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Paris Internationale per la prima volta alla Milano Art Week 2026

Nicolas Party and Sonia Kacem presented by Gregor Staiger
Scritto da Silvia Artana

La celebre fiera dell’arte contemporanea Paris Internationale esce per la rpima volta dalla Francia e debutta alla Milano Art Week. Appuntamento dal 18 al 21 aprile 2026 nella splendida cornice di Palazzo Galbani, con una proposta espositiva e un programma di eventi ricchissimi.

Per i non addetti ai lavori, il claim –  “Aaaahhh!!! Paris Internationale” – può sembrare sopra le righe. Ma l’entusiasmo è giustificato. Fondata a Parigi nel 2015 da un gruppo di galleristi che voleva dare forma a un modello diverso di fiera, “ intimo, esigente e fondato su una visione collettiva”, oggi Paris Internationale è un appuntamento chiave nel calendario dell’arte contemporanea. E non solo debutta a Milano, nell’ambito della Milano Art Week 2026, ma esce per la prima volta dalla Francia.

Ispirata all’Internazionale Situazionista di Guy Debord e ai suoi principi di auto-gestione, deriva, détournement ed emancipazione, Paris Internationale è una piattaforma indipendente, no profit e multigenerazionale, che privilegia sperimentazione, dialogo e attenzione alle esigenze degli artisti e incoraggia le proposte più audaci.

Le gallerie e gli artisti

La prima edizione fuori dalla Francia non tradisce l’identità del progetto e porta a Milano un mix di 34 gallerie, tra realtà che fanno parte già da tempo parte della comunità della fiera e altre al debutto. Tra le prime figurano Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Crèvecoeur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Stereo (Varsavia) e Veda (Milano). Tra le novità si annoverano Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), kaufmann repetto (Milano/New York), Luisa Delle Piane (Milano) e Sylvia Kouvali (Londra/Pireo).

La selezione degli artisti prosegue nel solco di un miscuglio generazionale, geografico e creativo, con la presenza – tra gli altri – di Martine Bedin, architetta e designer tra fondatori del gruppo Memphis (Crèvecoeur), Maria VMier e Nicole Wermers (Deborah Schamoni), Ibuki Inoue (Ciaccia Levi), Tomasz Krecicki (Stereo) e Renato Spagnoli (proposto congiuntamente da Laveronica di Modica e Gian Marco Casini di Livorno). Il programma comprende anche una serie di dialoghi tra Gaetano Pesce e Giovanni De Francesco (Luisa Delle Piane) e l’artista storica Anna Zemánková e Samuel Haitz (presentato da Sophie Tappeiner di Vienna e Triangolo di Cremona).

Amber Andrews, Leonardo Devito and Francesco Gennari presented by Ciaccia Levi, Paris/Milan at Paris Internationale 2022 ©Margot Montigny

La linea curatoriale promuove presentazioni ambiziose, coerenti e sofisticate, concepite come veri e propri progetti espositivi. L’obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza immersiva nella varietà di pratiche, ricerche e generazioni che caratterizza la scena artistica internazionale, includendo anche opere di respiro museale, come l’opera di grande formato di Nick Mauss in relazione con Benni Bosetto.

La proposta espositiva è completata dagli Special Projects, interventi site-responsive in dialogo con lo spazio, pensati per ampliare il formato tradizionale della fiera e rafforzare la sua vocazione alla sperimentazione. Tra quelli presenti, si segnalano il progetto Anthea Hamilton presentato da kaufmann repetto, Ambra Castagnetti da Francesca Minini (Milano), Anna Franceschini da Vistamare (Milano/ Pescara), Lee Scratch Perry da suns.works (Zurigo) e Robert Mapplethorpe da Franco Noero (Torino). Keteleer (Anversa) e Lia Rumma (Milano/Napoli) propongono inoltre un progetto congiunto di Luca Monterastelli, mentre Ordet (Milano) dedica uno spazio a Cosima von Bonin.

Il programma e la partecipazione di Fondazione Nicola Trussardi

La straordinaria selezione di gallerie, artisti e progetti di Paris Internationale è arricchita da un fitto calendario di talk, performance e visite guidate da esperti e personalità del mondo dell’arte contemporanea.

Nell’ambito dei talk – conversazioni che mescolano voci del panorama di Milano e internazionale – spicca tra gli ospiti Fondazione Nicola Trussardi. Lo Special Public Program Partner della manifestazione presenta Aperto Italia, una giornata di conversazioni – sabato 18 aprile, dalle 11:30 alle 19.30 – ideata dal Direttore artistico Massimiliano Gioni, per riflettere sullo stato dell’arte contemporanea italiana.

Aperto Italia inaugura il programma di talk di Paris Internationale e segna il ritorno di Fondazione Nicola Trussardi all’interno di una fiera e a un formato sperimentato nei primi anni Duemila. Il titolo è un rimando ad Aperto, la storica sezione della Biennale di Venezia dedicata alle nuove generazioni, mentre il format si propone come uno strumento critico di riflessione sul presente e un omaggio a Giancarlo Politi e alle sue presentazioni dell’arte italiana sulle pagine di Flash Art e nel museo di Trevi.

Nicole Gravier presented by Ermes Ermes, Rome at Paris Internationale 2023 ©Margot Montigny

L’intento di Aperto Italia è di dare forma a “uno spazio pubblico di ascolto e presa di parola”, in un momento di grande fragilità del sistema dell’arte italiana, con la (clamorosa) assenza di artisti del Belpaese alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. In questo contesto, rappresentanti di diverse generazioni e di pratiche differenti sono invitati a una riflessione e a un confronto su cosa significa e comporta essere oggi artisti in Italia.

Tra i partecipanti ci sono Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Sara Enrico, Chiara Enzo, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Iva Lulashi, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Daniele Milvio, Margherita Moscardini, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco e Grazia Varisco.

I moderatori sono Massimiliano Gioni, Nicolas Ballario, giornalista e curatore indipendente, Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice capo dell’Istituto Svizzero (Roma, Milano, Palermo), Gianfranco Maraniello, Direttore del Museo del Novecento di Milano, Marta Papini, curatrice indipendente e Roberta Tenconi, Curatrice di Pirelli HangarBicocca di Milano.

Le date e la location

L’appuntamento con Paris Internationale è dal 18 al 21 aprile 2026, con VIP Preview il 17 aprile, negli splendidi spazi di Palazzo Galbani in via Fabio Filzi. L’edificio modernista – costruito tra il 1956 e il 1959 su progetto dei fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini, con ingegneria strutturale di Pier Luigi Nervi – è oggetto di un intervento di recupero orientato alla conservazione curato dallo studio milanese Park.

Emekah Ogboh presented by Something, Abidjan at Paris Internationale 2023 ©Margot Montigny

L’allestimento della fiera è sviluppato in collaborazione con lo studio svizzero Christ & Gantenbein, che dal 2022 accompagna Paris Internationale nella definizione della sua identità spaziale e che, insieme ai designer milanesi NM3, ha sviluppato un sistema modulare di pareti autoportanti, pensato per essere riutilizzato nelle future edizioni fiera fuori dalla Francia.

Banca Ifis è Associate Partner di Paris Internationale con il brand Ifis Art, nato nel 2024 per volontà del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio.

Photo cover credit: Nicolas Party and Sonia Kacem presented byGregor Staiger, Zurich/Milan at ParisInternationale 2016© Aurélien Mole

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine e testate digitali e svolge attività di copywriting, storytelling e ghostwriting online e offline. È giornalista pubblicista dal 2023.