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Le maglie più fashion del Mondiale 2026

Scritto da Antonella Iacono

L’estetica del calcio è in continua evoluzione e le maglie da gioco sono diventate ormai un capo d’abbigliamento da indossare tutti i giorni in base ai gusti personali e allo stile di vita. Originalissime, identitarie, iconiche. Il Mondiale 2026 sarà l’occasione giusta per scoprire i Kit home/away di 48 nazionali, pronti a definire il nuovo universo stilistico di questa estate che prende spunto dai colori e dall’universo simbolico delle squadre più forti di tutto il mondo.

A dominare la scena Nike, Adidas e Puma. Ma anche Umbro e Kappa. Non mancano però le sorprese, come il ritorno di Reebok per Panama, i piccoli marchi a supporto delle formazioni meno competitive, come Kelme per la Bosnia, e i brand emergenti per l’Uzbekistan, l’Iran, l’Ecuador, l’Iraq, per Haiti e Capo Verde. Attesissimo il ritorno del classico trefoil Adidas protagonista dei Kit away per 17 nazionali. E proprio quest’ultimo sarà uno dei trend più fashion in assoluto del Mondiale 2026.

Difficile trovare le maglie più belle in assoluto, ma ci abbiamo provato. Ecco le cinque con maggiore appeal da comprare assolutamente nella caldissima estate che sta per iniziare.

L’eleganza tecnica della seconda maglia francese 

La Nazionale transalpina si presenta come una delle più forti, pronta ad alzare la Coppa del Mondo. Per tentare di salire sul gradino più alto, la Francia ha scelto ancora una volta Nike. E noi abbiamo scelto la sua seconda maglia, che unisce una leggerissima tonalità turchese, omaggio alla Statua della libertà, con la nuova tecnologia Nike Aero-FIT, sinonimo di leggerezza, elasticità e straordinaria circolazione dell’aria. Elegantissima, con inserti oro, e il nuovo stemma del galletto francese sul cuore. Una nazionale che si candida sia alla vittoria della coppa sul campo, almeno stando alla comparazione delle quote vincente Mondiale 2026 fatta da scommesse.org, sia a quella per la divisa più bella del torneo.

Il minimalismo retrò della Svezia

Una delle maglie più iconiche del Mondiale 2026 sarà senza dubbio la prima della Svezia ispirata al Mondiale USA ‘94. Un ritorno al passato firmato Adidas che fa parte della sua linea Bring Back Collection che punta a rievocare il momento più importante del calcio svedese: il terzo posto al Mondiale americano di 32 anni fa. L’estetica della home jersey ripropone i dettagli del 1994: minimalismo scandinavo su base gialla con stemma SvFF, colletto essenziale e tre stripes blu royal sul busto. Uno stile senza tempo che incarna l’iconico design calcistico degli anni ‘90.

Il Giappone punta alla verticalità

Sembra che abbia stregato anche Annalisa, che ha scelto di indossarla in tournée nel paese dei ciliegi in fiore. È la prima maglia del Giappone, con cui l’artista italiana si è mostrata su Instagram. Ma quella che abbiamo scelto è la seconda: il Kit away con il classico trefoil Adidas. 12 colori distinti che si combinano per rappresentare l’unità e il legame nazionale. Lo sfondo è bianco con un pattern puntinato arricchito da 11 linee verticali, sfumate e coloratissime, che scendono lungo la maglia con un effetto simile alla pioggia. Tutta da scoprire.

L’energia tropicale di Curaçao  

Per lo storico debutto di Curaçao al Mondiale 2026, Adidas ha scelto di omaggiare la capitale Willemstad e i suoi coloratissimi edifici che affollano i quartieri di Punda e Otrobanda, disegnati in giallo pastello e strisce dai colori audaci: rosa, turchesi e arancioni. La maglietta away dell’isoletta caraibica dal vecchio retaggio olandese è un tripudio di effervescente dinamismo tropicale che riverbera soprattutto nelle stripes che colorano le spalle e sulle maniche dell’undici di Curaçao.

L’Atlantico protagonista per il Portogallo

Interrompere il dominio Adidas in questa fashion World Cup è difficile. Ci abbiamo provato con la maglia del Portogallo realizzata da Puma, che Cristiano Ronaldo indosserà per l’ultima volta. La seconda maglia dei lusitani si ispira ad un concetto identitario: questa volta si tratta del mare, elemento naturale cardine della cultura portoghese. Le onde dell’Oceano atlantico ispirano e colorano il pattern della divisa da gioco con una silhouette a V in trasparenza. “Volevamo entrare in contatto con le community dei tifosi, presentandosi nei luoghi e nei momenti che per loro contano davvero” ha dichiarato Nadia Kokni, Vice President Global Brand Marketing di Puma.

Sull'Autore

Antonella Iacono

Lecturer in Scienze della Comunicazione LUMSA.
Master in Giornalismo e comunicazione all'UniPegaso.
Studentessa, sempre.
Scrittrice, ancora di più.