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Milano Fashion Week Men’s FW 2026-2027: cinque giorni di stile, debutti e grandi ritorni

Scritto da Patrizia Saolini

Milano Fashion Week Men’s FW 2026-2027: dal 16 al 20 gennaio 2026 sfilate, debutti, eventi esclusivi e nuovi talenti. Tutto quello che c’è da sapere sulla moda uomo a Milano.

Milano è pronta a riaccendere i riflettori sulla moda maschile. Dal 16 al 20 gennaio 2026, la Milano Fashion Week Men’s Collection Fall/Winter 2026-2027 trasformerà la città in un palcoscenico internazionale dove creatività, heritage e nuove visioni si incontrano. Un’edizione ricca, dinamica e trasversale, che conferma Milano come punto di riferimento assoluto per il menswear globale.

I numeri parlano chiaro: 84 appuntamenti complessivi animeranno il calendario, tra 19 sfilate, 7 sfilate digitali, 39 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 15 eventi speciali. Un programma intenso che racconta un settore in continua evoluzione, capace di abbracciare sia i grandi nomi sia le realtà emergenti.

Nuovi protagonisti in passerella

Grande attenzione è riservata ai debutti nel calendario ufficiale delle sfilate, che segnano un importante momento di crescita per diversi designer. Per la prima volta sulle passerelle milanesi troviamo Domenico Orefice, Ralph Lauren e Victor Hart: tre visioni diverse, accomunate dalla voglia di lasciare il segno in una delle settimane della moda più osservate al mondo.

Anche il fronte digitale si arricchisce di nuove voci. Debuttano infatti nel calendario delle sfilate digitali i brand Absent Findings, Ajabeng, Kente Gentlemen, Raimondi, State of Chaos e Subwae, confermando come il formato online sia ormai uno spazio creativo autonomo e sempre più strategico.

Ritorni attesissimi e party esclusivi

Tra i momenti più attesi della settimana spiccano i ritorni in calendario di Zegna e Dsquared2, due pilastri del menswear internazionale. In particolare, la sfilata di Dsquared2 promette di essere uno degli highlight dell’edizione, grazie anche al party esclusivo che seguirà lo show, perfetto mix di moda, spettacolo e lifestyle.

Presentazioni: nuovi ingressi e grandi conferme

Il calendario delle presentazioni si dimostra più ricco che mai, con numerosi brand che entrano per la prima volta nel programma ufficiale. Tra questi: Bottega Bernard, Dunhill, K-Way, Moarno, Oakley, Plās Collective, Sagaboi, Salvatore Santoro e Stone Island. Nomi che spaziano dallo sportswear di ricerca al lusso contemporaneo, raccontando le molte anime della moda uomo.

A completare il quadro, il ritorno di Ferragamo nel calendario presentazioni, un segnale importante che sottolinea il dialogo costante tra tradizione e innovazione.

Fondazione Sozzani: il cuore della nuova generazione

Anche per questa edizione, Fondazione Sozzani si conferma come spazio CNMI dedicato alla Men’s Fashion Week, con l’obiettivo di sostenere e promuovere i talenti emergenti. Un vero e proprio hub creativo dove la nuova generazione di designer può esprimersi e confrontarsi con il pubblico internazionale.

All’interno di Fondazione Sozzani sfileranno David Catalán, Domenico Orefice, Miguel Vieira, Pronounce e Simon Cracker, mentre saranno presenti con una presentazione Bottega Bernard, Cascinelli, Maragno, Moarno, MTL Studio, Pecoranera e Sagaboi. Un mix stimolante di sperimentazione, identità e nuove narrazioni del menswear contemporaneo.

Anniversari che fanno la storia

La Milano Fashion Week Men’s Autunno/Inverno 2026-2027 è anche l’occasione per celebrare importanti anniversari che raccontano la solidità e la continuità di alcuni brand nel tempo. Si festeggiano infatti il 25° anniversario di Blauer, il 10° anniversario di Pronounce e il 5° anniversario di Marcello Pipitone, tappe significative di percorsi creativi che hanno saputo evolversi senza perdere identità.

Le sfilate

Li-Ning, The Athlete in All of Us

Li-Ning fa il suo debutto a Milano per l’Autunno/Inverno 2026 con The Athlete in All of Us, presentando collezioni uomo e donna durante la Milano Men’s Fashion Week il 16 gennaio 2026 al Padiglione Visconti, in un momento simbolico per la città che si prepara ai Giochi Olimpici Invernali, evento durante il quale il brand sarà nuovamente sponsor ufficiale del Team Olimpico Cinese.

Li-Ning Glory

Li-Ning Glory

La sfilata diventa così un punto d’incontro tra sport globale, cultura e moda, rafforzando l’impegno di Li-Ning verso l’eccellenza atletica e una visione contemporanea dello sport. Ispirata al DNA del marchio e al concetto di winter super sports, la collezione esplora snowboard, sci, hockey vintage e suggestioni rétro rilette in chiave moderna.

In passerella sfilano 60 look divisi tra Li-Ning Glory, linea utilitaristica e performativa pensata per la vita quotidiana, presentata per la prima volta in una fashion week internazionale e arricchita dalla collaborazione Li-Ning Glory x Jackie Chan, e Li-Ning China (LNCN), proposta premium più espressiva che unisce box logo iconico, podium suits d’archivio, riferimenti culturali cinesi come il motivo Icey Plum e una palette che celebra vittoria e identità nazionale.

Li-Ning China

Li-Ning China

Grande protagonista anche il footwear, con modelli come Furious Rider Ace 3.0, Wudao Boot Low, Ling Long e Chaoran, che rafforzano il dialogo tra performance e design. L’esperienza immersiva accompagna gli ospiti in un viaggio visivo tra stazioni alpine d’epoca e arene innevate, culminando in un finale suggestivo con una nevicata scenografica e l’ingresso in passerella di Mr. Li Ning, Jackie Chan e Ma Long.

Come afferma il fondatore, la collezione «rivela un significato più ampio dello sport… È la prova concreta che “Anything is Possible”», sottolineando anche il valore simbolico di Milano:

Essere a Milano nel periodo in cui la città si prepara a ospitare i Giochi Olimpici Invernali ha per noi un significato profondo… riaffermiamo il nostro impegno a sostenere gli atleti e contribuire al futuro dello sport a livello globale

Domenico Orefice, Lumen

E tra i debutti più attesi spicca quello di Domenico Orefice, che entra ufficialmente nel calendario di Camera Nazionale della Moda Italiana con Lumen, una sfilata-manifesto che segna un momento chiave nella crescita del brand. La luce – guida, rivelazione, metafora del percorso creativo – diventa il filo conduttore di una collezione che racconta esplorazione, trasformazione e maturità, traducendo il DNA del marchio in un raffinato equilibrio tra sportswear e tailoring.

Domenico Orefice FW26

Le silhouette si fanno più precise, la pelle resta protagonista ma evolve grazie a materiali upcycled e a tecniche sviluppate con Demiurgo, mentre lo shearling arricchisce il vocabolario materico. Debuttano anche borse, calzature e camiceria, tutte rigorosamente Made in Italy, in una palette che al classico beige e nero affianca tocchi di verde e celeste.

Domenico Orefice FW26

La passerella si trasforma in un’esperienza immersiva: totem luminosi firmati Douze Degrés, performance musicali live curate da NIIO, sound sperimentale e un racconto quasi mitologico, con una figura che emerge dall’oscurità portando una luce-faro per chi verrà dopo. Non mancano le contaminazioni, dall’object design alla collaborazione anticipata con J’Adore Napoli, a conferma di una visione che intreccia moda, arte e design e proietta Orefice tra le voci più interessanti della nuova scena indipendente.

Le presentazioni

Mimir, The Awakening

Tra i debutti da tenere d’occhio della Milano Fashion Week Men’s FW 2026/27 c’è anche Mimir, nuovo brand che sceglie di presentarsi con la collezione SS26 The Awakening, un vero e proprio atto di nascita concettuale. Il nome arriva dalla mitologia norrena, ispirato a Mímir, custode della saggezza, e già dal logo, un monogramma di due M intrecciate che richiama radici, percorsi neurali e memoria, si intuisce l’approccio profondo e simbolico del progetto.

Mimir SS26

Photo by Nicole Nicora

La collezione segna “l’apertura del cosmo”: forme che emergono dall’oscurità nordica in silhouette architettoniche, essenziali e mai rigide, pensate per un uomo all’inizio di un lungo percorso, sospeso tra il richiamo del Nord e la vita urbana contemporanea. Palette ridotta all’essenziale – nero pietra, grigio, bianco e beige sabbia – e una costruzione impeccabile dove ogni cucitura, bottone e pannello ha una ragione di esistere.

La pelle è protagonista, dalla nappa di agnello ai pellami top-grain per bomber, giacche e pantaloni, mentre il tailoring si affida a un compatto misto lana-lino che garantisce struttura e comfort. Spazio anche a cotoni organici, Lyocell, nylon riciclato e dettagli discreti come i ricami runici nascosti sulle camicie, pensati come messaggi privati per chi li indossa. Minimalismo, precisione e longevità sono le parole chiave di un debutto che non cerca il rumore, ma costruisce con calma e coerenza le basi di un’identità forte, silenziosa e decisamente nordica.

Cover photo courtesy Li-Ning

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor e corrispondente estera di JunGlam.com. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty e lifestyle. Giornalista, Chief Happiness Officer e Life Coach con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur. É autrice di quattro libri sul retail coaching e l'ideatrice del marchio Retail Coach®. Per Junglam segue le maggiori fashion week internazionali e gli eventi lifestyle in Italia e all'estero, oltre che dedicarsi alla rubrica di Life Coach.