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Sbiancamento anale: tutto quello che c’è da sapere

Scritto da Redazione

Lo sbiancamento anale è una moda che continua (discretamente) a fare proseliti. Ma in cosa consiste? Come si fa e quanto costa? Ecco le riposte a tutte quelle domande che (inevitabilmente) finiscono per creare qualche imbarazzo…

C’è una moda che ha preso piede un po’ di tempo fa e che continua a fare (discretamente) proseliti: lo sbiancamento anale.

Ma in cosa consiste questa pratica? Come (e dove) si fa e quanto costa?

Ecco tutto quello che c’è da sapere!

In cosa consiste lo sbiancamento anale

Lo sbiancamento anale (dalla definizione inglese “anal bleaching”) consiste nell’eliminare l’iperpigmentazione che fa apparire scura (talvolta “a macchie”) l’epidermide dell’orifizio anale e della zona immediatamente circostante.

Lo scurimento non è una patologia, ma si verifica naturalmente in base al tipo di pelle (più o meno ricco di melanina), con l’avanzare dell’età, a causa di alterazioni ormonali (per esempio, durante la gravidanza), in condizioni di obesità e come conseguenza dell’uso di alcuni prodotti depilatori e di indumenti attillati.

Per questa ragione, lo sbiancamento anale è a tutti gli effetti un trattamento estetico. Inoltre, poiché è legato a una serie di fattori progressivi e/o che possono ripresentarsi, non è definitivo e può essere necessario ripeterlo dopo un certo periodo di tempo.

Lo sbiancamento anale elimina l’iperpigmentazione che fa apparire scura l’epidermide dell’orifizio anale e della zona immediatamente circostante.

Come (e dove) si fa lo sbiancamento anale

Lo sbiancamento anale può essere effettuato in diversi modi.

La tecnica che garantisce migliori risultati è il trattamento laser. La procedura prevede l’uso di uno speciale raggio che agisce sulla superficie dell’epidermide, eliminando le cellule iperpigmentate, e viene eseguita in regime di anestesia locale. Per uno sbiancamento anale evidente possono essere necessarie da 2 a 4 sedute della durata di 1 ora. Questo genere di trattamento viene eseguito da medici e chirurghi estetici specializzati in tecniche laser, all’interno di cliniche e centri certificati.

Una procedura alternativa è il peeling, ma si tratta di una tecnica aggressiva e dai risultati meno evidenti. In alcuni casi, viene utilizzata insieme al laser.

L’anal bleaching può essere effettuato anche con l’uso di creme sbiancanti. Questo approccio è molto diffuso, non solo perché garantisce completa riservatezza (può essere fatto in casa), ma anche perché ha costi (decisamente) più contenuti rispetto al laser. Tuttavia, presenta dei limiti e soprattutto dei rischi da non sottovalutare.

I prodotti depigmentanti possono essere acquistati online, ma è necessario fare molta attenzione alla loro formulazione. In generale, le creme sbiancanti contengono idrochinone e/o mercurio, due sostanze che possono avere effetti anche molto gravi sulla salute. In Italia, il loro impiego è proibito, ma lo stesso non vale per altri paesi del mondo da dove proviene la maggior parte dei prodotti che riducono la pigmentazione.

Quanto costa lo sbiancamento anale

Il costo da mettere in conto per lo sbiancamento anale è variabile. Indicativamente, la spesa per il trattamento laser oscilla in un range compreso tra 500 e 1.500 euro. Invece, nel caso delle creme sbiancanti, il prezzo può andare da pochi euro a centinaia.

Per esempio, su Amazon è possibile acquistare un flacone da 50 ml di crema Excite O-White, senza idrochinone e mercurio, per poco meno di 20 euro. Oppure, una confezione da 30 ml di Divine Derriere Gel per circa 70 euro.

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo text credits: Jakob Owens on Unsplash

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Redazione

La Redazione di JunGlam è un team di esperti del settore moda, beauty e coaching. Caratteri molteplici e concept cosmopolita con uno sguardo aperto e alla continua ricerca di idee e tendenze.

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