fbpx
Lifecoach

Come sconfiggere l’invidia

Scritto da Patrizia Saolini

L’invidia fa parte della natura umana. Tutti la provano e la subiscono. Ma cos’è? Come prende forma e si radica nell’animo e nelle relazioni? E soprattutto, è possibile sconfiggerla e difendersi? Ebbene, la risposta è sì!

I sentimenti sono parte della natura umana. Nascono in modo spontaneo e tenerli sotto controllo è complesso. Anzi. Il più delle volte, maggiore è lo sforzo di gestirli, nasconderli o addirittura reprimerli e più assumono forza e cercano di esplodere.

L’invidia è un perfetto esempio di questa dinamica. Dal latino in (avversativo) e videre (guardare male), è uno stato d’animo per cui si prova risentimento nei confronti di una persona per qualcosa che ha o che è. Talvolta al punto di desiderare il suo male.

Vi riconoscete nella descrizione? Non siete soli: nessuno o quasi è immune. L’invidia è brava a travestirsi di ragionevoli scuse e con la sua grande forza persuasiva danneggia non solo chi la subisce, ma anche (soprattutto) chi la prova.

Però c’è una buona notizia. La potete sconfiggere. Noi di Junglam ci siamo rivolti a Marina Osnaghi, Business Coach e prima Master Certified Coach italiana, per capire in che modo.

Come nasce l’invidia

L’invidia può avere tanti bersagli. L’amore, la bellezza, il successo, il denaro. Ma da dove nasce e come si radica tra le vostre emozioni? La sua natura è complessa e sfaccettata.

Come spiega Marina Osnaghi, l’invidia prende forma da un profondo sentimento di mancanza: gli altri hanno qualcosa che a voi manca e che siete sicuri sia la chiave della felicità che non avete. Ma anche da un radicato atteggiamento vittimista: il mondo è ingiusto e crudele nei vostri confronti e non vi concede quello che meritate.

Insieme, questi due stati d’animo vi fanno sentire insoddisfatti e rancorosi nei confronti di chi ha o è quello che voi vorreste avere o essere e allo stesso tempo vi persuadono che non potete fare nulla per cambiare la situazione e giustificano il vostro risentimento.

Per dirla in altro modo, l’invidia descrive la vostra paura a mettervi in gioco, dietro la quale si nasconde un forte senso di inadeguatezza e una bassa autostima.

Come si manifesta l’invidia e cosa comporta

Quante facce ha l’invidia? Può essere un atteggiamento svalutante, un comportamento ostile oppure una guerra subdola e sotterranea fatta di pettegolezzi, bisbigli e sguardi. In ogni caso, è sempre spiacevole e dolorosa per chi la subisce e può generare un più o meno marcato senso di solitudine, impotenza, ingiustizia, sopruso, pericolo e vera e propria rabbia.

L’invidia è un sentimento che ha ottime ragioni e non ascolta ragioni e per questo è molto difficile da contrastare. D’altra parte, non danneggia solo chi la subisce, ma anche chi la prova.

Marina Osnaghi fa notare che l’invidia porta a perdere di vista i propri obiettivi e desideri. Se il successo e la felicità degli altri diventano il vostro unico pensiero, finirete con l’utilizzare il vostro tempo e la vostra energia per provare risentimento (talvolta addirittura odio) nei confronti della persona o delle persone che suscitano la vostra invidia e per sabotarla/le.

Anziché usare le vostre forze per ottenere quello che volete (e che potrebbe rendervi felici), prendervi cura di voi e migliorarvi, consumerete voi stessi in una battaglia futile e sterile.

Allo stesso modo, l’invidia può spingere a confondere gli obiettivi e i desideri degli altri con i propri. Che restiate immobili a macerare nel vostro astio o che vi mettiate in competizione, anche in questo caso vi ritroverete a fare i conti con la frustrazione e la bruciante consapevolezza di avere sprecato tempo ed energie (di nuovo) per qualcosa che anziché avvicinarvi alla felicità vi ha allontanato.

L’invidia “buona”

Generalmente, l’invidia viene riconosciuta come un sentimento negativo e di conseguenza viene giudicata “sbagliata” e “cattiva”. Tuttavia, esiste anche una invidia “buona”.

Questa forma di invidia è in realtà una sorta di ammirazione, che nasce dalla constatazione che una persona possiede qualcosa o è in un modo che desiderate anche voi realmente, profondamente possedere o essere e vi spinge a dare il meglio di voi per raggiungere l’obiettivo.

Come spiega Marina Osnaghi, l’invidia “buona” rappresenta la chiave per sconfiggere l’invidia, trasformando un sentimento tossico e distruttivo in uno stimolo positivo e in un modo per affermare voi stessi e conquistare la felicità.

L’invidia nasce da un profondo sentimento di mancanza e di inadeguatezza.

Come sconfiggere l’invidia

Il primo passo per sconfiggere l’invidia consiste nel riconoscere di provarla. Non vergognatevi e siate onesti con voi stessi, in questo modo potrete gestirla e arrivare a liberarvi della sua valenza negativa e a utilizzarla come un propellente per un cambiamento positivo.

In tal senso, Marina Osnaghi suggerisce alcune domande che potete porvi per focalizzare il vostro impegno:

  • Cosa imparo da questa invidia?
  • Come posso fare ad avere ciò che invidio?
  • Come posso usarla in modo costruttivo?

In seconda battuta, fate chiarezza su quelli che sono i vostri reali obiettivi e desideri. Avere piena consapevolezza di quello che volete, vi aiuterà a prevenire l’invidia. Di conseguenza, eviterete di disperdere tempo ed energia con cose e traguardi che non vi interessano realmente e avrete molte più chances di ottenere ciò che desiderate davvero, costruendo la vostra strada verso la felicità e la soddisfazione.

Per compiere questo viaggio, dovete imparare a resistere alla tentazione di indulgere al vittimismo e all’autocommiserazione, fare pace con i vostri limiti  e riconoscere che solo voi siete gli artefici della vostra vita.

Come difendersi dall’invidia

E se siete vittime di invidia, come potete difendervi?

Marina Osnaghi invita a non farvi travolgere dalle emozioni provocate dal sentirvi oggetto di risentimento o vero e proprio odio. Per sconfiggere l’attacco subdolo o diretto di chi ce l’ha con voi per ragioni che… non dipendono da voi, dovete restare lucidi. Essere oggettivi vi permetterà di leggere con chiarezza la strategia di chi riversa su voi le sue emozioni negative e di mettere in campo i mezzi adeguati per contrastarla.

Cercate di tenere a distanza le persone invidiose e scegliete la strada delle riservatezza. Non fornite loro materiale al quale attingere per alimentare il loro risentimento nei vostri confronti e informazioni che potrebbero usare per colpirvi.

Se non potete evitarle, provate a instaurare un dialogo. Ricordatevi che l’invidia nasce da una bassa autostima: le persone che vi attaccano, forse stanno cercando conferme da voi. Ascoltate quello che hanno da dire, mostratevi interessati alle loro opinioni e riconoscete eventuali buone idee e successi. D’altra parte, non siate inutilmente indulgenti e criticate in maniera costruttiva quello che non va bene. Soprattutto, non fatevi coinvolgere nel loro gioco.

Cercate il più possibile di evitare lo scontro diretto. Ma se proprio non riuscite, mantenete la calma e non perdete la lucidità e la fiducia in voi stessi. Di fronte a compostezza e ragionevolezza, le armi dell’invidia diventano spuntate.

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo texte credits: Artem Beliaikin on Unsplash

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor, scrittrice e corrispondente estera di JunGlam.com, con alle spalle una carriera in aziende del lusso internazionale. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty, lifestyle e retail. Life coach professionista, con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur, é l'ideatrice di Retail Coach®, un marchio che garantisce consulenza strategica e corporate coaching alle aziende del lusso dedicate al servizio al cliente multicanale.

Lascia un commento