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Pet Food e Economia Circolare: la Rivoluzione Sostenibile per la Ciotola del Futuro

Cotonella
Scritto da Patrizia Saolini

Il mercato italiano del pet food vale oggi oltre 3,1 miliardi di euro e non smette di crescere. Ma dietro ogni ciotola si nasconde un costo ambientale che sempre più brand, consumatori e normative europee stanno portando alla luce. L’economia circolare entra così nella quotidianità di cani e gatti — e dei loro padroni — ridisegnando ingredienti, packaging e catene di approvvigionamento.

Perché il pet food tradizionale non è sostenibile

Produrre alimenti per animali da compagnia richiede risorse enormi. Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo, il pet food globale per cani e gatti genera tra le 56 e le 151 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno, con una superficie agricola necessaria equivalente al doppio dell’Inghilterra. Ingredienti di origine animale convenzionale — carni da allevamento intensivo, farine di pesce — rappresentano la voce più pesante di questa impronta ecologica. È qui che entra in gioco la svolta circolare.

I principi dell’economia circolare nel pet food

Un pet food davvero circolare lavora su tre assi: ingredienti alternativi a basso impatto, packaging riciclabile o compostabile, e filiere corte e trasparenti. Non si tratta di una moda, ma di una necessità normativa: la direttiva UE 2024/825 entrerà in vigore nel 2026 e obbligherà i brand a dimostrare con certificazioni concrete ogni green claim dichiarato in etichetta. Addio greenwashing, benvenuta trasparenza.

I marchi sostenibili acquistabili in Italia

Alcuni brand stanno già traducendo questi principi in prodotti reali, disponibili anche nel mercato italiano.

Yora è uno dei pionieri europei del pet food a base di larve di mosca soldato nera (Hermetia illucens). Le sue crocchette per cani richiedono fino al 96% di terra in meno rispetto alle proteine bovine convenzionali e sono acquistabili online con spedizione in Italia tramite rivenditori specializzati e il sito ufficiale.

Canagan Insect propone ricette per cani e gatti con proteine di insetti, disponibili in molte petshop italiane e su Amazon.it. Il marchio si distingue per l’assenza di cereali, OGM e coloranti artificiali, con un packaging sempre più orientato alla riduzione della plastica.

Beco, brand britannico certificato B Corp e Climate Neutral, distribuisce in oltre 40 paesi tra cui l’Italia. Oltre agli alimenti naturali a base di proteine vegetali e insetti, offre accessori per animali realizzati con materiali riciclati. Si trova online su Amazon e nei negozi specializzati.

BugsLife è invece una realtà tutta italiana: una startup che produce farine proteiche da larve di mosca soldato, destinate all’industria del pet food nazionale. Non vende direttamente al consumatore finale, ma la sua tecnologia è già integrata in prodotti presenti sul mercato, chiudendo davvero il cerchio dell’economia circolare made in Italy.

Anche i grandi player si muovono: Nestlé Purina ha annunciato un investimento da 472 milioni di euro per un nuovo stabilimento a Mantova, con attenzione dichiarata alla sostenibilità di filiera e packaging.

Come scegliere un pet food davvero circolare

Prima di affidarsi a un’etichetta verde, è utile verificare la presenza di certificazioni reali (B Corp, Ecolabel, ISO 14001), la tracciabilità degli ingredienti e il tipo di packaging. Un imballaggio compostabile o mono-materiale riciclabile fa la differenza. Dal 2026, la normativa europea vieterà i marchi di sostenibilità privi di un sistema di certificazioni verificabili rendendo più facile per il consumatore orientarsi.

Il futuro del pet food è circolare. E in Italia, sta già cominciando.

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor e corrispondente estera di JunGlam.com. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty e lifestyle. Giornalista, Chief Happiness Officer e Life Coach con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur. É autrice di quattro libri sul retail coaching e l'ideatrice del marchio Retail Coach®. Per Junglam segue le maggiori fashion week internazionali e gli eventi lifestyle in Italia e all'estero, oltre che dedicarsi alla rubrica di Life Coach.