Beauty

L’Ascesa dei Trattamenti Senza Sole: Perché il Glow Naturale Domina le Tendenze Beauty

Scritto da Ludovica Lococo

La cura della pelle è diventata sempre più una priorità, soprattutto per le nuove generazioni. Dalle routine più essenziali a quelle che prevedono infiniti passaggi, il prodotto immancabile resta la protezione solare. Una scelta – questa – che va oltre l’estetica ma che deriva da una maggiore consapevolezza dei rischi legati all’esposizione ai raggi UV.

Eppure, sui social spopolano immagini di influencers dall’incarnato dorato e luminoso, baciato dal sole tutto l’anno; si potrebbe pensare che il risultato derivi da ore di esposizione solare, ma in realtà questo glow impeccabile è merito dei trattamenti autoabbronzanti.

Dalla spiaggia al flacone 

Avere un incarnato splendente e dorato è diventato l’accessorio più desiderato, non solo durante l’estate. Quindi, come ottenere il desiderato glow naturale senza lunghe ore di esposizione al sole? Come ha dichiarato Kylie Jenner nel podcast Therapuss, “A volte penso di essere giù di morale. Poi utilizzo un buon autoabbronzante e mi dico: ero solo pallida”.

In un’epoca in cui la protezione solare è un must-have di ogni skincare routine, ma in cui i social e gli influencer continuano a dettare le tendenze beauty, l’abbronzatura finta si afferma come alternativa sicura per ottenere un glow uniforme e radioso tutto l’anno. Prodotti come l’autoabbronzante viso Nuxe garantiscono un effetto “sun kissed” naturale e uniforme senza esposizione ai raggi UV. 

Belli e… consapevoli

L’ascesa del mercato degli autoabbronzanti si è mossa parallelamente alla crescente consapevolezza dei danni dovuti all’esposizione solare eccessiva. Internet, e in particolare i social, hanno avuto un ruolo fondamentale, essendo una delle principali fonti di informazione. Non è difficile, infatti, trovare campagne di sensibilizzazione o pareri di esperti tra i contenuti divulgativi online.

Forte attenzione viene dedicata ai rischi dei raggi UV. Non solo quelli più gravi legati alla salute della pelle ma anche gli effetti più antiestetici come: le rughe, le macchie solari o l’invecchiamento precoce della pelle. Questo contribuisce a diffondere l’idea, corretta, che prevenire è meglio che curare.

La nuova skincare: protezione solare e autoabbronzante 

Negli anni 2000 gli autoabbronzanti erano utilizzati da una ristretta nicchia di persone, per lo più adulte, anche a causa dello scetticismo verso le composizioni dei prodotti e la paura di risultati inattesi, spesso poco naturali. Oggi, grazie all’innovazione nel settore beauty, la situazione è completamente diversa.

Per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento e consapevole, la maggior parte dei prodotti autoabbronzanti (e in particolare quelli per il viso) presentano formulazioni molto più sofisticate e sane. Infatti, molti conengono ingredienti tipici della skincare, come acido ialuronico, niacinamide e ceramidi, che contribuiscono a migliorare non solo l’aspetto ma anche la qualità della pelle.

Questa evoluzione ha trasformato gli autoabbronzanti in un ibrido tra make-up e trattamento, sempre più spesso considerati lo step finale di una skincare completa, non solo estiva. Parallelamente social media e tutorial degli influencer hanno contribuito a una rapida normalizzazione di questi prodotti.

Trattamenti senza sole: sono ormai alla portata di tutti?

Queste tipologie di prodotti ormai sono percepiti come accessibili e quotidiani; il che aiuta a superare miti e timori legati ai possibili effetti indesiderati. Ed ecco che l’autoabbronzante da soluzione rischiosa o complessa è diventato un valido alleato per una pelle luminosa, uniforme e rigenerata.

Sull'Autore

Ludovica Lococo

Laureata in Business Administration alla John Cabot University. Ha continuato gli studi frequentando un master di Food & Wine Management presso il Sole24Ore. Attualmente sta perfezionando gli studi in Web marketing.
Newser presso Junglam.com