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Musetti agli US Open 2025: quarti di finale da ricordare e fine corsa con Sinner

Scritto da Patrizia Saolini

Lorenzo Musetti scrive un’altra pagina memorabile nella storia del tennis italiano agli US Open 2025, raggiungendo per la prima volta in carriera i quarti di finale a Flushing Meadows. Il numero 10 del seeding si arrende solo a Jannik Sinner con un netto 6-1, 6-4, 6-2 nel primo derby azzurro ai quarti di un’attesissimo Slam, ma il bilancio del torneo newyorkese resta straordinario per il carrarino. Quattro vittorie consecutive, una prestazione altissima agli ottavi contro Munar e la consapevolezza di essere arrivato al top anche sul cemento, quella superficie che fino a pochi mesi fa sembrava il suo tallone d’Achille. I 400 punti conquistati lo rilanciano prepotentemente nella corsa alle ATP Finals di Torino, dove occupa stabilmente l’ottava posizione della gara. Musetti diventa così il terzo italiano della storia, insieme proprio a Sinner e a Matteo Berrettini, a raggiungere i quarti di finale in uno Slam su tre superfici diverse. Dopo le semifinali a Parigi 2025 sulla terra battuta e i quarti a Wimbledon sull’erba, arriva finalmente il merito anche sul cemento americano.

La rimonta su Mpetshi Perricard e il magic moment che cambia il torneo

Il cammino di Lorenzo agli US Open 2025 inizia con il brivido, anzi con la svolta. Al primo turno se la vede con il big server francese Giovanni Mpetshi Perricard, ventiduenne in gran forma, capace di sfornare ace a ripetizione. Musetti perde il primo set al tiebreak 7-6 dopo appena trentacinque minuti di equilibrio assoluto sul servizio, ma invece di abbattersi trova la chiave per ribaltare la situazione. Dal secondo set in poi c’è un’altro mindset: quello che avanza con il dritto in risposta, quello che varia con il rovescio a una mano, quello che non commette sbavature al servizio. Risultato: 6-3, 6-4, 6-4 e il pass per il secondo turno in due ore e trentacinque minuti.

Al secondo turno arriva il match perfetto contro David Goffin: 6-4, 6-0, 6-2 in scioltezza, con il belga che concede solo sei game complessivi e il toscano che torna finalmente a vincere due partite consecutive dopo oltre due mesi di astinenza (l’ultima volta risaliva al Roland Garros del 3 giugno). Il terzo turno regala il derby italiano con Flavio Cobolli, grande amico e coetaneo, ma anche una vittoria agrodolce. Lorenzo domina 6-3, 6-2 piazzando cinque break, salvo poi vedere il romano alzare bandiera bianca sul 2-0 del terzo set per un problema al braccio destro. “Non volevo finire così, è il mio migliore amico nel circuito”, confesserà a bordocampo visibilmente dispiaciuto. Ma la storia deve andare avanti.

La demolizione di Munar e il biglietto per il derby con Sinner ai quarti

Agli ottavi arriva la partita della consacrazione definitiva sul cemento contro lo spagnolo Jaume Munar, numero 44 del mondo ma avanti 4-1 nei precedenti. Musetti mette in scena una vera lezione di tennis, con un punteggio senza via di scampo: 6-3, 6-0, 6-1 in appena un’ora e mezza di gioco. Il secondo set è semplicemente perfetto, nove game consecutivi persi dallo spagnolo che non ha soluzioni contro un Musetti ispiratissimo. Le statistiche parlano chiaro: 81% di punti vinti con la prima, sette break piazzati, 26 vincenti contro solo sei errori gratuiti. Il toscano diventa così il secondo italiano della storia a raggiungere i quarti a New York dopo Corrado Barazzutti nel 1977, e soprattutto ottiene il pass per lo storico derby con Jannik Sinner. È la prima volta che due azzurri si affrontano ai quarti di uno Slam, ed è la trentesima volta in assoluto che si gioca un derby italiano nei major. Il tennis tricolore sta vivendo il suo periodo d’oro, con quarti centrati in tutti e quattro gli Slam del 2025 con più di un giocatore contemporaneamente.

Il ko con Sinner e il bilancio di un torneo memorabile per la carriera

Il 4 settembre 2025 resterà una data storica, ma il derby lo vince nettamente Jannik. Sinner non concede granché a Musetti, chiudendo 6-1, 6-4, 6-2 in appena due ore e volando verso la semifinale con una prestazione di forza davvero impressionante. Lorenzo prova a tenere botta nel secondo set, resta aggrappato fino al 4-4, ma quando il numero uno al mondo alza il ritmo non c’è storia. Nel terzo parziale è monologo rosso, con Musetti che non riesce mai a trovare il break e incassa la sconfitta con la consapevolezza di aver dato tutto contro un avversario semplicemente superiore. Ma il bilancio resta straordinario: quartifinalista a New York per la prima volta, 250.000 dollari di montepremi, 400 punti ATP che lo consolidano in ottava posizione nella Race to Turin e la certezza di potersela giocare fino all’ultimo per le ATP Finals. Musetti lascia gli Stati Uniti dopo una tournée americana da sette vittorie e tre sconfitte, con il cemento che non rappresenta più un tabù. Il carrarino ha dunque dimostrato di poter competere ai massimi livelli su tutte le superfici, e questo cambierà inevitabilmente le aspettative per il 2026.

Photo courtesy by:  Garrett Ellwood/USTA – US Open

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor e corrispondente estera di JunGlam.com. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty e lifestyle. Giornalista, Chief Happiness Officer e Life Coach con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur. É autrice di quattro libri sul retail coaching e l'ideatrice del marchio Retail Coach®. Per Junglam segue le maggiori fashion week internazionali e gli eventi lifestyle in Italia e all'estero, oltre che dedicarsi alla rubrica di Life Coach.