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Come affrontare un cambiamento

Scritto da Patrizia Saolini

Scoprite tutti i suggerimenti pratici per affrontare un cambiamento personale dove sia richiesta tanta buona volontà e una dose massiccia di lungimiranza.

Affrontare un cambiamento richiede abilità personali legate alla sfera dell’intelligenza emotiva quali la consapevolezza di sé e degli altri e l’ascolto del contesto coinvolto nel cambiamento. Ma quanto siamo sicuri di essere predisposti a cambiare in meglio?

Quando si parla di affrontare un cambiamento è infatti opportuno prepararsi a superare eventuali ostacoli imprevisti e individuare gli strumenti più funzionali a intraprendere il percorso verso la trasformazione.

Se durante il viaggio verso il cambiamento ci rendiamo conto di aver necessità di modificare la direzione intrapresa e costruire un piano B, siamo sicuramente nella sfera delle scelte immediate: il piano A non ha funzionato e quindi dobbiamo rimediare il prima possibile. Abbiamo dunque bisogno di effettuare una valutazione imparziale della situazione in cui ci troviamo e di definire agilmente un nuovo obiettivo.

È proprio nella transizione da A a B che il desiderio di miglioramento diventa catalizzatore del cambiamento in quanto accompagna le nostre emozioni positive a trasformarsi in azioni gratificanti.

Il cambiamento è come una sfida: ci vuole il coraggio di affrontarla

Seppure fra i buoni propositi ci siano quelli più consueti come cambiare lavoro, aspirare ad una promozione, pianificare un trasferimento di città o terminare una storia d’amore, per raggiungere questi obiettivi si devono valutare attentamente tutte le possibilità di riuscita e decidere quale strategia intraprendere. Per arrivare sani e salvi a celebrare la trasformazione desiderata è fondamentale accettare di buon grado che le tappe verso il cambiamento rappresentino una sfida, sia con se stessi che con le variabili del contesto. L’allenamento delle potenzialità personali può rappresentare un buon inizio per affrontare il cambiamento e predisporsi a fare scelte gratificanti.

Considerato che la transizione da A a B è sotto la nostra piena responsabilità, possiamo mettere in pratica più potenzialità alla volta come la creatività e la lungimiranza, ma anche la vitalità, l’umiltà e l’intelligenza sociale.
Questa commistione di multipotenziale rafforzerà il processo verso le scelte efficaci, ci accompagnerà ad analizzare attentamente il contesto e ci permetterà di costruire il piano d’azione verso l’obiettivo sperato.

La governance della transizione da A a B sarà così garantita fino alla fine del percorso transitorio.

Allenare le potenzialità personali è il primo passo verso il cambiamento.

Un cambiamento di lavoro può accelerare la carriera desiderata

Se il desiderio di cambiamento è legato alla necessità di cambiare lavoro per ottenere uno stipendio più alto, per ambire a una promozione più prestigiosa o per conferire più potere alla propria figura professionale, è possibile che nel piano d’azione vadano inclusi alcuni alleati strategici e una buona dose di networking.

Una delle potenzialità utili a forgiare le doti di public relator è sicuramente quella della creatività, mentre la lungimiranza può rendersi necessaria per imparare a guardare oltre gli schemi prefissati dal contesto, infine l’intelligenza sociale sarà perfetta per suggellare le doti comunicative dove sia richiesta una spiccata empatia. Solo mettendo in pratica queste qualità personali si potrà raggiungere la completa padronanza nel portare a termine un percorso di cambiamento professionale soddisfacente, anche sul lungo periodo.

Ma come mantenere viva l’attenzione costante verso il cambiamento professionale che si desidera? È evidente quanto sia importante non perdere il focus sull’obiettivo e dedicare le dovute attenzioni alla scelta degli alleati.

Il cambiamento come crisi necessaria al risveglio personale

Abbiamo visto che il piano d’azione definito in partenza (piano A) a un certo punto del percorso potrebbe non essere più funzionale al raggiungimento dell’obiettivo e quindi va rivisitato e corretto (piano B). In questa fase di scelte immediate, potrebbe nascondersi dietro l’angolo un momento di crisi, di quelli che fanno emergere la paura del cambiamento a sfavore del desiderio di sfida.

Cosa fare in questi periodi di stallo, pur sapendo che per affrontare il cambiamento è richiesta un’azione veloce e determinata?

“Una delle potenzialità da allenare è senz’altro quella della vitalità“, ci racconta Marina Osnaghi, Master Coach specializzata in sviluppi di carriera, “in quanto bisogna risvegliare la voglia di partecipare al cambiamento personale, tanto ambito ma altrettanto temuto, proprio perché necessita di sforzi e nuove considerazioni sull’obiettivo da raggiungere. La cura di sé è un tema che viene spesso tralasciato nei momenti di crisi, soprattutto nell’ambito femminile, in quanto lo stress può prendere il sopravvento nella quotidianità suscitando molte paure ingiustificate, a discapito della performance professionale.”

La Master Coach Marina Osnaghi

Vi proponiamo due domande da farsi appena si intuisce di essere incappati in un momento di crisi, col fine di prendere consapevolezza sulla propria autoefficacia e riflettere su come sia possibile dedicarsi alla cura del sé per evitare la disfatta nei confronti del cambiamento voluto:

  • Cosa devo fare che non ho fatto per superare questa crisi e raggiungere l’obiettivo?
  • Cosa non devo fare che invece ho fatto per superare questa crisi e raggiungere l’obiettivo?

Un cambiamento di vita valorizza la crescita individuale

Se vi trovate ad affrontare un cambiamento esistenziale, di quelli che chiudono un ciclo di vita e ne aprono subito un altro o di quelli che risvegliano emozioni sopite con relativa voglia di fare una bella pulizia di vecchie abitudini e mindset obsoleti, è sicuramente arrivato il momento di fare spazio a un cambiamento davvero profondo e magari inaspettato.

Non sempre infatti siamo pronti ad una tale rivoluzione, spesso è la vita stessa a scegliere per noi e ad accompagnarci verso un cambio di rotta che non avevamo considerato. Ma anche in condizioni di impotenza, è cosa buona e giusta cercare di mantenere la governance del percorso verso il cambiamento, e per farlo ci vuole davvero tanta umiltà.

Riconoscere i propri limiti può sembrare un atto di debolezza nei confronti del contesto, in realtà è sinonimo di forza e coraggio nei confronti della vita, proprio il coraggio che abbiamo citato all’inizio dell’articolo, che permette di affrontare anche il cambiamento più difficile o quello totalmente imprevisto che ti cambia la vita, Meghan Markle docet.

In circostanze così inusuali, risulta utile dare un coraggioso benvenuto a tutto ciò che l’esistenza mette sulla nostra strada, partecipando a un cambiamento ancora più grande, ovvero quello del mondo circostante. Così facendo, per quanto bizzarro possa sembrare, contribuiamo a riscrivere quella meravigliosa storia che è la nostra crescita individuale, valorizzando l’unicità della nuova persona che stiamo per diventare.

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor, scrittrice e corrispondente estera di JunGlam.com, con alle spalle una carriera in aziende del lusso internazionale. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty, lifestyle e retail. Life coach professionista, con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur, é l'ideatrice di Retail Coach®, un marchio che garantisce consulenza strategica e corporate coaching alle aziende del lusso dedicate al servizio al cliente multicanale.

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