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Eros

Quanto dura l’innamoramento?

Scritto da Silvia Artana

Quanto dura l’innamoramento? E cosa accade dopo? Qualche volta sbiadisce come un sogno (o un incubo). Altre si trasforma ed evolve nel livello successivo…

Il cuore che batte all’impazzata. Le farfalle nello stomaco. Le mani sudate e la salivazione azzerata. È questo l’amore? Ebbene, no. Ma in parte anche sì. Insomma, “ni”. La giostra di emozioni che vivi all’inizio di una storia o quando ti piace qualcuno ha un altro nome. Per l’esattezza, si chiama innamoramento.

Ma cos’è e quanto dura?

Innamoramento e amore

Poesie, libri, film e serie TV hanno contribuito a creare parecchia confusione sull’argomento e hanno finito con il fare coincidere innamoramento e amore. Ma le cose non stanno proprio così.

Alcuni descrivono l’innamoramento come la prima fase dell’amore. Tuttavia, la questione è più complessa e la definizione rischia di essere limitante. A voler essere precisi, l’innamoramento è anche la prima fase dell’amore. Ma più in generale, è una pulsione che genera un forte coinvolgimento emotivo e una intensa attrazione sessuale nei confronti di un’altra persona.

Gli effetti (o i “sintomi”, dipende dai punti di vista) sono noti e probabilmente li conosci bene anche tu. “Quella” persona diventa un pensiero fisso, vorresti stare sempre con lei, ti sembra che qualunque cosa fatta insieme acquisti un valore speciale, la trovi incredibilmente affascinante e il desiderio è alle stelle.

Ma attrazione e passione non sono amore. Almeno, non da soli. Spesso, la fase dell’innamoramento coincide con una idealizzazione dell’altro. E la realtà diventa un banco di prova. In alcuni casi, la conoscenza reciproca spegne l’interesse e l’attrazione e fa naufragare il rapporto. In altri, lo porta a un livello successo. Ed è proprio quando l’emozione diventa sentimento e la ragione si affaccia nella relazione che inizia a prendere forma l’amore.

La chimica dell’innamoramento

All’innamoramento concorrono diversi fattori. C’è una componente sociale e una inconscia. Una fisiologica e una primordiale. E ce n’è anche una chimica. In senso non (solo) figurato. Quando ti piace una persona, nel tuo organismo avviene tutta una serie di reazioni biochimiche.

Durante l’innamoramento, il mesencefalo rilascia grandi quantità di dopamina, una sostanza responsabile delle sensazioni di piacere, euforia, eccitazione e alla base dei meccanismi della dipendenza. Con la dopamina entrano in circolo altri due neurotrasmettitori, la noradrenalina e la feniletilamina, che contribuiscono a creare gli stati di eccitamento, desiderio e bisogno tipici dell’innamoramento.

L’ossitocina rilasciata dal sistema nervoso agisce sui sentimenti di tenerezza e attaccamento, mentre il basso livello di serotonina è responsabile di quella fissazione per l’oggetto del desiderio che probabilmente conosci anche tu. Nel caso degli uomini, in gioco entra anche il testosterone, che ha effetto sul desiderio sessuale.

Quanto dura l’innamoramento? E cosa accade dopo?

Perché finisce l’innamoramento e cosa succede dopo?

La chimica gioca un ruolo anche nella fine dell’innamoramento. Per esempio, aumenta il livello dell’ossitocina. Mentre un altro ormone, la vasopressina, agisce in maniera positiva sul desiderio di stabilità e la monogamia. Ma come per l’inizio, non è l’unico fattore coinvolto.

L’ambiente, la conoscenza reciproca, la crescita e il cambiamento personale e una serie di altre variabili portano a vedere il rapporto e l’altra persona in una dimensione reale e non più ideale. L’eccitazione lascia il passo a una nuova consuetudine, la passione diventa meno totalizzante e l’altro diventa una persona in carne e ossa. Con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue idee e il bagaglio completo di sentimenti, conoscenze ed esperienze che lo definisce come persona.

A questo punto, la realtà irrompe nel sogno. E se porta con sé troppe differenze o problemi troppo grandi, l’innamoramento finisce come un brusco risveglio o una lenta presa di coscienza. Ma può anche dare forma a un nuovo interesse e a una nuova affinità e fare evolvere il desiderio e l’attrazione in uno stadio successivo più consapevole e profondo. È in questo caso che l’innamoramento diventa l’anticamera dell’amore.

Quando l’innamoramento diventa amore

L’amore inizia dove l’innamoramento finisce. O per meglio dire, quando si trasforma da un insieme di emozioni e bisogni egoistici in un sentimento maturo, consapevole e accogliente. Il passaggio è graduale e prende forma in un desiderio di condivisione e stabilità e nella volontà di costruire un progetto di vita insieme all’altra persona.

Attrazione, desiderio e passione rimangono, ma si evolvono e trovano spazio a fianco della ragione e del quotidiano, in quel complesso equilibrio che è l’essenza stessa dell’amore.

Dopo quanto tempo? Secondo alcuni studi, l’innamoramento dura da 12 a 18 mesi. Per altri arriva fino a 3 anni. Ma come probabilmente sai anche tu, quando si parla di emozioni e sentimenti, le variabili sono una costante e le eccezioni sono all’ordine del giorno…

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo text credits: Jackson David on Unsplash

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

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