Dal 27 al 29 gennaio 2026, il baricentro della cosmetica internazionale si è spostato sotto il cielo della Florida. Il Miami Beach Convention Center ha ospitato la terza edizione di Cosmoprof North America Miami, confermandosi sempre più come punto d’incontro strategico tra Nord America, America Latina ed eccellenze globali del beauty.
Con oltre 800 brand e fornitori presenti, la manifestazione ha offerto una panoramica completa sulle tendenze che guideranno il settore nei prossimi mesi: skincare ad alta tecnologia, make-up innovativo, fragranze di nicchia e soluzioni professionali per capelli e unghie.
Il made in Italy protagonista a Miami
Da italiana, è impossibile non sottolineare con orgoglio la forte presenza del Made in Italy, tra le più apprezzate dell’intera fiera. Grazie alla collaborazione tra ICE Agenzia e Cosmetica Italia, il Padiglione Italia è stato uno dei più visitati, dimostrando ancora una volta che il nostro Paese è sinonimo non solo di stile, ma anche di ricerca scientifica, qualità e sostenibilità.
Il Padiglione Italia ha raccontato, attraverso i suoi protagonisti, la forza e la varietà della filiera cosmetica nazionale. Nel segmento skincare e benessere, brand come Atar 22, Farmaceutici Dott. Ciccarelli, Lakshmi e Oficine Cleman hanno attirato l’attenzione dei buyer internazionali grazie a formulazioni capaci di fondere tradizione erboristica, ricerca scientifica e biotecnologia, rispondendo alla crescente domanda di efficacia e sicurezza.
Nell’haircare professionale, l’Italia ha confermato la propria leadership con aziende come Punti di Vista, Kaaral e Kleral System, affiancate da Elchim, che ha portato a Miami non solo performance professionali, ma anche un forte focus sul design degli strumenti, elemento sempre più rilevante per il mercato nordamericano.
Grande interesse anche per il mondo delle fragranze d’autore, un comparto in forte espansione all’interno della fiera. Marchi come Rudy Profumi hanno rappresentato l’eleganza e la creatività dell’olfattiva italiana, intercettando un pubblico alla ricerca di identità, storytelling e qualità artigianale.
A completare il quadro, la presenza di eccellenze della filiera e del packaging, cuore pulsante del Cosmopack. Aziende come Baralan, Eurovetrocap e Gi Picco’s Cosmetics hanno dimostrato perché l’Italia sia considerata un punto di riferimento globale nel packaging cosmetico di lusso e funzionale, capace di coniugare estetica, innovazione e sostenibilità.
I trend chiave dell’edizione 2026
L’edizione 2026 ha evidenziato alcuni segnali molto chiari. Prima fra tutti, la crescita esponenziale del settore fragranze, che ha praticamente raddoppiato la sua presenza rispetto all’anno precedente. Grande ritorno anche per l’area Beauty Vanities, dedicata ai brand emergenti che puntano su autenticità, storytelling e semplicità.
Fondamentale il contributo della piattaforma di matchmaking MyMatch, basata su intelligenza artificiale, che ha reso il networking più efficace e mirato. Molte aziende italiane hanno avviato contatti strategici con player del retail americano come Macy’s e CVS, oltre a dialogare con grandi gruppi internazionali come The Estée Lauder Companies, protagonisti anche dei CosmoTalks.
Focus Skincare: il punto di forza italiano
Se c’è un comparto in cui l’Italia ha davvero fatto la differenza a Miami, è senza dubbio quello della skincare. I buyer internazionali hanno apprezzato la capacità dei brand italiani di coniugare approccio green e risultati clinicamente testati.
All’interno del Padiglione Italia, la skincare si è affermata come uno dei settori più apprezzati dai visitatori internazionali. I brand italiani hanno saputo distinguersi per un approccio evoluto, in cui la sostenibilità non è mai disgiunta dalla validazione scientifica.
Particolare attenzione è stata riservata alla neuro-cosmesi, con linee che non si limitano a migliorare l’aspetto della pelle, ma puntano anche al benessere emotivo. Realtà come Oficine Cleman hanno presentato prodotti studiati per ridurre lo stress cutaneo attraverso texture sensoriali e ingredienti in grado di interagire con il sistema nervoso periferico della pelle.
Il tema della sostenibilità è emerso con forza anche attraverso il concetto di “packaging-first”. Grazie al contributo di aziende leader come Baralan ed Eurovetrocap, la skincare italiana si è distinta per soluzioni riciclabili e refillable, dimostrando che il lusso può essere responsabile senza rinunciare all’estetica.
Infine, ha continuato a riscuotere grande successo il filone legato agli ingredienti del territorio, riassunto nel concept Mediterranean Diet for Skin. Estratti di oliva, agrumi siciliani e uva rossa, utilizzati da brand come Lakshmi, hanno conquistato i buyer americani per la loro efficacia naturale e il forte legame con la tradizione mediterranea.
