Nonostante l’arrivo di Giampaolo alla Sampdoria sembrasse ormai cosa fatta, per via dell’esonero dell’allenatore Bernardo Corradi, ufficializzato dalla dirigenza il 19 ottobre 2026, con il sollevamento dall’incarico di responsabile della prima squadra, la trattativa in realtà non è andata a buon fine.
La decisione di separarsi da Corradi è scaturita dai risultati deludenti ottenuti finora. I blucerchiati, infatti, si trovano all’ultimo posto della classifica a quota 4 punti, condiviso con il Catanzaro, e pagano il peso di 4 sconfitte nelle ultime cinque gare, restando così fuori dalle valutazioni dei bookmaker per le quote Serie B. Di fronte a questo quadro critico, un cambio in panchina si è imposto come scelta inevitabile, e il profilo di Giampaolo pareva la soluzione ideale per invertire la rotta in un’annata fin qui decisamente disastrosa.
Tuttavia, la trattativa che avrebbe dovuto portare Giampaolo sulla panchina della Sampdoria è definitivamente tramontata durante la notte. Il tecnico aveva infatti richiesto l’ingaggio dell’intero gruppo di collaboratori; di fronte alle perplessità e al mancato accoglimento di tale istanza da parte della società, l’allenatore in pectore ha scelto di rinunciare all’incarico. In attesa di individuare un nuovo profilo, la guida tecnica della squadra è stata temporaneamente affidata ad Attilio Lombardo, ex gloria blucerchiata e già membro dello staff di Bernardo Corradi. Qualora la situazione non dovesse sbloccarsi a breve, sarà proprio Lombardo a sedere in panchina nella sfida di sabato a Bolzano contro il Südtirol e nel successivo impegno di martedì ad Ascoli.
In un momento già estremamente critico per la squadra, il mancato arrivo di Giampaolo, un profilo su cui l’ambiente blucerchiato faceva grande affidamento, aumentano ulteriormente le perplessità e il malcontento generale. Tra la tifoseria è ormai in pieno clima di protesta e forte tensione.
Sui canali social, moltissimi sostenitori teorizzano persino un disegno societario volto a ridimensionare la rosa fino a condurla alla retrocessione. Secondo questa visione, una volta approdata in Serie C e liberata dagli ingaggi più onerosi, la società risulterebbe più appetibile sul mercato. La vecchia proprietà potrebbe così cedere il club più agevolmente, contando sul fatto che un eventuale acquirente conoscerebbe bene il valore del pubblico doriano, in grado di garantire oltre ventimila abbonati anche nella terza serie, sospinto dall’entusiasmo per il cambio di gestione.
Nel frattempo, continua senza sosta la ricerca del sostituto di Corradi in seguito al rifiuto di Giampaolo. Come riportato dagli organi di stampa, il nome in cima alla lista delle preferenze sembra essere quello di Michele Mignani. Nato nel 1972, il tecnico vanta un robusto bagaglio di esperienza alla guida di formazioni impegnate in campionati complessi tra Serie B e Serie C.
Photo by Fancy
Crave on Unsplash
