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Rifarsi il seno: mastoplastica sì o no?

Scritto da Serena Serra

Rifarsi il seno fa male? Quanto costa? Ed è possibile senza chirurgia? Abbiamo provato a rispondere alle domande più frequenti sulla mastoplastica additiva.

Rivolgersi alla chirurgia estetica per vedersi belle allo specchio ormai da moltissimi anni non è più un tabù. E uno dei desideri più frequenti delle donne è quello di rifarsi il seno, più frequentemente per aumentarne il volume ma anche per ridurlo quando la sua grandezza e il suo peso diventano difficili da gestire nella vita quotidiana.

Abbiamo provato a rispondere alle curiosità più frequenti in chi sta pensando di sottoporsi a una mastoplastica, ma non dimenticare che la persona più adatta a fugare ogni dubbio è il chirurgo plastico!

Mastoplastica additiva e mastoplastica riduttiva

Tra tutti gli interventi di chirurgia plastica, la mastoplastica additiva è probabilmente uno dei più richiesti dalle donne. Come dice la parola stessa, serve per aumentare il volume del seno, magari perché si è svuotato con l’età e le gravidanze, o perché lo si è sempre avuto minuto e lo si desidera più grande e pieno.

Quando sarai sul tavolo operatorio, il chirurgo inserirà una protesi dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo pettorale in modo che, così coperta, sia impossibile sentirla al tatto.

La mastoplastica riduttiva, al contrario, serve a ridurre le dimensioni del seno o a correggere un’asimmetria tra le due mammelle. Per restituire un seno più piccolo, il chirurgo rimuoverà la giusta quantità di grasso, tessuto ghiandolare e pelle e riposizionerà il capezzolo.

Rifarsi il seno: pro e contro

Come tutte le operazioni chirurgiche, anche quella per rifarsi il seno, per quanto comune, ha i suoi pro e contro, che vanno valutati attentamente senza paura di rivolgere al chirurgo domande che possono sembrarsi banali o sciocche.

Un’intervento di mastoplastica additiva in genere si esegue in day hospital e dura circa mezz’ora. Se non insorgono complicazioni potrai tornare a lavorare dopo una decina di giorni, ma dovrai aspettare quindici giorni per riuscire a muovere bene le braccia e per riprendere a guidare.

Per quanto riguarda il dolore post-operatorio, le nuove tecniche lo riducono di molto. Inoltre il tuo chirurgo ti saprà sicuramente consigliare degli analgesici da assumere per tenerlo a bada.

Un altro fattore da considerare riguarda le cicatrici, la cui grandezza e visibilità dipendono dalla zona scelta per l’incisione che può essere lungo la piega sottomammaria, nel cavo ascellare o intorno all’areola: quest’ultima è quella che in genere risulta meno evidente.

Seno rifatto prima e dopo

Se la tua paura è di ritrovarti con un seno rifatto male, non aver paura di chiedere al chirurgo che hai scelto di mostrarti delle foto del prima e dopo per renderti conto dei risultati ottenuti dalle donne che sono passate sotto i suoi ferri prima di te. Se nonostante ciò non sei ancora convinta, non aver paura di rivolgerti a un altro professionista!

Quanto costa rifarsi il seno

Il prezzo di una mastoplastica additiva non è esattamente economico e può variare molto e, ovviamente, non sarà lo stesso se si sceglie una clinica rinomata o se sarà possibile ricorrere al SSN. Orientativamente, però, rifarsi il seno costa tra i 4.500 e i 7.000 euro.

Rifarsi il seno con la mutua

Rifarsi il seno con la mutua, quindi se non proprio gratis comunque pagando solo il ticket previsto, è possibile in tutti quei casi in cui l’intervento non sia esclusivamente estetico ma abbia come scopo quello di porre rimedio a disagi fisici o psicologici importanti.

Tra gli interventi che è possibile fare in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale ci sono quelli per correggere le asimmetrie mammarie importanti, la mastoplastica riduttiva quando il volume e il peso del seno compromettono la salute, per esempio quando causano problemi alla schiena, e, ovviamente, la ricostruzione dopo una mastectomia.

Rifarsi il seno senza chirurgia

Infine, se ti stai chiedendo se è possibile rifarsi il seno senza protesi, la risposta è sì. Le tecniche per avere un décolleté nuovo di zecca senza “corpi estranei” sono tre: la mastopessi, il lipofilling e l’acido ialuronico.

La mastopessi è un intervento chirurgico che permette di rimodellare il seno quando questo sia eccessivamente cadente eliminando la pelle in eccesso e sollevando le mammelle. Anche se non aumenta il volume, consente comunque di avere un seno dall’aspetto più giovane e tonico.

Il lipofilling è una procedura che permette di prelevare il grasso dalle zone in cui è più abbondante, per esempio le cosce, per iniettarlo nel seno. Il grasso iniettato è destinato a riassorbirsi in parte nel tempo, quindi l’aumento che ci si può aspettare in definitiva è di circa una taglia.

Quella con l’acido ialuronico, infine, è una tecnica per rifarsi il seno senza chirurgia e viene eseguita in ambulatorio. Iniettando l’acido ialuronico si avrà un seno più pieno di circa una taglia e mezza senza dover ricorrere al bisturi del chirurgo ma, ovviamente, il risultato non sarà ugualmente duraturo.

Cover photo creata da freepik – it.freepik.com

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.

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