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Pitti Uomo 109: nuove rotte per la moda uomo

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Scritto da Patrizia Saolini

Pitti Immagine Uomo 109: scopri le nuove collezioni moda uomo, tendenze streetwear e luxury per l’autunno-inverno. Eventi, brand emergenti e ospiti speciali a Firenze.

Dal 13 al 16 gennaio 2026, la Fortezza da Basso di Firenze torna a essere il cuore pulsante del menswear internazionale con Pitti Immagine Uomo 109, un’edizione che si annuncia tra le più dense e significative degli ultimi anni. Oltre 750 brand, di cui circa il 47% provenienti dall’estero, presentano le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027, confermando il salone come piattaforma strategica per intercettare le trasformazioni dello stile maschile, dei mercati e del retail globale.

Il tema scelto per i saloni invernali è MOTION, una parola che racchiude il senso profondo di questa edizione: movimento come evoluzione, cambiamento, contaminazione, racconto. Un concept che attraversa l’intero percorso espositivo, dagli allestimenti ai contenuti creativi, fino alle nuove modalità di incontro tra brand e buyer.

MOTION: il tema che racconta il presente

Il concept MOTION trova una potente traduzione visiva nella campagna firmata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen, rispettivamente editor in chief e fashion director di SSAW. Gli scatti in bianco e nero catturano l’attimo in movimento, enfatizzando l’eleganza fluida dei capi di Soshiotsuki, protagonista anche degli eventi speciali. Un racconto visivo che interpreta il menswear come linguaggio dinamico, capace di adattarsi ai ritmi e alle tensioni del presente.

Le grandi novità: Hi Beauty e il nuovo Futuro Maschile

Tra le novità più rilevanti di Pitti Uomo 109 spicca Hi Beauty, uno spazio interamente dedicato alla profumeria di ricerca. Inserito nel percorso di Futuro Maschile, Hi Beauty rappresenta una nuova visione del retail contemporaneo, dove moda, fragranze e skincare dialogano in modo sempre più integrato. Quattordici marchi indipendenti, dall’Europa all’Asia, raccontano una new wave olfattiva che risponde alle esigenze di concept store e negozi evoluti.

Altra novità centrale è il restyling della sezione Futuro Maschile: il Piano Attico della Fortezza viene ripensato come uno spazio più coerente e immersivo, capace di valorizzare collezioni di ricerca, sartorialità evoluta e sperimentazione sui materiali. Un intervento che rafforza il ruolo di Futuro Maschile come laboratorio avanzato del contemporary menswear.

Le cinque sezioni: un menswear a 360 gradi

Il percorso espositivo si articola, come di consueto, in cinque grandi sezioni, pensate come un vero department store del menswear: Fantastic Classic, dedicata al guardaroba formale e all’eleganza senza tempo, tra grandi nomi del Made in Italy e sartorialità artigianale; Futuro Maschile, cuore della ricerca contemporanea; Dynamic Attitude, che esplora sportwear, streetwear e performance; Superstyling, laboratorio di nuove silhouette e linguaggi genderless; I Go Out, spazio dedicato all’outdoor e al lifestyle ibrido tra città e natura.

I grandi protagonisti e gli eventi speciali

Pitti Uomo 109 si distingue anche per un programma di eventi speciali di alto profilo. Soshiotsuki, vincitore dell’LVMH Prize 2025, è Guest Designer con una sfilata-evento che fonde estetica giapponese e sensibilità italiana. Hed Mayner, con il suo approccio concettuale e architettonico, porta a Firenze una visione potente e radicale del vestire maschile. Shinyakozuka, in collaborazione con Japan Fashion Week Organization, firma uno special event che mette al centro forma, proporzione e artigianalità.

Tra gli highlight più apprezzati tornano i grandi progetti internazionali: Scandinavian Manifesto, J∞QUALITY, CODE Korea, China Wave, Promas per il menswear francese e il progetto ICEX per la moda spagnola. Insieme, queste aree raccontano un menswear globale, fatto di identità forti, filiere virtuose e nuove visioni culturali.

Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità, all’innovazione sui materiali e alla valorizzazione dell’artigianato contemporaneo.

Gli highlight dei brand

Svevo

Tra le anteprime di maggiore interesse spicca anche Svevo, che a Pitti Uomo 109 presenta Punto Informale, un maglione che traduce il dialogo tra memoria manifatturiera e sensibilità contemporanea. Il punto maglia, geometrico e fortemente materico, nasce dal recupero di una scheda tecnica degli anni Cinquanta conservata negli archivi storici di Somma & C. ed è realizzato su un telaio originale dell’epoca, ancora oggi in funzione.

Svevo Pitti Uomo 109

Un’operazione rara, resa possibile da un patrimonio di macchinari e saperi che affonda le radici negli anni Trenta e che permette di riportare in vita punti creati per le grandi maison del passato. L’ispirazione dichiarata è l’arte informale, dove la materia prevale sulla forma: un riferimento che prende corpo in un maglione dal volume moderno, attraversato da rilievi dinamici amplificati dalla scelta di un cashmere corposo e tridimensionale. spiega Mario Somma, CEO di Somma & C.:

Abbiamo voluto omaggiare l’arte informale e quel momento in cui anche la moda ha iniziato a dialogare con l’arte e il design. Il cashmere, con la sua tridimensionalità e morbidezza, è il filato ideale per dare vita a un punto come questo, che racconta la materia prima ancora della forma.

Lodenfrey

Tra i progetti che raccontano con maggiore efficacia il dialogo tra tradizione e presente, Lodenfrey sceglie Pitti Uomo 109 per svelare una nuova interpretazione del suo modello più iconico, l’Hubertus, firmata Giglio Tigrato. Marchio storico e riferimento assoluto del loden coat dal 1842, la casa bavarese affida la rilettura del proprio capospalla simbolo a Carlotta Orlando, giovane designer e fondatrice del brand, che attraverso il linguaggio della customizzazione restituisce al loden una voce sorprendentemente attuale.

Lodenfrey Pitti Uomo 109

Il gesto è misurato ma carico di significato: un piegone posteriore che si apre rivelando una fantasia floreale ironica e colorata, intervento che non altera l’identità del capo ma ne espande il racconto. Ne nasce un loden che resta fedele al proprio DNA e al tempo stesso si apre a nuove sensibilità, incarnando una visione del menswear fondata su heritage, autenticità, sostenibilità e upcycling.

Cycle Jeans

All’interno del racconto corale di Pitti Uomo 109, Cycle Jeans presenta la nuova collezione Autunno/Inverno 2026/27 Uomo e Donna, un percorso stilistico che intreccia tradizione e innovazione, memoria vintage ed essenzialità contemporanea. L’ispirazione guarda a un immaginario British dal fascino vissuto, tradotto in lavaggi profondi, velluti, texture materiche e tonalità calde, per un’eleganza discreta e senza tempo.

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Il cuore della collezione è la ricerca sui materiali: denim grigio dall’effetto laniero, tele colorate accostate all’indaco più classico, filati in misto cashmere e alpaca, arricchiti da sovratinture minerali e trattamenti dirty che restituiscono un carattere autenticamente used. Le silhouette esplorano nuovi equilibri tra comfort e stile, alternando fit oversize, regular e slim, con key pieces come i pantaloni Bruce ultra-relaxed e Full chino per lui, Barrel Dora e Bootcut Anya per lei.

Camicie, maglieria e capispalla accompagnano la quotidianità con naturalezza, mentre accessori e dettagli, bottoni, cuciture, finiture, rafforzano una coerenza progettuale fondata sulla qualità. Una palette cromatica condivisa tra uomo e donna, ispirata alle nuance autunnali e minerali, unisce le due collezioni in un dialogo continuo.

Save The Duck

A Pitti Uomo 109, Save The Duck torna a raccontare la propria visione di outerwear responsabile presentando la collezione Fall/Winter 2026, costruita attorno ai temi di leggerezza, versatilità e adattabilità climatica. Al centro del progetto emergono due innovazioni che interpretano in modo concreto le nuove esigenze del vestire contemporaneo.

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La prima è LightAir PLUMTECH®, una nuova generazione di isolamento termico realizzata al 100% in fibra riciclata, capace di garantire le stesse performance degli iconici puffers del brand con un peso ridotto del 30%. Pensata per stagioni sempre più fluide, LightAir dà vita a una “collezione nella collezione”, declinata in capi per inizio stagione, mezza stagione e freddo intenso, lavorando su ogni elemento costruttivo per ottenere volumi più leggeri ed efficienti.

A completare il racconto, il 5-Way Duck System, sistema modulare che ridefinisce il concetto di trasformabilità: tre capi – shell, warmer e puffer – collegati da una zip dedicata permettono cinque configurazioni differenti, da indossare insieme o separatamente in base alle condizioni climatiche. Una proposta che conferma l’approccio progettuale di Save The Duck, dove innovazione tecnologica e responsabilità ambientale si traducono in un guardaroba funzionale, urbano e pensato per accompagnare il cambiamento.

Premiata

A Pitti Uomo 109, Premiata torna protagonista a Firenze presentando in anteprima la collezione Fall/Winter 2026, un progetto che attraversa mondi diversi ma profondamente connessi, uniti da una visione progettuale solida e riconoscibile. Al centro del racconto ci sono la ricerca come motore creativo, la materia come linguaggio espressivo e l’innovazione come naturale evoluzione dell’heritage, elementi che definiscono da sempre l’identità del brand.

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La collezione si articola in una pluralità di linee e modelli, dalle sneaker a vocazione performance alle riletture d’archivio, fino alle proposte outdoor e alla calzatura classica, ciascuno concepito come parte di una narrazione coerente e stratificata, profondamente radicata nella cultura manifatturiera italiana. Modelli come Randy, che fonde codici running e trail con un’estetica urbana contemporanea, o Vincent015, rilettura attuale di un’icona d’archivio, raccontano la capacità di Premiata di tradurre funzionalità e memoria in linguaggi attuali.

Accanto al footwear, anche l’universo apparel riflette lo stesso approccio progettuale, con outerwear e maglieria costruiti attraverso una ricerca accurata su materiali, volumi e qualità costruttiva. Un racconto unitario che, a Pitti Uomo 109, conferma Premiata come brand capace di attraversare le tendenze con consapevolezza, mantenendo al centro identità, progetto e una visione in continua evoluzione.

Alan Scott

A Pitti Uomo 109, Alan Scott torna con una collezione che segna un’evoluzione naturale e consapevole del proprio percorso, trasformando il cashmere da materia iconica a vero e proprio linguaggio progettuale. Per l’Autunno/Inverno 2026, il brand costruisce un guardaroba completo, fluido e no season, espressione di una visione di quiet luxury fatta di essenzialità, qualità assoluta e rigore sartoriale mai ostentato.

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Il cuore della proposta ruota attorno a due capi chiave: un suit destrutturato, giacca e pantalone dalla linea morbida che sintetizzano l’equilibrio tra tailoring italiano e comfort contemporaneo, e un cappotto soft con revers a lancia in twill di alpaca e cashmere, caratterizzato da una palette ispirata al mondo naturale e al piumaggio dei rapaci, cifra distintiva del brand.

Attorno a questi pilastri si sviluppa una collezione articolata che introduce nuove categorie – camicie, overshirt, sport shirt, maglieria leggera e capi per il layering – esplorando il cashmere in tutte le sue declinazioni, dalle mischie innovative alle lavorazioni più tecniche. Una ricerca che si arricchisce di collaborazioni selezionate e di tessuti brevettati, confermando Alan Scott come interprete di un lusso silenzioso, cosmopolita e profondamente contemporaneo, dove il progetto e la materia dialogano con coerenza lungo tutto l’arco dell’anno.

Fila

A Pitti Uomo 109, Fila prosegue il proprio percorso di evoluzione presentando la collezione Autunno/Inverno 2026, che rafforza il posizionamento del brand come interprete autorevole dello sportswear contemporaneo. La stagione introduce un linguaggio stilistico più deciso e consapevole, capace di fondere innovazione tecnica ed espressione atletica moderna, restando saldamente ancorato all’heritage del marchio.

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Protagoniste sono le tute in maglia sartoriali, realizzate con tessuti tecnici avanzati e coordinate con capispalla leggeri per la mezza stagione, caratterizzate da proporzioni pulite e costruzioni fluide. Le silhouette si fanno più raffinate – pantaloni a gamba larga, spalle strutturate e tagli allungati – rinnovando il guardaroba ispirato al tennis in chiave contemporanea. La tradizione resta un riferimento costante, riletta attraverso polo in maglia, dettagli a righe iconiche e forme aerodinamiche che restituiscono una nuova chiarezza estetica.

Questo percorso di ridefinizione si estende anche al footwear con il debutto della linea Legacy, che introduce profili sobri e moderni ispirati al tennis, pensati come estensione naturale dell’abbigliamento. Una proposta coerente e trasversale che conferma l’evoluzione sicura dell’identità Fila, oggi sempre più orientata a un equilibrio maturo tra performance, design e memoria storica.

Antik Batik

Tra i debutti più significativi di Pitti Uomo 109 si segnala quello di Antik Batik, che per la prima volta approda a Firenze portando al salone internazionale del menswear la propria visione bohémien-chic declinata al maschile. Fondata e diretta da Gabriella Cortese, stilista torinese alla guida dell’iconica Maison francese, Antik Batik presenta le collezioni prêt-à-porter uomo, segnando una nuova tappa strategica nel percorso di evoluzione del brand.

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Dopo oltre trent’anni dedicati al guardaroba femminile, la linea menswear, introdotta nel 2024 con una prima capsule presentata a Parigi, si afferma come estensione naturale del DNA della Maison, fondato su artigianalità, etica e sostenibilità. Alla base del progetto resta il profondo legame di Cortese con l’India e con le sue tecniche tradizionali, dal batik alle lavorazioni fatte a mano, frutto di relazioni durature con comunità di artigiani locali costruite nel tempo.

Un approccio che oggi si traduce anche nel menswear, in un guardaroba senza tempo che unisce cultura, savoir-faire e responsabilità. Con questa prima partecipazione a Pitti Uomo, Antik Batik apre un nuovo capitolo del proprio racconto, portando nel panorama della moda uomo internazionale una proposta autentica, consapevole e fortemente identitaria.

Mulish

A Pitti Uomo 109, Mulish rafforza la propria identità di brand capace di coniugare sartorialità napoletana e linguaggio contemporaneo, presentando la collezione Fall/Winter 2026–27 attraverso un evento esclusivo nel cuore di Firenze. Tra Piazza degli Strozzi e il Colle Bereto, il marchio ha dato vita a una serata che ha unito moda, lifestyle ed eleganza, attirando addetti ai lavori e numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, tra cui Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Nicolò De Devitiis, Juliana Moreira e Gigi D’Alessio.

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Protagonista assoluta della collezione è la Field Jacket, reinterpretata come capo manifesto: volumi equilibrati, costruzioni sartoriali e materiali tecnici definiscono un outerwear pensato per accompagnare l’uomo contemporaneo tra lavoro, viaggio e tempo libero. Accanto a essa, doppiopetti e overshirt ibride ridefiniscono i confini tra formale e utility. La riuscita dell’evento e la forte partecipazione di ospiti e insider hanno confermato Mulish come uno dei brand più solidi e riconoscibili della nuova moda uomo.

Cover photo courtesy Fila

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor e corrispondente estera di JunGlam.com. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty e lifestyle. Giornalista, Chief Happiness Officer e Life Coach con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur. É autrice di quattro libri sul retail coaching e l'ideatrice del marchio Retail Coach®. Per Junglam segue le maggiori fashion week internazionali e gli eventi lifestyle in Italia e all'estero, oltre che dedicarsi alla rubrica di Life Coach.