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Mostra del Cinema di Venezia 2026: i vincitori e i look più belli del Lido

Scritto da Serena Serra

Dall’inaspettato Leone d’Oro a Woman Unknown ai grandi look sul red carpet, fino agli eventi: il meglio di Venezia 2026.

Si è chiusa il 12 settembre l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, un’edizione che ha riportato al Lido grandi star internazionali, cinema d’autore, anteprime molto attese e una buona dose di glamour. Dal 2 al 12 settembre Venezia è tornata a essere uno dei principali punti di incontro dell’industria cinematografica internazionale, con una selezione caratterizzata da film molto diversi tra loro per stile, provenienza e temi affrontati.

A dominare il palmarès è stato Woman Unknown di May el-Toukhy, vincitore del Leone d’Oro. Il film, ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra, racconta la storia di una domestica che cerca di costruirsi una nuova vita mentre il proprio passato torna a minacciare il fragile equilibrio conquistato. La vittoria ha avuto un significato particolare anche perché el-Toukhy era l’unica regista donna presente in solitaria nel concorso principale. Il film ha ottenuto anche la Coppa Volpi per la migliore attrice, assegnata a Mathilde Arcel.

L’edizione ha inoltre confermato il ruolo di Venezia come uno degli appuntamenti più importanti della stagione cinematografica internazionale. Tra le presenze più attese c’erano George Clooney, Penélope Cruz, Javier Bardem, Robert Pattinson, Laura Dern, John Malkovich, Pamela Anderson e molte altre star, mentre il red carpet ha continuato a rappresentare una vera passerella per le grandi maison della moda.

I protagonisti di Venezia 2026

Il Leone d’Oro a Woman Unknown è stato uno dei verdetti più significativi della Mostra. La giuria, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha premiato un film dai toni psicologici e politici che mette al centro una figura femminile alle prese con memoria, vergogna e possibilità di riscatto. La doppia affermazione del film, con il premio principale e quello a Mathilde Arcel, ha reso Woman Unknown uno dei titoli destinati a rimanere maggiormente associati a questa edizione.

Il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria è andato a Possible Love di Lee Chang-dong, mentre il premio per la miglior regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per DAU. La Coppa Volpi maschile ha invece premiato John Malkovich per Wild Horse Nine, la commedia nera di Martin McDonagh che era già arrivata al Lido circondata da grandi aspettative. Il premio per la sceneggiatura è andato a Stéphane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat.

Tra i film che hanno fatto maggiormente discutere c’è stato anche NAZA, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor dedicato alla guerra a Gaza e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle operazioni militari. Il film ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria e ha ottenuto una delle accoglienze più intense della Mostra, con una lunga ovazione al termine della proiezione. La sua presenza ha contribuito a rendere questa edizione particolarmente sensibile alle questioni politiche e sociali contemporanee.

Sul fronte dei grandi nomi, Wild Horse Nine è stato tra i titoli più chiacchierati anche per il cast, mentre Bunker di Florian Zeller ha attirato l’attenzione grazie alla coppia formata da Penélope Cruz e Javier Bardem. Anche Primetime, con Robert Pattinson, è stato tra i film più attesi del programma.

I look più belli sul red carpet

Come ogni anno, il cinema ha condiviso i riflettori con la moda. Il red carpet dell’83ª Mostra ha offerto una successione di abiti couture, creazioni custom e pezzi d’archivio, confermando Venezia come uno dei palcoscenici più interessanti per osservare l’evoluzione dello stile delle star.

Tra le protagoniste più eleganti c’è stata Amal Clooney, che per la cerimonia d’apertura del 2 settembre, dedicata anche alla consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney, ha scelto un sofisticato abito nero custom di Tom Ford. Il modello in taffetà di seta aveva una silhouette a colonna, pannelli scultorei e inserti in georgette trasparente, completati da décolleté e clutch della stessa maison. Un look estremamente essenziale, ma costruito con grande attenzione ai dettagli.

Vittoria Ceretti

Vittoria Ceretti. Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images courtesy Armani beauty press office

Sul red carpet di Wild Horse Nine ha invece brillato Vittoria Ceretti, che ha scelto Armani Privé. La modella italiana ha indossato un lungo abito di velluto con corpetto trasparente ricoperto da applicazioni di cristalli scuri. Il risultato era una versione particolarmente sofisticata del trend del nude dressing, impreziosita da gioielli Boucheron e Crivelli e da décolleté Amina Muaddi. Firmato Armani anche il beauty look della top model: la MUA Nikki Wolff ha messo particolare accento sugli occhi approfittando delle performance di Vertigo Drama, il nuovo mascara Armani beauty lanciato proprio in occasione della kermesse.

La stessa première ha regalato altri momenti memorabili. Kendall Jenner ha scelto un abito vintage Giorgio Armani della collezione Autunno/Inverno 1995, mentre Mariacarla Boscono ha portato sul tappeto rosso una spettacolare creazione Chanel della collezione Cruise 2026-2027 disegnata da Matthieu Blazy. Il modello, caratterizzato da una struttura annodata, un lungo strascico e una grande camelia tridimensionale, è stato completato da gioielli Damiani.

Tra i look più raffinati dell’intera manifestazione merita una menzione anche Penélope Cruz, protagonista insieme a Javier Bardem della première di Bunker. L’attrice, ambasciatrice Chanel, ha indossato per il red carpet un lungo abito rosso fuoco della maison, caratterizzato da una linea aderente e fluida e da un elemento floreale tridimensionale applicato in vita. Il rapporto tra Cruz e Chanel è apparso particolarmente significativo in questa occasione, visto che la maison ha avuto anche un ruolo nella produzione del film.

Un’altra coppia di protagoniste sul fronte della moda è stata quella formata da Kate e Rooney Mara, arrivate al Lido per Bucking Fastard di Werner Herzog. Per la première Rooney ha scelto un abito nero Louis Vuitton con dettagli a forma di rosa, mentre Kate ha optato per una creazione scintillante Giorgio Armani Privé, impreziosita da frange di cristalli. Le due sorelle hanno costruito durante il festival una sorta di guardaroba coordinato, giocando spesso sul contrasto tra bianco e nero.

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Anche Phoebe Waller-Bridge ha attirato l’attenzione con le sue scelte sartoriali, mentre Laura Dern, presente sul red carpet di Wild Horse Nine, ha affidato il proprio look a Dior. Tra le italiane, Greta Scarano ha aperto la Mostra con un abito Armani Privé in velluto rosso rubino, dalla silhouette a sirena e con corpetto senza spalline. Il rosso è tornato poi protagonista anche nel look di Serena Rossi, creando una curiosa continuità cromatica tra l’inizio e la parte finale della manifestazione.

ELISABETTA FRANCHI

Elisabetta Franchi. Photo by SGP courtesy Elisabetta Franchi press office

Tra i red carpet più interessanti dell’edizione c’è stato quello de L’Estranea, che ha visto protagoniste anche tre donne legate alla maison Elisabetta Franchi. Valeria Bruni Tedeschi, parte del cast, ha indossato un abito custom-made in tulle dalla linea svasata, con ampio scollo a barca e una lavorazione dégradé di micro e maxi-paillettes. Sullo stesso red carpet, Elisabetta Franchi ha sfoggiato un proprio abito custom-made in crepe, dalla silhouette a sirena, con scollo a cuore e ricamo di micro perline dal motivo grafico. La top model Maria Borges ha invece scelto un look della collezione Fall-Winter 2026 della stilista: un abito in velluto aderente, con collo alto, carré e schiena in tulle, giocato sul contrasto tra trasparenze e texture.

Chiara Mastroianni

Chiara Mastroianni. Photo courtesy Roberto Coin press office

Sul red carpet di Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, Chiara Mastroianni ha scelto di affidare al gioiello il compito di definire e impreziosire il proprio look. L’attrice ha infatti indossato le creazioni della nuova collezione Cobra di Roberto Coin, portando sul tappeto rosso una selezione di pezzi caratterizzati da un’estetica sofisticata e contemporanea, in cui l’oro giallo e i diamanti diventano protagonisti.

Valentina Ferragni

Valentina Ferragni. Photo by Daniele Venturelli/WireImage courtesy Alice+Olivia press office

Sullo stesso red carpet, Valentina Ferragni ha scelto un look Alice + Olivia particolarmente scenografico, indossando un abito realizzato in rete elasticizzata e impreziosito da intricati ricami di perline e cristalli concentrati sullo scollo, sulle spalline e lungo il profondo spacco laterale. La silhouette elegante crea un equilibrio tra la ricchezza della decorazione e un’attitudine più contemporanea, mentre i dettagli floreali aggiungono una nota romantica all’insieme.

Laura Barth

Laura Barth. Photo courtesy SICIS Jewels press office

Laura Barth ha scelto di completare il proprio look con una selezione di gioielli SICIS Jewels, indossando collana, orecchini e anello della collezione Botanica. I gioielli hanno dialogato con le linee architettoniche dell’abito Peter Langner, creando un contrasto tra la struttura della silhouette e la ricchezza organica delle decorazioni.

Violante Placido

Violante Placido. Photo by Alfonso Catalano/SGP Italia courtesy Twinset Milano press office

Violante Placido ha scelto un pezzo d’archivio per il red carpet veneziano, indossando una creazione Twinset Milano in occasione della proiezione del cortometraggio Tutte o nessuna di Giovanni Algeri. L’attrice ha optato per un lungo abito in raso color avorio a maniche lunghe, caratterizzato da una silhouette aderente in vita e da un’elegante apertura a goccia sulla schiena. La gonna, fluida e avvolgente, segue con naturalezza i movimenti del corpo, valorizzando la figura senza appesantire l’insieme.

Eugenia Longo

Eugenia Longo. Photo courtesy Vivetta press office

Sul red carpet de I figli della scimmia, Eugenia Longo ha scelto una creazione Vivetta della collezione Spring/Summer 2026, puntando su un abito azzurro dalla forte identità visiva. Il modello è impreziosito da lavorazioni di canottiglie e perline in vetro rosso, che introducono un vivace contrasto cromatico sulla base dalle tonalità delicate. Il risultato è un look ricercato e contemporaneo, in cui la leggerezza dell’azzurro incontra la brillantezza delle decorazioni, esaltando l’estetica giocosa e sofisticata della maison.

Linda Messerklinger

Linda Messerklinger. Photo by Alessandro Levati/Getty Images courtesy NUEAME press office

Per Company, il red carpet veneziano ha visto protagoniste due interpretazioni molto diverse della femminilità contemporanea. Linda Messerklinger ha segnato il debutto di NUEAME sulla scena della Mostra con una creazione custom made nata dalla collezione di lingerie couture Light Up. Il look combinava un body in tulle impalpabile, decorato da petali di organza di seta applicati e cuciti a mano, con un pantalone fluido in georgette di seta, giocando su trasparenze, leggerezza e tridimensionalità. Dalla lingerie alla couture, il progetto sviluppato con il direttore creativo Stefano Mencarelli ha trasformato il rapporto con il corpo in un esercizio di equilibrio tra ciò che si rivela e ciò che rimane suggerito.

Tea Falco

Tea Falco. Photo by Alfonso Catalano/SGP Italia courtesy Twinset Milano press office

Sullo stesso red carpet, Tea Falco ha invece scelto un abito Twinset Milano custom made in crêponne di seta color acquamarina. Realizzato con dodici metri di tessuto, il modello era caratterizzato da drappeggi realizzati a mano che si incrociavano in vita aprendosi in audaci cut-out sui fianchi, mentre la gonna ampia e fluida accompagnava il movimento con leggerezza. Due look profondamente diversi, accomunati da una ricerca sartoriale che ha fatto della materia e del movimento i protagonisti della serata.

Pamela Anderson

Pamela Anderson. Photo by Daniele Venturelli/WireImage courtesy Pandora press office

In occasione della première di Place To Be, Pamela Anderson, Global Brand Ambassador di Pandora, ha calcato il red carpet indossando una selezione di gioielli Pandora Bespoke Lab Grown Diamonds. La scelta ha portato sulla scena veneziana il linguaggio contemporaneo della collezione, in cui la luminosità dei diamanti lab-grown incontra un approccio più personalizzato alla gioielleria.

Vialina Lemann

Vialina Lemann. Photo courtesy press office

Sul red carpet di Succederà questa notte di Nanni Moretti, il 5 settembre, la moda e la gioielleria hanno accompagnato le protagoniste con due interpretazioni differenti. Vialina Lemann, arrivata sul tappeto rosso insieme all’attore Alp Navruz, ha scelto una creazione Qutaiba Aldreiei, completando il look con preziosi gioielli Graff.

Catherine Poulain

Catherine Poulain. Photo courtesy Tavanti press office

A distinguersi per la scelta degli accessori è stata anche Catherine Poulain, che ha affidato il proprio look ai gioielli Tavanti, aggiungendo una nota preziosa e ricercata all’apparizione veneziana.

Nicoletta Romanoff

Nicoletta Romanoff. Photo courtesy Elisabetta Franchi press office

Per la cerimonia di chiusura, Nicoletta Romanoff ha scelto una creazione Elisabetta Franchi della collezione Fall/Winter 2026, affidando al raso e alla costruzione sartoriale il compito di definire il look. L’attrice italiana ha indossato un abito caratterizzato da uno scollo a cuore, impreziosito da drappeggi che valorizzano il corpetto e ne sottolineano la silhouette. Sul retro, un ampio volant introduce movimento alla costruzione, accompagnando con leggerezza i gesti sul red carpet.

Gli eventi durante il Festival di Venezia

Tra gli appuntamenti più attesi fuori dal programma cinematografico c’è stato il tradizionale amfAR Gala Venezia, arrivato alla sua sesta edizione italiana. La serata si è svolta domenica 6 settembre all’Hilton Molino Stucky, sull’isola della Giudecca, e ha riunito personalità del cinema, della moda, dell’arte e dell’imprenditoria per raccogliere fondi destinati ai programmi di ricerca biomedica di amfAR.

La serata è stata condotta da Taika Waititi e ha avuto come protagoniste due donne molto diverse per percorso e linguaggio artistico. Pamela Anderson ha ricevuto l’Award of Courage, mentre Marina Abramović è stata premiata con l’Award of Inspiration, consegnato da Orlando Bloom. Anderson ha parlato pubblicamente della propria esperienza con l’epatite C e del lungo percorso che l’ha portata alla guarigione, mentre Abramović ha riflettuto sul rapporto tra arte, ricerca e possibilità di incidere sulla realtà.

La serata ha raccolto quasi 3 milioni di dollari attraverso cena, asta e altre attività di fundraising. Tra i momenti più spettacolari dell’asta c’è stata la vendita dell’opera digitale Slow Walking di Abramović, mentre sul palco si sono esibite Mimi Webb e Bebe Rexha.

Mimi Webb

Mimi Webb. Photo by Aurore Marechal/Getty Images for amfAR courtesy Elisabetta Franchi press office

Mimi Webb si è esibita sul palco con un look firmato Elisabetta Franchi. Per la performance ha indossato un abito custom-made dalla linea dritta, interamente ricoperto di cristalli, con scollo a barca e profonda scollatura sulla schiena. Un outfit pensato per catturare la luce durante l’esibizione e sottolineare il carattere scenografico della performance.

Anche il red carpet dell’amfAR ha avuto una sua protagonista assoluta. Pamela Anderson ha scelto un abito arancione clementina di Calvin Klein Collection, disegnato da Veronica Leoni, con scollo squadrato, dettagli plissé e ampia stola coordinata. Un’immagine molto diversa dai suoi look più celebri del passato, costruita su un’eleganza pulita e contemporanea.

Caylee Cowan

Caylee Cowan. Photo courtesy Elisabetta Franchi press office

Tra gli ospiti della serata c’è stata anche l’attrice americana Caylee Cowan, che per l’occasione ha scelto un abito custom-made di Elisabetta Franchi. Il look era caratterizzato da una silhouette a sirena e da maniche lunghe in tulle nude, impreziosite da motivi floreali e cristalli che valorizzavano la figura. La parte finale dell’abito si apriva in una scenografica cascata di piume in raso intrecciato, aggiungendo movimento e teatralità all’insieme.

Anche Campari ha accompagnato l’83ª Mostra con una serie di appuntamenti alla Campari Lounge, trasformata anche quest’anno in uno dei punti di incontro più vivaci del festival. Tra gli eventi della giornata del 10 settembre c’è stato l’incontro dedicato a Be Brave, con Francesco Carrozzini e Renzo Rosso, seguito dal Son of a Pitch Award, alla presenza, tra gli altri, di Pif, Giusy Buscemi e Aurora Quattrocchi. La giornata si è poi conclusa con un party serale dedicato agli ospiti della manifestazione.

Il momento più importante della collaborazione tra Campari e la Mostra è stato però il Campari Passion for Film Award, assegnato quest’anno a Serena Rossi. Il riconoscimento vuole celebrare professionisti capaci di trasformare la passione per il cinema in una forza creativa e in una visione personale, con particolare attenzione alla capacità di lasciare un segno nella narrazione cinematografica.

La cerimonia si è svolta il 10 settembre alle 21.30 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, poco prima della proiezione fuori concorso di Scherzetto, il nuovo film di Mario Martone, nel quale Serena Rossi recita insieme a Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.

Serena Rossi

Serena Rossi. Photo by Imad Skhairi courtesy Campari press office

Per l’occasione Rossi ha scelto un abito rosso intenso di Vivienne Westwood, con una silhouette elegante e teatrale, completato da una morbida treccia e da gioielli discreti. Il rosso sembrava quasi dialogare con l’identità visiva di Campari, rendendo il look particolarmente adatto alla serata. La scelta ha ricevuto grande attenzione anche sul red carpet, dove l’attrice è apparsa tra le protagoniste meglio vestite della giornata.

Il riconoscimento a Serena Rossi ha avuto quindi un valore particolare all’interno dell’edizione 2026. Attrice, cantante e interprete capace di muoversi tra cinema, televisione e teatro, Rossi è stata premiata per la sua capacità di affrontare linguaggi e ruoli differenti mantenendo una forte connessione con il pubblico. La consegna del Campari Passion for Film Award e la première di Scherzetto hanno trasformato il 10 settembre in una delle giornate più significative per il cinema italiano presente al Lido.

Cover photo Victor Boyko/Getty Images courtesy Armani beauty

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.