Fashion

Sfilate e tendenze della Milano Fashion Week PE 2027

Scritto da Silvia Artana

Ogni anno, la Milano Fashion Week porta in passerella tantissimi nomi del panorama fashion internazionale e l’edizione dedicata alla Primavera/Estate 2027 non fa eccezione. Tra brand storici e talenti emergenti, la parola d’ordine è “glamour”!

La Settimana della Moda di Milano torna dal 22 a 28 settembre con un calendario – come sempre – ricco di eventi e uno sguardo a 360° sul mondo, che prende forma in affascinanti contaminazioni con la dimensione dell’arte e della cultura. L’edizione dedicata alla Primavera/Estate 2027 rinsalda il forte legame costruito nel corso degli anni con la Cina e rimette al centro il negozio fisico nella relazione tra brand e clienti, con numerosi appuntamenti organizzati in store e boutique.

Le presentazioni delle nuove collezioni completano la trasformazione da “esposizione” a racconto di ispirazione, artigianalità e tendenze e le sfilate confermano il trend con fashion show immersivi e d’impatto.

La Milano Fashion Week SS 2027 in passerella

Alberto Zambelli

La collezione per la Primavera/Estate 2027 di Alberto Zambelli si intitola The Room e origina per diretta ispirazione dal celebre saggio del 1929 Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf. La cultura occidentale si fonde con la filosofa orientale – la sensibilità cinese del 空 (Kōng), il vuoto pieno di significato – e prende forma in silhouette a ruota, tunica, kimono e uovo e in plissettature irregolari con pieghe origami, che accarezzano e abbracciano senza costringere. La costruzione dei capi è orientata a un minimalismo che procede per sottrazione, arricchito da elementi di matrice geometrica e scultorea e scandito da tessuti nobili come fresco lana tecnico, cotone rigato in jacquard, seta, cachemire, rafia e la tradizionale seta iromuji. I colori sono materici, naturali e profondi – calce, pergamena, epidermide, china, zolfo, ossidiana e mogano – e contribuiscono a fare diventare la “stanza” un volume tridimensionale e leggero, un rifugio di sacra intimità, un perimetro d’indipendenza e un atto di sobria autodeterminazione. Un progetto che si muove al confine tra sartorialità ed esperienza sensoriale, all’interno del quale trovano naturale collocazione le calze Falke e i gioielli Andrea Mariconti Animula Design x Alberto Zambelli.

Un look della collezione The Room di Alberto Zambelli. Photo courtesy: Maximilian Linz

Un look della collezione The Room di Alberto Zambelli. Photo courtesy: Maximilian Linz

Barbara Rizzi

Una battuta affettuosa e un’investitura: “Dove passerà lei non crescerà più erba”. In questa frase detta dal papà di Barbara Rizzi alla nascita della figlia prende forma la filosofia e l’estetica del brand, che riecheggia in maniera potente nella collezione SS 2027. La proposta della designer per la prossima bella stagione si intitola ANIMA inspired by Chiang Kai-shek e riscrive la narrazione del generale e politico cinese – così come di altri celebri personaggi, quali Attila e Gengis Khan – spogliandola della logica militare, raccogliendone gli elementi immateriali – rigore, resistenza, disciplina e resilienza – e trasferendoli in una dimensione puramente interiore, dove l’armatura non è bellica ma diventa il sostegno dell’anima. Un approccio che prende la forma di silhouette verticali e di tonalità dense e calibrate come testa di moro, verde, rame e champagne. Ogni look è pervaso da una tensione visiva tra morbidezza e fermezza e racconta uno stile in cui l’autorevolezza non ha bisogno di rigidità e la femminilità non è sinonimo di delicatezza. La collezione è caratterizzata da una forte spinta globale ed è completata da due linee ad hoc per i mercati esteri: ANIMA AYEON, pensata per il mercato coreano e presentata ad agosto 2026 a Seoul, e ANIMA Izza inspired by Noble Strength, destinata al mercato del Medio Oriente, il cui debutto esclusivo è fissato a Doha per il mese di novembre 2026.

Un look della collezione di Barbara Rizzi per la Primavera/Estate 2027. Photo courtesy: JMO Studio PR

Un look della collezione di Barbara Rizzi per la Primavera/Estate 2027. Photo courtesy: JMO Studio PR

Elisabetta Franchi

I contrasti e la ridefinizione della sensualità sono gli elementi chiave intorno ai quali si sviluppa la collezione PE 2027 di Elisabetta Franchi. La sartoria classica incontra lo sportswear, il guardaroba da giorno dialoga con quello da notte, attraverso una differente attenzione visiva – seno nascosto, clavicole e spalle alla ribalta – e nuove proporzioni. I capispalla assumono volumi inediti e maxi blazer e trench si specchiano per contrapposizione in collant che si tasformano e diventano abito, gonna, top e guanto. Il signature piece della maison, il corsetto, continua a definire il punto vita, mentre il dolcevita perde il suo rigore tradizionale per diventare un capo iper femminile, grazie a studiati giochi di trasparenze. La forma materica della collezione ha la consistenza e l’aspetto del jersey, lavorato attraverso prapping per modificare la superficie e assecondare il movimento, della pelle con stampa anguilla, del PVC con stampa coccodrillo e di tessuti classici come l’Oxford e il denim. La palette mescola colori senza tempo come cammello, tabacco e nero, nude e rosa e tonalità vibranti come il red velvet ed è arricchita da decorazioni micro stampa a maxi paillettes.

Un look della collezine PE 2027 di Elisabetta Franchi. Photo courtesy: e plus e Studio

Un look della collezine PE 2027 di Elisabetta Franchi. Photo courtesy: e plus e Studio

J. Salinas

La collezione Primavera/Estate 2027 di Jorge Luis Salinas, direttore creativo del brand J. Salinas, si intitola El Retablo ed è profondamente legata alle origini e alla cultura del Perù, paese di origine del fashion designer. Il “retablo” è una piccola scatola votiva in legno, che racchiude scene di vita quotidiana, religiosa e comunitaria, ed è ispirazione e omaggio delle creazioni dello stilista nella misura in cui diventano custodi della memoria collettiva, della devozione e delle tradizioni andine. Il design crea un ponte tra la delicatezza dei tessuti, le lavorazioni fatte a mano, le complesse stratificazioni e i giochi di trasparenze per mezzo di silhouette ampie, abiti corti e cappe. Lo stile unisce estetica contemporanea, identità culturale ed echi antichi, quasi ancestrali, che prendono forma dalle mani delle donne artigiane peruviane che collaborano alla realizzazione dei capi della collezione. Il dialogo tra tradizione e modernità riecheggia anche nei materiali, con l’uso dell’organza e del pregiato cotone Pima a fibre sottilissime, nelle ricche e complesse lavorazioni a crochet e tessiture manua e in una palette che attinge direttamente alla vitalità andina. La collezione SS 2027 di J. Salinas è un tripudio di giallo, pistacchio, turchese, blu e celeste, rosso, corallo, arancione, lilla e viola.

Un look della collezione El Retablo di Jorge Luis Salinas. Photo courtesy: JMO Studio PR

Un look della collezione El Retablo di Jorge Luis Salinas. Photo courtesy: JMO Studio PR

Laura Biagiotti

Roma, la Città Eterna, è l’ispirazione e la linfa vitale della nuova collezione Laura Biagiotti, intitolata significativamente When in Rome. Realizzata da Lavinia Biagiotti Cigna, la proposta per la PE 2027 nasce da un’esperienza immersiva fatta di ricordi e stratificazioni temporali e traduce la filosofia del “carpe diem” in un guardaroba progettato per mettere lo straordinario nel quotidiano. Lo stile è architettonico e minimale e (ri)propone l’iconico abito bambola – signature look della casa di moda – in una romantica nuance di rosa. La memoria e il viaggio sono evocati da stampe di cartoline, mentre eleganti decori floreali omaggiano il Roseto Comunale sull’Aventino. L'”eleganza eterna” di Roma e di Laura Biagiotti è raccontata da tessuti di pregio, leggeri e fluidi, come lo chiffon, il raso e l’organza, che dialogano con maglieria di altissimo artigianato, impreziosita e illuminata da lampi di lurex e micropaillettes. La palette è una fotografia dei colori che dipingono la Capitale nel corso di una giornata: rosa dell’alba, arancio del tramonto, cipria, rosa antico, corallo e grigio perla del cielo serale. L’atmosfera di Roma prende vita non solo negli abiti e negli accessori, ma anche in una emozionante performance di danza e teatro, con le stelle del balletto Eleonora Abbagnato e Timofej Andrijashenko a dipingere una suggestiva coreografia, narrata dalla voce registrata dell’attrice Marisa Merlini.

Un look della collezione When in Rome di Laura Biagiotti SS 2027. Photo credits: Stefano Massé. Courtesy: GM/PR

Un look della collezione When in Rome di Laura Biagiotti SS 2027. Photo credits: Stefano Massé. Courtesy: GM/PR

Martino Midali

Si intitola ICONICA – Il futuro ha memoria, la collezione SS 2027 di Martino Midali. Il cuore della proposta per la prossima bella stagione è il concetto “costruire senza costringere”, che celebra la libertà individuale, l’autodeterminazione e la femminilità che cambia ed evolve in infinite forme, rifiutando l’idea di un unico canone estetico o generazionale. Il design e le silhouette rileggono in chiave contemporanea lo stile del brand, attraverso tuniche, grandi kaftani, linee a trapezio, casacche, pantaloni ampi, gonne lunghe e volumi a botte, in un gioco di contrapposizioni e sovrapposizioni tra morbido e strutturato, opaco e trasparente, grafico e materico. I tessuti sostengono la costruzione della collezione con l’elasticità e la fluidità del jersey di viscosa, la robustezza del denim, la leggerezza della rete e dell’organza goffrata e i colori danno ritmo ai materiali. Il grigio antracite, i toni naturali, il corallo, il bianco, il verde militare e il salvia compongono una palette “musicale”, in cui risuona la briosa variazione della stampa a righe (proposta nelle combinazioni bianco/blu e grigio/naturale), segno distintivo e iconico dell’alfabeto Midali. Una vera e propria opera dedicata alla femminilità, portata in passerella da sei donne reali di generazioni e background differenti, chiamate a rappresentare sei concetti chiave legati al vissuto e alla trasformazione del corpo: Anna Maisetti (Accettazione), Stella Manente (Consapevolezza), Fiona May (Forza), Cristina Milanesi (Tempo), Ombretta Ranzani e la figlia Lavinia Guizzo (Equilibrio e Futuro).

Un look della xollezione PE 2027 di Martino Midali. Photo courtesy: Guitar

Un look della xollezione PE 2027 di Martino Midali. Photo courtesy: Guitar

SARAWONG

L’ombra intesa come fonte di profondità e non come assenza di luce è il concetto intorno al quale ruota la collezione Primavera/Estate 2027 di SARAWONG. Praise of Shadow – questo il titolo della proposta per la prossima bella stagione – attinge dall’estetica della pittura di corte barocca europea (in cui la qunta scura serve a far risaltare l’oro e la seta) e dell’arte della lacca orientale (in cui la base nera fa brillare gli intarsi dorati). Lo stile è dichiaratamente romantico, drammatico e d’avanguardia e prende forma in silhouette che mescolano volumi imponenti e drappeggi asimmetrici e puliti, sontuosi abiti di corte, tuniche e fluide vesti orientali. L’antica arte del Kintsugi sottende tutta la collezione con cuciture e ricami in oro screpolato e dona (nuova) vita a materiali leggeri, morbidi e lucenti, come la seta, i triacetati, il taffetà e il broccato jacquard, e si intreccia a preziosi pizzi antichi, cristalli e trame metalliche. La palette cromatica è ricca, teatrale e notturna e mescola verde scuro intenso, verde muschio, blu cobalto, il blu profondo di un “giardino a mezzanotte” e nero assoluto.

Un look della collezione SS 2027 di SARAWONG. Photo credits: Launchmetrics Spotlight.. Courtesy: Poly Global Advisory

Un look della collezione SS 2027 di SARAWONG. Photo credits: Launchmetrics Spotlight. Courtesy: Poly Global Advisory

Vivetta

La collezione Vivetta SS 2027 prende forma dal binomio concettuale di “memoria e desiderio” e attinge all’archivio storico del brand in un’operazione di rlettura del passato che dà vita a un linguaggio contemporaneo basato sulla leggerezza, sulla spontaneità e su una naturale eleganza. Lo stile racconta un guardaroba quotidiano ma mai ordinario e il design gioca con la contrapposizione “playful e tailoring”, con citazioni a forme couture 50s and 60s, con silhouette aderenti e quasi scultoree e cn l’effetto chandelier per mini dress e gonne. Nella proposta della designer e fondatrice del brand, Vivetta Ponti, camicie trasparenti e costruite con plastron decisi si mescolano a giacche segnate in vita, gonne a vita alta con lunghi orli, inserti bustier in abiti strapless e capispalla con braccia segnate come una nervatura. Ogni dettaglio rimanda a una sartoria estiva precisa e sofisticata, che utilizza come materiali viscosa leggerissima, gabardine di cotone, cotone double-face e nylon taffetà. La palette è composta da brillanti tonalità sorbetto e pastello, bilanciate da nude, nero e bianco bone ed è accesa da una cascata di sfere, perline e piccoli componenti utilizzati per creare monili negli anni Settanta, Ottanta e Novanta e “riciclati” in esclusivi collier, orecchini e borse inedite in un gesto di recupero che diventa una nuova forma di artigianalità,

Un look della collezione Vivetta Primavera/Estate 2027. Photo courtesy: e plus e Studio

Un look della collezione Vivetta Primavera/Estate 2027. Photo courtesy: e plus e Studio

Photo cover: Alberto Zambelli. Photo courtesy: Maximilian Linz | Laura Biagiotti. Photo credits: Stefano Massé. Courtesy: GM/PR | SARAWONG. Photo credits: Launchmetrics Spotlight. Courtesy: Poly Global Advisory

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria, occupandosi di scienza e tecnologia. Ha scritto a lungo di cinema e serie TV per importanti siti e testate di settore. Da molti anni si occupa di moda, bellezza, benessere e lifestyle e svolge attività di copywriting, storytelling e ghostwriting online e offline. È giornalista pubblicista dal 2023.