Fin dalla presentazione del programma, fatta lo scorso luglio da Camera Nazionale della Moda Italiana, è stato chiaro che la Milano Fashion Week di settembre non sarebbe stata relegata entro i confini di abiti, accessori, stile e tendenze, ma avrebbe assunto i contorni di un grande happening con incursioni nel mondo dell’arte, della cultura e della società.
L’evento più rilevante, in tal senso, è senza dubbio la mostra Dalì e la Moda, un viaggio alla scoperta del rapporto esisente tra l’estetica del maestro del Surrealismo e il fashion, che porta a Palazzo Reale – dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 – oltre 200 opere del grande artista spagnolo (molte mai viste in Italia) e una straordinaria selezione degli archivi storici di Schiaparelli, Chanel, Dior e Paco Rabanne.
Ma Dalì e la Moda non è l’unica mostra evento della Milano Fashion Week. Dal 25 settembre al 2 ottobre, la Casa degli Artisti ospita Voices of Denim: A Living Cultural Language, un progetto a cura di AFRO Fashion Association e Levi’s®, che trasforma il denim in un alfabeto fatto di memoria, lavoro, identità, resistenza e trasformazione.
Le ispirazioni e l’ampio respiro della kermesse non tolgono tuttavia nulla all’identità della Settimana della Moda. Anzi. Le collezioni per la Primavera/Estate 2027 rimangono al centro dell’agenda, con il consueto, ricchissimo, panel di appuntamenti, che anticipano lo stile e i trend della (bella) stagione che verrà. Nell’edizione di settembre, inoltre, boutique, store e flagship store tornano location privilegiate e centrali per la presentazione di capi, accessori e tendenze, con eventi che puntano ad aggiornare e rinsaldare il legame tra il negozio e il cliente.
Le presentazioni della MFW SS 2027
AGL
È un progetto che celebra il Made in Italy e la sapienza artigiana delle donne che lavorano dietro le quinte del marchio – in particolare le orlatrici, custodi di ago, filo e competenze storiche – la collezione Primavera/Estate 2027 di AGL. Camosci dalla mano vellutata e vitelli pieni, scelti per la loro autenticità e sensorialità, sono utilizzati per dare forma a modelli dalle geometrie scultoree e di ispirazione architettonica, arricchiti da dettagli ornamentali dal forte impatto visivo, come fiori tridimensionali in camoscio lavato e decori semisferici creati con spille da balia. I tacchi spaziano da formati kitten, a zeppe e flatform, mentre la palette cromatica mescola bianco gesso, nero e marroni della terra a tocchi vibranti e sofisticati di pervinca e magenta.

Un modello della collezione Primavera/Estate 2027 di AGL. Photo courtesy: Ursula Giustina Crespi per AGL
Agnona
Si chiama Coast to Coast la collezione PE 2027 di Agnona ed è una metafora della scoperta di sé attraverso un viaggio che si sviluppa in quattro tappe ideali: i riflessi urbani (Lightscape), la quiete della campagna (Fields Drift), la memoria emotiva (Endless Thread) e il relax balneare (Riviera Reverie). I materiali sono pregiati (cashmere leggero lavorato in “Double”, lino Batavia, cady di seta, popeline di cotone e pelle) e lo stile è scandito da capispalla scultorei e arrotondati, completi stile pigiama, blazer delicatamente segnati in vita, abiti ad A e kaftani fluttuanti. Le maglie plissettate a effetto “corteccia”, i ricami ajour, le trame aperte del crochet e l’iconico motivo Mille Nodi danno un’identità forte e immediatamente riconoscibile alla collezione, insieme a una scelta di colori che accompagna il tema del viaggio passando da tonalità come écru, azzurro baby e rosa pesca, navy e burgundy, rosa corallo, azzurro cielo, fango e giallo burro.

Un look della collezione SS 2027 di Agnona. Photo courtesy: e plus e Studio per Agnona
Arthur Arbesser
La collezione SS 2027 di Arthur Arbesser – A Revival Collection – nasce dal desiderio di riscoprire i pattern del passato e dare nuova vita alle vecchie stampe del brand. Un presupposto che diventa una dichiarazione d’intenti e prende forma in pezzi confezionati con tessuti di recupero della stgioni passate (dal 2020 al 2026) e tinti in capo e mix a contrasto di texture e colori e decorazioni. Le silhouette sono semplici ma generose e lo stile rompe con la tendenza attuale orientata al minimalismo – e una “uniformità” un po’ “noiosa” – per giocare con elementi eccessivi e un po’ “teatrali”, come cappelli da imbianchino a righe, copricapi patchwork a punta esagerati e sciarpe che reinterpretano festoni a bandierine.

Un look della collezione SS 2027 di Arthur Arbesser. Photo courtesy: Negri Firman PR & Communication
Capasa Milano Shoes
Il progetto di Ennio Capasa compie due anni e diventa più grande non solo in termini di età. La collezione SS 2027 introduce la linea uomo e lo fa mantenendo gli stilemi estetici e creativi che caratterizzano la label fin dalla sua nascita. Gli elementi chiave sono – ancora una volta – le pelli palmellate a mano, la progettazione ergonomica che modella silhouette decostruite e stabili, i tacchi scultorei sfumati artigianalmente, i finissaggi luminosi ottenuti con cere rare e una rigorosa filosofia di design priva di intelligenza artificiale. Una dichiarazone di stile declinata in 25 modelli per lei e 23 modelli per lui.

Un modello della collezione SS 2027 Capasa Milano Shoes. Photo courtesy: Negri Firman PR & Communication
Fracomina
La collezione PE 2027 di Fracomina segna un’evoluzione stilistica del brand, proponendo un’idea di femminilità più libera e contemporanea. L’ipirazione è un “giardino in divenire” e prende forma in un uso dei tessuti pensato per affrontare la transizione climatica dalla primavera all’estate – con l’utilizzo di materiali più sostenuti e altri fluidi, leggeri e trasparenti come chiffon, organza e raso – e in un gioco di sovrapposizioni fatto di mix & match tra stile romantico, urban e rock. La palette cromatica spazia dal blu notte a colori come sabbia, caffè, azzurro, rosa cipria, verde oliva, lilla e giallo ed è arricchita da stampe floreali rétro e motivi a finti pois “imperfetti”. Il denim rimane il cuore identitario del brand e si rinnova con lavaggi inediti e due nuovi fit (Kate, dritto, e Angie, ampio), mentre Il guardaroba si amplia per coprire ogni momento della giornata grazie alle occasioni speciali della Linea Gold, alla novità sporty-chic Urban Leisure e al beachwear.

Due look della collezione PE 2027 di Fracomina. Photo courtesy: Guitar
He(ART): The Fettuccine
Dall’incontro tra il Consorzio Cuoio di Toscana e la visione del designer internazionale Paul Andrew nasce He(ART): The Fettuccine, una collezione di calzature femminili d’avanguardia, che fa il suo debutto alla Milano Fashion Week, nell’esclusivo spazio del fashion retailer avant-garde di lusso Antonioli. Il modello di punta – e quello che dà il nome alla proposta per la SS 2027 – è ispirato alla pasta italiana ed è realizzato applicando al cuoio una tecnologia di taglio e lavorazione simile a quella utilizzata per le fettuccine. Il risultato + un sofistcato effetto a intreccio, che si accompagna a silhouette marcatamente scultoree e femminili, come quelle del sandalo geometrico dei Facet Sandal, della pump affusolata Disco. della scarpa aperta Efficient Mule e della reinterpretazione morbida e iper-femminile del classico mocassino rappresentata da Softy.

L’iconico modello The Fettuccine, della collezione He(ART): The Fettuccine, realizzata da Paul Andrew in collaborazione con Cuoio di Toscana. Photo courtesy: Guitar
Lespiagge Milano
La reinterpretazione in chiave contemporanea dell’espadrilla – calzatura nata negli anni ’40 e trasformata in must have da icone di stile come Grace Kelly e Brigitte Bardot – è il cuore del progetto di Lespiagge Milano. Ispirata da ciò che resta nella memoria quando una stagione calda finisce, la collezione per la Primavera/Estate 2027 del brand propone due varianti della celebre scarpa: l’espadrilla tradizionale chiusa e la “Mule”, una versione sabot aperta sul retro. Prodotte interamente in Spagna da un’azienda specializzata nelle lavorazioni in corda per il segmento lusso, le calzature di Lespiagge presentano tomaia in lino e cotone stampato doppiata all’interno in vera pelle e fondo in tradizionale corda di juta accoppiata a una suola in gomma vulcanizzata. La proposta del brand si compone di 35 modelli, caratterizzati da un progetto creativo che utilizza sette famiglie di stampe – pensate come sette fotogrammi, sette tessere di un unico puzzle visivo – che, insieme, costruiscono l’immagine complessiva della collezione.

Un modello della collezine Lespiagge Milano. Photo courtesy: S2B Press
Lug Von Siga
Si intitola Il silenzio la collezione con la quale Lug Von Siga fa il suo esordio alla Settimana della Moda di Milano. Il brand, fondato a Istanbul da Gül Ağış, propone una serie di capi ispirati all’universo poetico dei mistici Rumi e Shams, concependo il silenzio non come assenza, ma come spazio intimo di ascolto, devozione e connessione con l’anima. Linee pulite ed essenziali sono interrotte da volumi ricercati, dettagli decorativi e da un uso distintivo e ricchissimo del ricamo fatto a mano, che fa correre il pensiero ai corredi delle nonne, in un continuo gioco di rimandi tra artigianalità e lusso. La dicotomia torna anche nella scelta dei tessuti, con seta, georgette e taffetà trasparente accostati e contaminati da materiali tecnici d’avanguardia e strutturati, mentre la palette cromatica – dominata dal bianco – asseconda il tema della quiete e della spiritualità.

Un modello della collezione SS 2027 di Lug Von Siga. Photo Credits: Giuseppe Riserbato | Courtesy: Negri Firman PR & Communication
Maccapani
Margherita Maccapani Missoni.sceglie gli spazi sofistcati e di tendenza della boutique che ha inaugurato lo scorso marzo in Via Leopardi 6, a Milano, per presentare la collezione Primavera/Estate 2027, Reseen, Reworn, Relove. Come anticipa il nome stesso, la proposta per la prossima bella stagione è un omaggio alla bellezza e alla iconicità dello stile del brand, attraverso la lente di un tema da sempre molto caro alla stilista: la sostenibilità in tutte le sue forme: “Volevo che determinati pezzi esistessero di nuovo e questo mi ha dato la libertà di lasciarmi andare e riscoprire lati della mia estetica che avevo messo da parte per costruire la riconoscibilità del marchio”. Una filosofia e una dichiarazione di intenti da cui prende forma una linea in cui gli stilemi dello sportswear e lavorazioni in jersey d’alta gamma si mescolano con garbo d’altri tempi in un guardaroba fluido e dinamico, pensato per essere indossato in ogni momento della giornata.

Alcuni pezzi della collezione Maccapani SS 2027. Photo credits: Patrizia Saolini
Malloni
Malloni ha scelto gli spazi di 10 Corso Como Cafè pre presentare la collezione Primavera/Estate 2027, dall’evocativo titolo MÉMOIRE. Ispirata dalla tensione tra passato e presente, nella forma di un “romanticimo decadente”, la proposta del brand per la prossima bella stagione punta su tessuti dall’aspetto e dalla consistenza tattile imperfetti (lini, cotoni, sete e modal lavorati con stropicciature, maltinture e tagli laser) e li mescola e contrappone a materiali eterei e leggeri come tulle, chiffon e garze. L’effetto è amplificato dall’uso di motivi floreali, tappezzerie vintage e suggestioni di gusto ottocentesco “rovinati” con l’uso di jersey semitrasparenti, sovrapposizioni e plissettature e da una palette di tonalità calde e morbide accese da lampi di blu pavone. Le linee e i tagli oscillano tra rigore e fluidità e danno forma a look in cui stile boudoir e power dressing si mescolano senza soluzione di continuità.

Un look della collezione Primavera/Estate 2027 di Malloni. Photo courtesy: Guitar
Mantu
Si chiama The Essence of a Woman la collezione SS 2027 di Mantu e sancisce l’ingresso del brand nel mondo degli accessori. Una novità che nasce dalla collaborazione esclusiva con GAVA, brand che origina dalla storica tradizione della famiglia Gavazzeni nella pelletteria dal 1979, e che dà forma a tre borse iconiche, progettate appositamente per completare i look della proposta per la prossima bella stagione. Profondamente legata al Made in Italy e alla sua tradizione artigiana, la collezione fa di essenzialità e minimalismo i propri pilastri e li racconta attraverso l’uso sapiente di materiali ricercati e pregiati, come il cotone metallo, il modal con mano effetto pesca e fluidità estrema, il taffetà dalla struttura “croccante” e il lino-ramia. La rigorosa semplicità sartoriale è interrotta e arricchita visivamente da stampe floreali sviluppate in esclusiva e da sofisticati giochi di trasparenze e texture, creati con il pizzo sangallo, mentre il vocabolario cromatico oscilla tra toni vivaci e intensi, come tangerine, rosso e blu navy, a sfumature di rosa e beige.

Un look della collezione Mantu SS 2027 con una delle borse GAVI create per completare gli outfit. Photo courtesy: e plus e Studio per Mantu
Misenithe
Quello di Misenithe all’interno del calendario ufficiale della moda è un debutto e il brand lo celebra con una presentazione-evento, curata da WANTstudio e ambientata in un allestimento temporaneo che ricrea una “casa d’artista astratta”. Non a caso, il nome della collezione per la Primavera/Estate 2027 è proprio Casa d’artista. L’ispirazione è la vita quotidiana di due giovani artiste all’interno di un appartamento a Milano e prende forma in volumi essenziali e proporzioni geometriche, che rendono omaggio al rigore dell’arte e dell’architettura italiana di fine anni Sessanta. L’arte è motore, fil rouge ed essenza stessa della proposta del brand anche attraverso le collaborazioni con il pittore Nicolò Guarraci, che introduce sui capi segni liberi, figure essenziali e contrasti cromatici intensi, e con il giovane ceramista Leonardo Pedergnani di 25030 STUDIO, creatore di spille scultoree dalle forme organiche e irregolari, concepite come vere e proprie micro-opere d’arte materiche che ridefiniscono il legame tra il corpo e l’abito.

Un look della collezione Misenithe SS 2027. Photo courtesy: S2B Press
Niū
La collezione per la Primavera/Estate 2027 di Niū si intitola The Turquoise Women ed è un viaggio creativo e culturale che esplora e reinterpreta la Turchia, terra di confine sospesa tra Oriente e Mediterraneo. I capi del brand per la prossima bella stagione nascono da una collaborazione esclusiva con l’artista Hülya Özdemir, il cui universo pittorico rappresenta l’isprazione principe della collezione e prende forma in un racconto della Turchia che spazia dai paesaggi minerali e scolpiti della Cappadocia e alla luce cristallina e marina della Costa Turchese, Lo stile reinterpreta i codici dell’abbigliamento tradizionale turco in chiave contemporanea – con chiusure asimmetriche, le righe tipiche dei caftani e i volumi rilassati del tradizionale pantalone şalvar – e intercetta tendenze botaniche e art infused. I materiali sono leggeri, spesso taspraneti, mentre la palette mescola tonalità minerali e terrose della roccia e azzurri e verdi vibranti del mare.

Un look della collezione Niū SS 2027. Photo courtesy: e plus e Studio per Niū
Sara Behbud
Il mondo del fashion può essere vettore di tematiche e valori che trascendono l’estetica, la creatività e la frivolezzza e si calano nell’attualità storica e culturale? Ebbene, la risposta è sì. La designer iraniana Sara Behbud presenta alla Milano Fashion Week SS 2027 la collezione Bloom without Permission, che fa dialogare l’alta moda con l’attivismo politico e sociale e mette in relazione l’identità e l’eredità visiva persiana con la maestria manifatturiera dei tessuti italiani. Lo spirito del movimento globale “Woman, Life, Freedom” e la rivendicazione della libertà femminile legata alle proteste in Iran sono il motore del progetto, che utilizza come simbolo l’Afshan, un antico motivo floreale dei tappeti persiani, che rappresenta una bellezza continua e in espansione senza un centro dominante. Da questa ispirazione potente e piena di significano prendono forma due linee: una couture, realizzata con tessuti di alta gamma come l’organza tripla, il taffetà di seta e il cady di seta, e una ready-to-wear, in denim 100% cotone, Il patrimonio storico viene sviluppato attraverso la decostruzione e la pixelizzazione digitale dei fiori persiani, mentre silhouette e strutture fortemente scultoree e architettoniche si contrappongono a tessuti impalpabili e nudi.

Un modello della collezione di Sara Behbud, Blom without Permission. Photo courtesy: Attila&Co.
Seafarer
È un doppio progetto quello con cui Seafarer partecipa a Milano Moda Donna. Da un lato c’è la presentazione della collezione per la Primavera Estate 2027, Indie Poetry, e d’altro c’è la preview (il lancio ufficiale è previsto a fine ottobre) di Cyan, non una capsule temporanea, ma una linea permanente, continuativa e senza stagione interamente dedicata al denim. Sotto la direzione creativa di Manuela Mariotti, la collezione Indie Poetry prende forma dal dialogo tra la funzionalità rigorosa dell’universo militare e del workwear e una sensibilità delicata, poetica e romanticamente indipendente e si sviluppa in pantaloni utility, silhouette cargo, grandi tasconi e camicie fluide e scivolate. Cyan intercetta la forte macro-tendenza della moda circolare e dei capi timeless e sposta l’accento sulla creazione di un guardaroba che supera la stagionalità commerciale, puntando su una filosofia di design essenziale e su capi destinati a durare a lungo – se non per sempre – nella vita di tutti i giorni.

Un look della collezione SS 2027 Indie Poetry di Seafarer. Photo courtesy: COMMUNICATION DPT
Solo Soprani
Il brand inaugura un nuovo capitolo ripartendo dalle proprie radici storiche non solo a livello stilistico, ma anche scegliendo – in maniera fortemente simbolica – lo showroom di via Morosini 30 come location per la presentazione della collezione Primavera/Estate 2027. Il percorso creativo è un dialogo tra l’identità del marchio e la contemporaneità e utilizza due linguaggi diversi ma complementari per dare forma alla linea Solo Soprani Donna e Uomo. Per lei, il fil rouge sono giochi di luce realizzati con satin drappeggiato, tulle, pelle, suede, crochet e superfici metallizzate e calzature gioiello. Per lui sono pellami morbidi, suede, inserti in rafia e lavorazioni ispirate al mondo delle espadrillas e mocassini, boat shoes, driving shoes, sabot e sneakers raffinate e destrutturate. La proposta donna è caratterizzata da una tendenza cromatica e decorativa vibrante, preziosa a massimalista, quella uomo da un’estetica naturale e versatile (beige, sabbia, marrone) con accenti navy di ispirazione marinara.

Una calzatura gioiello della collezione Solo Soprani Donna e Umo SS 2027. Photo courtesy: Clara Garcovich PR & Communication
Gli eventi e le mostre della MFW SS 2027
B ICONIC
La terza edizione di B ICONIC torna a Milano durante la Fashion Week, nella suggestiva cornice delle Officine del Volo. Ideata da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotta da Caremoli & Ruggeri, la manifestazione si presenta a pubblico e addetti ai lavori con un nuovo format “Show & Sales”, pensato per facilitare l’incontro tra stilisti e aziende con buyer, distributori e showroom internazionali e messo a terra – concretamente – con iniziative come il Pop-Up Store & Temporary Showroom, realizzato in collaborazione con Best Showroom. Tantissimi i partecipanti, con il consueto mix tra brand affermati – Kimooncho, Li Yountao, Drycri, Sul Young Hee, Par.lune, Ludovica Milano, Golden Rabbit, Pelliot, Met Jeans e Massimo Sabbadin – ed emergenti. Questi ultimi sono rappresentati da Giovanni Alberto Acanfora, Sofia Licari e Benedetta Panuccio, selezionati dalle scuole Marangoni, IED e IUAD nell’ambito del progetto Emerging Talent di Fondazione Fiera Milano. B ICONIC conferma anche la propria vocazione artistica e sociale con le installazioni site-specific di artisti come Alex Belli (che firma anche i premi), l’Official Social Impact Partner Women for Women Against Violence, la sfilata del brand Antonietta Tuccillo e il premio B Iconic Camomilla Fashion Awards, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, in rappresentanza dell’attivismo contro la violenza di genere e per la prevenzione sanitaria.
Una sfilata del progetto B ICONIC. Photo courtesy: Guitar
Future Fashion: Pierre Amour
Ideato da ideato da Gisella Borioli, fondatrice di Superstudio, Future Fashion nasce con l’obiettivo di scoprire e valorizzare nuovi talenti nel panorama internazionale. “The Hidden Genius” dell’edizione per la Milano Fashion Week SS 2027 è lo stilista franco-americano Pierre Amour. Il progetto del “talento nascosto” è una sfilata virtuale e una mostra cross-mediale ospitata presso Superstudio Più, nell’Atelier del FLA Museum, e ruota intorno all’uso dell’Intelligenza Artificiale come co-creatore attivo della collezione. I capi e gli accesori sono ispirati al background parigino e newyorkese del designer e sviluppati nel segno dell’immaginazione pura e di una visione futuristica. Il risultato si sdoppia in Great Fashion, abiti desiderabili e tangibili, contraddistinti da nuove forme e volumi del tutto inediti, e Imagination, un divertissement stravagante, eccentrico e senza alcun limite alla fantasia sia nelle forme degli abiti che nelle ambientazioni digitali di sfondo. in contaminazione e dialogo con le sculture e i disegni storici di Flavio Lucchini.

Un modello del progetto Future Fashion: Pierre Amour. Photo courtesy: Negri Firman PR & Communication
Gisada
In occasione della Milano Beauty Week, Gisada presenta le nuove fragranze per lui e per lei Gold e Ambassadora Gold con un’attività itinerante di street marketing esperienziale. Un esclusivo “experience cart” tocca i punti nevralgici dello shopping milanese, con l’intento di mescolare l’universo olfattivo del brand con l’energia della città e di creare un dialogo diretto con il pubblico tramite il testing delle fragranze e l’omaggio di speciali tote bag firmate. Il cuore dell’iniziativa sono Gold, un mix strutturato che unisce la freschezza aromatica a spezie pungenti e profonde note legnose, e Ambassadora Gold, na combinazione ricca che sposa un’apertura fruttata, un cuore a bouquet floreale e un fondo morbido. Due fragranze iconiche, rappresentate a livello mondiale dal modello spagnolo Jon Kortajarena e dall’imprenditrice e influencer Georgina Rodríguez.

L’esclusivo “experience cart” di Gisada. Photo courtesy: ZED_COMM per Gisada
HIDN-ANDER
Si scrive HIDN-ANDER, si legge “Clash of Cultures”. Il brand fondato nel 2019 da Alessandro Viganò presenta a WHITE Milano, in occasione della Milano Fashion Week, il progetto speciale STARLESS Rainbow. Progettata e modellata a partire dallo scontro e dall’incontro tra culture, generazioni, identità, generi e linguaggi differenti, la collezione è raccontata attraverso una continua reinterpretazione e destrutturazione dei codici classici dello sportswear, del workwear e dell’abbigliamento funzionale, unendo la cultura del prodotto a una rigorosa cura del dettaglio. Una filosofia, quest’ultima, che affonda le proprie radici nel know-how di Giano, storica azienda calzaturiera marchigiana alfiere del Made in Italy. STARLESS Rainbow sposa la tendenza di fondere la moda con altre discipline artistiche con una installazione che fa dialogare il prodotto con una selezione di fotografie d’archivio di Alex Majoli, che catturano momenti di relazione tra culture e sottoculture, superando categorie, ruoli e apparenza.

L’installazione per la presentazione del progetto STARLESS Rainbow. Photo courtesy: Negri Firman PR & Communication
Club K by KIKO Milano al Plastic

Ospiti e momenti della serata organizzata da Kiko Milano in collaborazione con Vogue Italia al Plastic. Photo courtesy: KARLA OTTO
L’Arabesque Milano | Nero. Trama di connessioni
“Un colore che contiene tutti i colori. Un’assenza che diventa presenza. Una superficie sulla quale materia, luce, memoria e immaginazione acquistano una nuova intensità”. L’Arabesque Cult Store sceglie l’occasione della Settimana della Moda di Milano per celebrare il nero con un percorso immersivo che lo racconta non come semplice colore, ma come un vero e proprio linguaggio artistico e culturale. Nella “trama di connessioni” evocata dal titolo della mostra, moda, alta profumeria, arte, architettura e letteratura si intrecciano per dare forma a cinque linee di abbigliamento, narrate attraverso un capo, una fragranza e un libro in dialogo tra loro. DREAM – Il nero come spazio dell’immaginazione, BLACK – Il nero come atmosfera “dark”, COUTURE – Il nero come seduzione e RECERCLE – Il nero come terreno di rinascita, ARABESQUE – Il nero come memoria e offrendo cinque diverse sfaccettature e interpretazioni del nero.

La mostra Nero. Trama di connessioni a L’Arabesque. Photo courtesy: Studio Re
Liu Jo
Liu Jo sceglie il contesto della Milano Fashion Week SS 2027 per celebrare la riapertura del suo flagship store in Corso Vittorio Emanuele II a Milano, con un nuovo concept denominato Liu Jo Circle. Lo spazio, progettato da Studio63, fa evolvere il punto vendita da esposizione di prodotti a luogo di ispirazione e connessione e si sviluppa intorno all’isola dedicata alla personalizzazione del jeans. Qui, grazie alla figura del Denim Creator, i clienti possono rendere unici i propri capi, attraverso applicazioni di cristalli, ricami e lavorazioni laser avanzate. La serata vede la partecipazione nel ruolo di madrina dell’evento di Elodie, anche ambassador del marchio con la capsule collection Liu Jo feat. Elodie (DROP #2), e la presenza di molti volti noti, tra i quali Giulia Salemi, Francesca Sofia Novello e Veronica Ferraro.

Elodie nel ruolo di madrina dell’evento per la riapertura del flagship store Liu Jo a Milano. Photo courtesy: Attila&Co.
Photo Cover Credits: Lug Von Siga SS 2027 | Giuseppe Riserbato | Negri Firman PR & Communication
