e troppo importanti per essere affrontati in poche righe. Ma una cosa è certa. Avere dei dubbi sul fatto di “stare con un ragazzo più povero” (come si legge spesso nei vari thread) è lecito e non vuol dire per forza essere una persona superficiale, egoista o che vuole farsi mantenere.

La questione discriminante è capire perché ci sono delle perplessità (da dove nascono, a cosa sono collegate), quanto è grave il problema, se può essere affrontato e in che modo. E per riuscirci, è necessario fare chiarezza su se stessi e su ciò che si desidera veramente.

“Lui è povero”: il problema sono davvero i soldi?

Nessuna relazione è priva di difficoltà e la felicità si trova al confine tra i bisogni e i desideri di entrambi i partner. In altre parole, (piccoli e grandi) compromessi e rinunce sono inevitabili, ma la coppia funziona (davvero) solo se ciascuno mantiene la propria individualità. Di conseguenza, quando uno dei due inizia a vedere un ostacolo sempre più grande e insormontabile, spesso e volentieri significa che qualcosa non va.

In questo senso, vivere con disagio o malessere la condizione economica “inferiore” del partner può essere un campanello d’allarme di altri problemi più profondi. La preoccupazione (non di rado paura e talvolta vera e propria “rabbia”) per il fatto che l’altro guadagna di meno o è cronicamente squattrinato può indicare una mancanza di stima e fiducia, così come una divergenza di valori e priorità. E in entrambi i casi, è chiaro che il denaro non è che la punta di un iceberg di questioni decisamente più complesse e che minano le fondamenta stesse del rapporto.

D’altra parte, la coppia può essere affiatata e la relazione stabile, ma sensibile a elementi di disturbo esterni in grado di mettere in discussione il suo equilibro. Per dirla in un altro modo, lo status economico meno agiato del partner non è un problema di per sé, ma lo diventa sotto la pressione del giudizio sociale. La disapprovazione e talvolta l’ostilità della famiglia, degli amici e della cerchia di conoscenze può innescare un pericoloso meccanismo di senso di colpa e necessità di essere accettati, che porta a fare propri pensieri e valori che in realtà non si condividono e finisce con il sabotare il rapporto.

Come gestire la relazione quando lui guadagna di meno o ha problemi economici?

Come gestire l’aspetto economico nella coppia se lui guadagna meno (e in generale)

È inutile girarci intorno. I soldi hanno un peso rilevante nella vita di coppia e sono un argomento che va affrontato. Se lui guadagna di meno o è in difficoltà, è giusto parlare della questione. E più in generale, è sempre bene affrontare l’aspetto economico nella coppia con onestà, trasparenza ed equilibrio. Ma come, in concreto?

Per prima cosa, è utile confrontarsi sui rispettivi obiettivi e necessità. Mettere in chiaro cosa si vuole e a cosa si aspira serve a comprendere come il ragazzo con cui si sta pensa non solo di usare i soldi, ma di vivere la vita. E questo è fondamentale per capire se ci si vuole impegnare in una relazione con un persona (o portarla avanti).

Se c’è un pensiero comune (che non necessariamente significa volere sempre, esattamente le stesse cose), offrire un reale sostegno al partner è il passo successivo per una gestione positiva dell’aspetto economico. Dall’occuparsi delle spese più gravose, a evitare situazioni che possano metterlo in difficoltà o imbarazzo (per esempio, non andando in locali molto costosi o ridimensionando attività e uscite), fino a dargli una mano a trovare un lavoro migliore (se è quello che desidera), i modi possono essere tanti. Va da sé che i soldi e l’aiuto economico non devono diventare un modo per controllare l’altro, farlo sentire inferiore o trasformarsi in un motivo di infelicità, frustrazione, risentimento e rabbia.

Un altro aspetto importante è mostrare fiducia al ragazzo o all’uomo con il quale si sta e non controllare le sue spese, chiedendo spiegazioni o (peggio) aggredendolo. Se il partner guadagna poco e compra qualcosa che sembra (di molto) sopra le sue possibilità, anziché reagire in malo modo, può valere la pena provare a capire perché ha fatto quella spesa.

In ultimo, è sempre una buona idea mantenere ciascuno la propria indipendenza economica all’interno della coppia, affiancando ai conti individuali uno in comune su cui versare ciascuno una cifra mensile, stabilita insieme in base alle rispettive possibilità e rivedibile in relazione alle circostanze.

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo text credits: Travis Essinger on Unsplash

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine e testate digitali e svolge attività di copywriting, storytelling e ghostwriting online e offline.

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