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Beauty

Shatush: cos’è e quali sono le tonalità più belle

Shatush
Scritto da Serena Serra

Ebbene sì, lo shatush ha 15 anni. Scopriamo di più sulla schiaritura inventata da Aldo Coppola e quali sono le tonalità più belle per tutti i tipi di capelli.

Anche se non è più l’ultima novità, lo shatush sembra destinato a non passare di moda. Se ne sente parlare ancora tanto e le curiosità intorno alla tecnica di colorazione dei capelli inventata da Aldo Coppola ormai 15 anni fa sono ancora molte.

E se il più classico è quello biondo, le tonalità tra cui scegliere sono davvero tante: dal castano, al rosso, fino a colori più insoliti come il blu o il verde.

Cos’è lo shatush

Shatush è una parola persiana che si riferisce al tipo di lana che si ricavava dal pelo delle antilopi tibetane e, anche se adesso questa pratica non è più permessa, ispirò a Coppola un hairstyle che consisteva nel cotonare le ciocche dei capelli, che assumevano così l’aspetto soffice del vello dell’antilope.

Oggi, invece, il termine shatush indica una tecnica di schiaritura che va a toccare lunghezze e punte lasciando scure le radici. Di solito i capelli vengono prima decolorati e poi tinti, consentendo di renderli più chiari anche di tre tonalità rispetto al colore originale.

Shatush biondo

Il primo e il più tradizionale, e probabilmente anche il più richiesto, è lo shatush biondo che dà ai capelli un aspetto baciato dal sole, mimando le schiariture naturali dell’estate. Dal biondo miele al biondo platino, le varie tonalità di biondo possono adattarsi pressoché a tutte le carnagioni e a tutti le forme di viso.

Shatush rosso

Lo shatush rosso rende particolarmente bene sui capelli castano scuro o neri che così vengono vivacizzate e rese più luminose. Per le carnagioni molto chiare, i parrucchieri consigliano il rosso fuoco, mentre a quelle con sottotono giallo sta meglio il rosso biondo. Chi non si vede bene con i riflessi biondi, invece, può optare per il rosso rame.

Shatush castano

Le mille sfumature dei capelli castani possono contare sulla stessa varietà di tonalità anche per quanto riguarda lo shatush. Le chiome castano chiaro, per esempio, saranno davvero valorizzate da uno shatush nocciola, mentre quelle più scure potranno optare per il castano freddo o per il mood esotico del caramello.

Shatush blu

Adatto sia ai capelli più chiari che a quelli più scuri, lo shatush blu può sfruttare tutte le nuance di questo colore che, da solo, dà subito allegria: dall’azzurro più intenso, vibrante come le profondità marine, fino al celeste pastello, particolarmente indicato per le bionde.

Shatush grigio

Originale e dedicato a chi non vuole passare inosservata, anche lo shatush grigio si presta a valorizzare molti (se non tutti) i colori di capelli. Le più chiare, per esempio, potranno provare le sfumature che danno sul viole, mentre le brune daranno il meglio di sé con i toni dell’argento.

Shatush rosa

Le amanti delle tonalità più insolite, soprattutto se bionde, potranno osare uno shatush rosa. Chi ha i capelli chiari, senza bisogno di decolorazioni, potranno divertirsi con tutte le sfumature del più romantico dei colori, dal cipria al rosa acido.

Shatush arancione

Perfetto per l’autunno, ma in fondo meraviglioso in qualunque stagione, lo shatush arancione accende i capelli biondi, regala un’aura di sensualità a quelli castani e consente alle più scure di vibrare con le sfumature rosse.

Lo shatush sui capelli corti

Anche se siamo abituati a vederlo sulle chiome lunghe e fluenti, lo shatush valorizza anche i capelli corti, regalando dinamismo ai tagli più allegri e sbarazzini. Dal bob al pixie cut, non c’è un taglio corto che non possa guadagnare in fascino e allure da uno shatush fatto a regola d’arte.

Reverse ombré hair, lo shatush “al contrario”

Più recente e insolito dello è il reverse ombré hair, una sorta di shatush “al contrario” che può essere effettuato partendo da qualsiasi base, tranne quelle scurissime, arrivando a schiarire i capelli di due tonalità. Contrariamente allo shatush tradizionale, in questo caso a rimanere scure sono le punte e le lunghezze, in alcuni casi fin quasi alla nuca, mentre la base viene schiarita.

Cover photo created by ArthurHidden – www.freepik.com

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.

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