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Cos’è il Teabagging: tra pratica sessuale e violenza

Scritto da Sara Areni

Quando si parla di pratiche sessuali sappiamo che ci sono molte varietà, tante quante coppie nel mondo. Per chi adora stimolare i testicoli del proprio ragazzo e riempirlo di piacere, il teabagging è la pratica perfetta durante la quale entrambi i partner possono godere alla grande.

Ma attenzione però, il teabaggin non è visto solo come pratica sessuale, ma a volte è considerato anche atto di violenza o di bullismo. Scopriamo bene quindi di cosa si tratta e come si pratica.

Cos’è il teabagging e come si pratica

Teabaggin è il termine che indica la pratica sessuale nella quale l’uomo inserisce il proprio scroto nella bocca del suo partner o altrimenti lo struscia sulla faccia o sulla testa di un altra persona.

Il termine però letteralmente nasce per indicare l’atto di inzuppare il filtro del tè nella tazzina.

Metaforicamente parlando, teabagging ha assunto un altro significato nello slang, e cioè indica l’atto di introdurre lo scroto nella bocca del partner poichè ricorda l’atto dell’inserimento della bustina da tè nell’acqua calda essendo ripetuto più volte verticalmente.

E’ negli anni novanta che ha iniziato ad essere popolare il teabagging, soprattutto grazie ad un videogioco multiplayer nel quale i giocatori spesso sottoponevano a questa specie di umiliazione il cadavere di un avversario.

L’imitazione di questo atto, accovacciandosi ripetutamente su un nemico morto, è diventata una ‘mossa’ popolare tra i giocatori di videogiochi utilizzata come segno di dominazione, umiliazione o semplicemente come scherzo.

Quindi, si tratta di una pratica sessuale ma anche di uno scherzo a sfondo erotico che consiste nel poggiare la sacca scrotale sulla fronte della vittima, la quale si sveglia per via del calore generata dalla stessa sulla sua fronte e si trova a toccare il membro maschile che nel frattempo poggia sulla sua bocca.

Teabagging usato come violenza

Parliamo di violenza perché non sempre il teabagging viene usato come pratica sessuale ma in molti casi l’atto viene praticato senza consenso dell’altra persona. Nel sesso c’è un elemento che cambia qualunque prospettiva.

Questo elemento è il consenso. Senza di esso qualunque cosa avvenga tra due partner assume la valenza di una molestia o di una violenza sessuale.

A volte il teabagging è attuato anche su una persona con lo scopo di prendersi gioco di lei o umilarla (cosi come accadeva nel videogioco degli anni novanta).

Ci sono stati casi in cui il teabagging è stato praticato anche in episodi di bullismo di gruppo, dove gli aggressori tenevano ferma e inginocchiata la vittima mentre il tormentatore strusciava i suoi testicoli sulla faccia della vittima o le appoggiava il perineo in testa.

Sull'Autore

Sara Areni

Studentessa in Social-media marketing e Web Marketing.
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