Alla CIFF 66 di Copenhagen, Fine Chaos alza il sipario sulla stagione Autunno/Inverno 2026 con un debutto che vuole oltrepassare il format della classica sfilata. Il brand apre ufficialmente la Fiera Internazionale della Moda di Copenhagen (dal 27 al 29 gennaio 2026) con Ara Solis, un’esperienza immersiva e potente che conferma la sua vocazione per il long-form storytelling e la costruzione di universi narrativi complessi, capaci di fondere moda, performance e visione politica.
Ambientata nell’anno 2075, Ara Solis prende vita all’interno di The Dome, una città corporativa autoritaria dove controllo, sorveglianza e gerarchie di potere scandiscono ogni movimento. In passerella forze militari, civili e prigionieri convivono in un ambiente rigidamente controllato, dando forma a una narrazione distopica che riflette le tensioni del presente attraverso una lente di finzione speculativa. Il pubblico non è semplice spettatore, ma testimone diretto di un sistema che inquieta, interroga e affascina.

Photo by James Cochrane
Questa sfilata segna anche un cambio di direzione nel prodotto di Fine Chaos. In un momento di stallo per l’industria, il brand sceglie di insistere su una moda sperimentale e radicale, sviluppata attraverso un linguaggio decostruito e underground. Le silhouette parlano chiaro: materiali ricercati, distressing delicato, texture in velour nervoso e trattamenti superficiali raffinati costruiscono un’estetica intensa, emotiva e profondamente contemporanea.
Al centro del progetto resta un valore fondante per il brand: l’inclusività. La passerella è animata da un cast eterogeneo che si muove in formazioni coreografate, sfumando i confini tra autorità, resistenza e prigionia. Tra i protagonisti ritorna Sissel, persona con amputazioni sotto il ginocchio, già musa e personaggio chiave dalla sfilata SS25, simbolo di una rappresentazione autentica e non convenzionale del corpo.

Photo by James Cochrane
L’esperienza di Ara Solis non si esaurisce però sulla passerella. Attorno alla performance prende forma The Market, il format co-creato da Fine Chaos per CIFF66: una serie di stand in stile mercato che collegano fisicamente la sfilata alla fiera, trasformando lo spazio in un ambiente continuo e condiviso, anziché in un evento isolato. Attivo per tutta la durata della CIFF, The Market ospita le opere e le visioni di dieci designer emergenti, che insieme a Fine Chaos contribuiscono a modellare lo spazio e l’energia del progetto.
A rafforzare questa visione collettiva, il brand conferma una pratica ormai distintiva: portare l’intero team sul final bow, non solo il direttore creativo. Un gesto simbolico ma potente, che ribadisce l’impegno di Fine Chaos nel sostenere piattaforme creative guidate dai giovani, basate su collaborazione, inclusione e condivisione.
Con Ara Solis Fine Chaos non apre solo CIFF66: apre una riflessione su moda, potere e futuro, dimostrando ancora una volta come la fashion week possa essere uno spazio di sperimentazione culturale, oltre che estetica. Una visione che non si limita a vestire corpi, ma costruisce mondi.
