Porto Cervo si prepara ad accogliere una delle edizioni più significative nella storia della Rolex Swan Cup. La 23ª edizione della manifestazione, organizzata da Nautor Swan in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda e con il consolidato sostegno di Rolex, coincide con il 60° anniversario della nascita del cantiere fondato da Pekka Koskenkylä nel 1966. Un appuntamento che assume così un valore particolare, perché riunisce nello stesso luogo sei decenni di storia della vela, le più recenti evoluzioni della gamma Swan e una comunità internazionale di armatori, velisti ed equipaggi. Dal debutto nel 1980, la Rolex Swan Cup è diventata uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario velico internazionale, costruendo nel tempo una propria identità fatta di competizione, eleganza e convivialità.
Una Rolex Swan Cup da record
Il dato che meglio racconta la portata di questa edizione è quello della partecipazione. Sono 160 gli yacht già confermati, un record per la manifestazione, mentre continuano ad arrivare nuove richieste. La flotta riunirà imbarcazioni appartenenti a epoche e generazioni molto diverse, creando un confronto diretto tra gli Swan che hanno contribuito a costruire la reputazione del marchio e i modelli più recenti. La composizione della flotta fotografa con particolare chiarezza l’equilibrio della famiglia ClubSwan: sono attesi 44 yacht Swan, 40 Maxi, 33 yacht Legacy e 43 imbarcazioni one-design.
Questa varietà rappresenta uno degli elementi distintivi della Rolex Swan Cup. In acqua convivranno infatti modi differenti di interpretare la vela, dalla ricerca della massima prestazione nelle classi one-design alla navigazione d’altura vissuta come esperienza e avventura, fino agli yacht storici che custodiscono una parte importante dell’identità del cantiere. La manifestazione diventa così il punto d’incontro di una comunità accomunata dalla passione per il mare, indipendentemente dall’età dello yacht o dall’approccio alla competizione.
60 anni di storia Swan
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il rapporto tra passato, presente e futuro. A rappresentarlo sarà soprattutto Tarantella, lo Swan 36-001, primo yacht costruito da Nautor Swan e imbarcazione dalla quale ha avuto origine la storia produttiva del cantiere. Dopo un accurato restauro che ne ha restituito l’aspetto originale, Tarantella tornerà sulla linea di partenza di Porto Cervo, diventando il simbolo concreto di un percorso iniziato sessant’anni fa e ancora in piena evoluzione. Lo yacht ha inoltre preso parte alle celebrazioni dell’anniversario presso il cantiere di Pietarsaari, in Finlandia, dove ha incontrato le generazioni di artigiani e professionisti che hanno contribuito alla storia di Nautor Swan.
Accanto a Tarantella saranno presenti alcuni degli Swan più rappresentativi della produzione contemporanea. I due Swan 128, BeCool e Raijin, porteranno in regata le dimensioni, la tecnologia e l’ingegneria che caratterizzano le ammiraglie del cantiere, mentre il nuovo Swan 80 farà il suo debutto all’interno della famiglia Nautor Swan dopo la presentazione mondiale al Cannes Yachting Festival. La sua presenza offrirà anche un interessante confronto generazionale con il primo Swan 80 costruito dal cantiere. La continuità della storia Swan sarà visibile anche nella classe Swan 51, dove il nuovo modello gareggerà insieme a Formosa, esemplare originale degli anni Ottanta, e allo scafo numero 1000 prodotto da Nautor Swan.
La celebrazione dell’evoluzione del marchio proseguirà tra le imbarcazioni di maggiori dimensioni. Further Beyond, Swan 98 varato all’inizio del 2026, sarà in acqua insieme allo Swan 131, il più grande yacht mai costruito da Nautor Swan. La presenza contemporanea di queste imbarcazioni permette di leggere attraverso la flotta l’evoluzione del design Swan e della tecnologia nautica, mantenendo però riconoscibile quell’identità fondata su artigianalità, eleganza, resistenza e prestazioni che accompagna il marchio fin dalle sue origini.
Le tre anime di ClubSwan
La Rolex Swan Cup 2026 porterà in acqua anche l’evoluzione della filosofia ClubSwan, articolata in Legacy, Spirit e Racing. Tre interpretazioni diverse della vita a bordo e della vela che trovano nella manifestazione un terreno comune.
ClubSwan Legacy riunisce gli yacht storici che hanno costruito la leggenda del marchio. Per la prima volta, i progetti firmati da Sparkman & Stephens, Ron Holland e German Frers saranno presenti insieme in regata, mettendo a confronto stili e generazioni che hanno segnato l’evoluzione dello yacht Swan. ClubSwan Spirit è invece dedicato agli armatori degli Swan moderni, divisi nelle categorie Swan e Maxi, uniti dalla passione per la navigazione, l’avventura e il piacere di condividere il mare. All’interno di questa divisione è prevista una categoria pensata per chi desidera partecipare mantenendo lo yacht nella sua autentica configurazione da crociera, senza ricercare un assetto specificamente orientato alla regata. ClubSwan Racing rappresenta infine il cuore della competizione one-design, con le classi ClubSwan 50, ClubSwan 43, ClubSwan 42, ClubSwan 36 e ClubSwan 28 impegnate in regate ravvicinate ai massimi livelli.
È proprio questa coesistenza a definire l’identità della Rolex Swan Cup. Le prestazioni sportive restano centrali, ma vengono affiancate dalla storia degli yacht, dalla cultura della navigazione e dalla dimensione comunitaria. Come ha sottolineato Gianguido Girotti, CEO di Nautor Swan, uno Swan finisce per diventare parte della vita dei suoi armatori, delle loro avventure e delle loro storie, fino a trasformarsi in un’eredità che può passare da una generazione all’altra.
Una settimana tra regate e convivialità
Il programma sportivo si svilupperà nell’arco di una settimana. Le prove in acqua del martedì apriranno il programma, mentre da mercoledì a sabato saranno quattro le giornate dedicate alle regate. La presenza di numerosi equipaggi alla loro prima partecipazione si affiancherà a quella degli armatori abituali, contribuendo a creare una flotta nella quale esperienza e nuove presenze convivono nello stesso campo di regata. Tra i protagonisti ci sarà anche l’ambasciatore Rolex e Swan Paul Cayard, insieme a numerosi velisti professionisti di alto livello, pronti a mettere la propria esperienza a disposizione della comunità durante la settimana.
Il programma della manifestazione riflette una concezione della vela che va oltre il risultato sportivo. La settimana sarà scandita dalla Cerimonia di Apertura, dalla Cena Armatori del giovedì dedicata al 60° anniversario di Nautor Swan, dal Rolex Crew Party del venerdì e dalla Premiazione Finale del sabato. Ogni pomeriggio, inoltre, armatori, equipaggi e ospiti si ritroveranno in Piazza Azzurra per i tradizionali momenti post-regata, quando la tensione della competizione lascia spazio alla convivialità e alle relazioni personali.
È questa dimensione a spiegare perché la Rolex Swan Cup sia riuscita, in oltre quattro decenni, a diventare una manifestazione capace di attrarre generazioni diverse di armatori e velisti. La Costa Smeralda e l’Arcipelago di La Maddalena offriranno ancora una volta lo scenario naturale della competizione, mentre a terra sarà la comunità Swan a dare continuità a una tradizione costruita attraverso incontri, amicizie e passioni condivise.
Cover photo ClubSwan Racing – Studio Barlenghi
