Dal 17 al 20 giugno 2025 va in scena a Firenze presso la Fortezza da Basso, Pitti Uomo 108. Il tema di questa edizione è Bikester, un invito a “imprimere la propria forza ai pedali, essere padroni della propria traiettoria e in qualche modo sentirsi indissolubilmente uniti al mezzo scelto, come simbolico veicolo attraverso i vari mondi della moda, non più distanti, non più solo confinanti, ma in qualche modo connessi”, con una scenografia originale che trasformerà l’intera location in un ideale circuito tra moda e lifestyle.
Per questa edizione gli ospiti d’eccezione sono davvero tanti. A cominciare da Homme Plissé Issey Miyake nelle vesti di Guest of Honor. La linea uomo della celebre maison giapponese, lanciata nel 2013, celebrerà il suo debutto a Firenze con un evento speciale in programma per mercoledì 18 a Villa Medicea della Petraia, una delle ville appartenute alla famiglia Medici.
Per raccontare la storia e il processo creativo del marchio, Homme Plissé Issey Miyake ha pensato sia a una mostra sul lavoro di plissettatura del brand sia alla presentazione della sua collezione Primavera/Estate 2026 che avverrà proprio alla kermesse fiorentina dedicata alla moda uomo e al contemporary lifestyle.
Il giovane stilista toscano Niccolò Pasqualetti – già finalista al LVMH Prize 2024 – con la sua estetica che, “partendo dai codici sartoriali del guardaroba italiano […] dà vita a collezioni dove passato e presente, maschile e femminile, classico e contemporaneo, convivono in modo assolutamente originale e organico” (Francesca Tacconi, Special Events Coordinator di Pitti Immagine), sarà Guest Designer di Pitti 108 e presenterà il suo debutto nel menswear con una sfilata-evento dedicata alla collezione Primavera/Estate 2026.
Guest Designer sarà anche PAF (Post Archive Faction), brand fondato dai coreani Dongjoon Lim e Sookyo Jeong, che a Firenze realizzerà un evento ideato appositamente per Pitti Uomo e supportato da Pitti Immagine e da Korea Creative Content Agency. L’evento sarà anche una finestra aperta sui nuovi desideri dei giovani consumatori, prendendo il polso ai più freschi trend del mercato globale.
Special Event dell’edizione di Pitti Uomo di giugno 2025 sarà Children of the Discordance. Fondato dal designer giapponese Hideaki Shikama, il marchio nella serata di martedì 17 giugno presenterà alla stazione Leopolda una sfilata-evento in collaborazione con Japan Fashion Week Organization, oltre a essere presente con la sua collezione in Fortezza da Basso all’interno del percorso espositivo di Futuro Maschile, la sezione della fiera dedicata alla nuova eleganza dell’uomo contemporaneo.
I brand protagonisti a Pitti Uomo
Premiata Spring/Summer 2026
La fusione tra tradizione artigianale e visione contemporanea è al centro della proposta che Premiata ha presentato in occasione della 108ª edizione di Pitti Immagine Uomo, svelando in anteprima la collezione Spring/Summer 2026. Un total look maschile che riflette lo spirito internazionale del brand e riafferma la sua identità, frutto di oltre un secolo di storia manifatturiera.

La Peckam 453 della capsule London di Premiata
La Prima Linea rappresenta l’anima più autentica del marchio: un connubio tra eccellenza del made in Italy e ricerca estetica in continua evoluzione. Cuore della stagione è la capsule collection London, un progetto trasversale e cosmopolita già introdotto nella collezione Fall 2025 e ora ampliato per l’estate. Il design urbano si esprime attraverso materiali come vitello opaco, spazzolato e crosta, arricchiti dalla variante in crosta “scimmia”. Il puntale in ABS multicolor diventa elemento decorativo grazie a cromature selezionate, mentre i fondi, personalizzati con logo e scritta bi-color, rafforzano l’identità visiva della linea.
Le sneakers trovano nelle NOUS il loro modello di punta. Per la SS26, la collezione si rinnova con una silhouette più essenziale e dettagli cromatici mirati – verde, indigo e zafferano – che esaltano la versatilità della scarpa. Le nuove suole ispirate al mondo del retro-running anni ’70 e ’80 introducono un mix equilibrato di funzionalità ed estetica sportiva, accompagnando il restyling dei modelli iconici del brand reinterpretati in chiave contemporanea.

Il wind jacket di Premiata
L’abbigliamento completa la proposta con un guardaroba maschile ampio e funzionale: capispalla, t-shirt, felpe, maglieria, pantaloni, cappellini e zaini si alternano in un mix pensato per un’estate dinamica e versatile. Protagonista è il wind jacket, capospalla tecnico che incarna lo stile outdoor del marchio, in sintonia con l’ambientazione desertica dello stand Premiata a Firenze. La palette cromatica – che spazia dal verde al blu, passando per zafferano, indigo, grigio e bianco – lega armonicamente calzature e abbigliamento consolidando l’identità visiva della collezione.
TRC Spring/Summer 2026
A Pitti 108, TRC presenta la collezione Primavera/Estate 2026 con un progetto che celebra il centenario della storica azienda tessile Grassi e segna una tappa importante nel percorso del marchio. La collezione, costruita come un ponte tra heritage e innovazione, esprime appieno l’identità tecnica e contemporanea di TRC affidandosi all’esperienza di Grassi nell’interpretare l’abito da lavoro e all’eccellenza sostenibile del denim firmato Candiani.

Il pantalone 5 Pocket Loose Cimosato di TRC
Il risultato è una proposta maschile composta da circa settanta pezzi in cui la matrice workwear viene rinnovata attraverso trattamenti speciali, ibridazioni di materiali e una nuova attenzione al comfort visivo e funzionale. Le forme sono essenziali ma stratificate, pensate per un utilizzo quotidiano e per una performance stilistica che parte dai tessuti.
Tra i capi chiave, il pantalone diventa protagonista assoluto della stagione: dal 5 Pocket Loose Cimosato, in denim sabbia dal gusto vintage, agli Engineer Cargo Short e ai pantaloni in nylon tecnico, l’ispirazione militare si fonde con l’estetica urbana. I volumi sono comodi, le superfici trattate con finiture used, marmorizzate e solarizzate per dare ai capi una vibrazione materica e vissuta.
L’estate di TRC si colora anche nella parte superiore del look: la Clerk Shirt in denim écru rigenerativo, l’Utility Top con dettagli antivento e l’Engineer Cargo Vest – proposto anche in rosa – raccontano un workwear alleggerito e reso più dinamico. La linea si completa con una nuova sezione di capi in jersey e felpa in cui la ricerca formale si esprime nella costruzione destrutturata e in dettagli come il passadito sui polsini.

Il gilet Engineer Cargo Vest di TRC
Tutti i tessuti, rigorosamente in cotone 100%, sono selezionati per offrire morbidezza e traspirabilità, ribadendo l’approccio tecnico ma naturale del brand. Una collezione che evolve la definizione di abbigliamento funzionale trasformandola in una proposta moderna, versatile e intensamente materica.
La giacca Ludwig II di Lodenfrey
Sempre durante questa edizione numero 108 di Pitti Uomo, Lodenfrey presenta in anteprima la giacca Ludwig II, cuore della collezione menswear SS 2026. Il capo incarna la visione stilistica del brand tedesco che da oltre 180 anni combina innovazione, eleganza ed eccellenza sartoriale in un’estetica senza tempo.
Pensata per un uomo cosmopolita e attento alla qualità, la giacca Ludwig II si distingue per il suo design essenziale e contemporaneo, sottolineato da tagli vivi e da un tessuto memory ingualcibile capace di mantenere forma e struttura anche dopo essere stato piegato o compresso. Il nome è un omaggio a Ludwig II di Baviera, figura iconica che sintetizza raffinatezza, romanticismo e visione: caratteristiche che si riflettono anche nello spirito della proposta.

La giacca Ludwig II di Lodenfrey
La nostra giacca Ludwig rappresenta perfettamente lo spirito di Lodenfrey: è la scelta di chi ama la tradizione aggiornata al gusto contemporaneo. È amata anche dai più giovani, che la indossano con i nostri cappotti in loden o abbinata semplicemente a un paio di jeans.
ha dichiarato Leonard von Pfister, CEO del brand e sesta generazione della famiglia fondatrice.
Realizzata in un tessuto ad alte performance, la giacca Ludwig II è pensata per affrontare viaggi e spostamenti senza perdere forma. Non si stropiccia, non richiede stiratura ed è pronta da indossare in ogni momento, incarnando un nuovo concetto di eleganza pratica e sofisticata. Un capo che unisce il rigore del taglio sartoriale alla versatilità di un materiale tecnico portando in collezione un’idea di stile colto e moderno.
Cycle Primavera/Estate 2026
Le anticipazioni di Cycle presentano una collezione che fonde l’anima autentica della jeanseria retrò americana con l’eleganza sobria e pulita dell’abbigliamento formale italiano. Un equilibrio studiato tra contrasti che, attraverso un attento lavoro di editing, genera proposte adatte sia al tempo libero che a contesti più sofisticati.
Nella collezione uomo, la parte più formale si traduce in capispalla dal taglio pulito, blazer doppiopetto in cotoni naturali e chinos in bull denim tinto pieno pensati per costruire silhouette rilassate ma precise, con una palette essenziale fatta di bianco ottico, blu profondo e rosso acceso. I volumi, volutamente boxy e ampi, rafforzano l’idea di comfort senza rinunciare allo stile.
A contrasto, l’anima più ruvida della collezione emerge nei capi in denim trattato, slavato e vissuto: giacche-camicie in crosta oleata, camicie western in chambray e oxford con dettagli sartoriali e denim dall’effetto “real used” nei toni sabbia e panna ispirati ai vintage market ma rivisitati con un’estetica interamente made in Italy.
Accanto a questi, si inserisce una proposta attenta alla sostenibilità con l’uso di materiali organici e trattamenti eco-compatibili. Le tinture minerali, in particolare nelle tonalità rosa antico e desert, donano a t-shirt, felpe boxy fit e pantaloni in popeline un aspetto leggero e nuvolato. Le mischie cotone-seta e i filati mercerizzati ridefiniscono l’identità di capi preppy come polo e t-shirt privandoli della connotazione puramente casual.

Un look della collezione SS26 di Cycle
La linea femminile conferma il DNA denim di Cycle reinterpretandolo in chiave materica, estiva e contemporanea. Dal bull denim al popelin, ogni tessuto contribuisce a costruire un guardaroba dalla vestibilità fluida e distintiva caratterizzato da volumi ampi e forme morbide. Il modello Flaire con spacchi laterali, mini dress, gonne e cropped overshirt compongono un’offerta leggera ma dal carattere deciso.
A completare la collezione il pacchetto Holiday, pensato per il tempo libero, introduce una boxy jacket stile caccia e pesca, con tasche a ovetto, pantaloni coordinati con elastico, short e una versione corta della giacca. Il tutto viene declinato in una palette che affianca ai blu – dai più profondi ai più chiari – nuove nuance come bianco burro, grigio e rosso Cycle.
Il tocco finale è affidato allo sparkle touch: righe gessate di strass che contaminano il bull denim femminile, offrendo un contrasto inedito tra classicità e innovazione.
Daniele Fiesoli, Seminare bellezza
Un racconto che nasce ai confini del deserto marocchino e si traduce in moda: per la Primavera/Estate 2026, Daniele Fiesoli presenta la nuova collezione uomo ispirata ai paesaggi aridi e poetici della valle del Draa. Una proposta raffinata e sensoriale, costruita con attenzione ai materiali e al valore del tempo.
Sow the world è il nome del progetto che accompagna la collezione e che trasforma ogni capo in un messaggio silenzioso ma persistente. Il messaggio si materializza in piccoli dettagli: cartellini realizzati in carta ecologica e contenenti semi di fiori selvatici. Un invito simbolico ma concreto: seminare, partecipare, lasciare traccia.
Questo gesto si concretizza nel progetto Seminare bellezza, una visione che intreccia estetica e responsabilità. I semi inseriti nei cartellini sono melliferi, selezionati in collaborazione con ARPAT – Associazione Regionale Apicoltori Toscana, con l’obiettivo di sostenere le api e contribuire alla biodiversità. Un modo per dire che la moda non si esaurisce nel prodotto ma continua nel tempo, diventando parte di un ciclo naturale.

Un look della collezione SS26 di Daniele Fiesoli
Per Daniele Fiesoli, il lusso è nella cura, non nell’eccesso. Ogni capo rappresenta un equilibrio tra artigianalità e natura, tra il fatto a mano e il dono della terra. La collezione LAB non si limita a vestire, ma suggerisce una nuova prospettiva: “pensare al domani mentre si indossa l’oggi”.
Come afferma lo stesso stilista:
La moda non deve solo coprire, ma suggerire visioni. Con Seminare bellezza vogliamo lasciare un’impronta, un messaggio per il futuro: un seme oggi, un fiore domani, un lascito di bellezza e consapevolezza.
Markup Man Primavera/Estate 2026
La collezione uomo Spring Summer 2026 di Markup nasce dall’incontro tra innovazione tecnologica e sartorialità tradizionale, dando forma a un guardaroba contemporaneo e versatile. Pensata per l’uomo moderno, dinamico e attento ai dettagli, la proposta si distingue per l’equilibrio tra funzionalità e ricerca estetica.
Due anime convivono nella collezione: da un lato, l’universo Tech-Hub, che reinterpreta i capi classici del menswear in chiave performante. Jersey e piqué in nylon-spandex donano leggerezza e traspirabilità a t-shirt, polo e camicie. I pantaloni cargo e i modelli ispirati allo stile “tennis club” introducono elementi utility-chic e dettagli grafici come piping a contrasto. Le felpe in piqué stretch e le overshirts ultraleggere completano un guardaroba che coniuga estetica urbana e funzionalità.

Un look della collezione SS26 di Markup Man
Dall’altro lato emerge il lato più sartoriale del brand, dove cotoni mercerizzati, lini e Tencel sono protagonisti di capi eleganti e curati nei minimi particolari. Camicie in viscosa stampata, sahariane e field jacket si affiancano a pantaloni con doppia pinces e cuciture a vista, arricchiti da bottoni in corozo. I trench in cotone si prestano a essere indossati nelle mezze stagioni, mentre bomber e overshirts in pelle e dainetto traforato aggiungono un tocco sofisticato e trasversale. Le giacche e i pantaloni in linen mélange con disegni check e pied-de-poule chiudono la proposta con un’eleganza giovane e senza tempo.
Tre mood interpretano le diverse sfumature della collezione: Spring Tech rilegge lo stile urban attraverso tessuti stretch, dettagli tecnici e tonalità neutre con tocchi fluo, puntando su capi leggeri, traspiranti e versatili pensati per la vita dinamica in città; Colonial Summer propone un’eleganza naturale e artigianale, con tonalità calde, sahariane in lino, camicie fluide e sovrapposizioni leggere per un look raffinato e senza tempo; e Ocean Nights si accende di blu e moro con capi rilassati ma sofisticati: giacche destrutturate, polo in crochet, pantaloni cropped e abiti in lino per serate estive dall’eleganza discreta.
La Bowling Knit Shirt di Svevo
Alla 108ª edizione di Pitti Uomo, Svevo rispolvera l’energia e l’eleganza disinvolta degli anni ’50 presentando la sua nuova Bowling Knit Shirt, realizzata in una raffinata maglia di cotone supersoft. Il capo, autentico omaggio al decennio del rock’n’roll, prende vita grazie all’impiego dei telai Bentley originali, macchinari storici ancora oggi in uso presso la Somma & C. di Fidenza, maison a cui appartiene il brand.
Nel DNA di Svevo c’è da sempre la volontà di innovare all’interno della tradizione. I telai Bentley, risalenti all’epoca d’oro della maglieria, rappresentano un patrimonio tecnologico raro. Capaci di lavorare filati di estrema finezza, permettono di ottenere risultati che sfuggono alle tecnologie moderne con una precisione e una qualità senza paragoni.

La Bowling Knit Shirt di Svevo
Questo lavoro di conservazione è portato avanti con dedizione da Mario e Vittoria Somma, rispettivamente CEO e Direttrice della produzione e del prodotto. Spiega Mario Somma:
Preservare questi strumenti non è un gesto nostalgico, ma una scelta culturale e strategica. Offrono una qualità inimitabile e custodiscono un saper fare prezioso.
Il risultato è una camicia che coniuga heritage e contemporaneità, declinata in cinque nuance pastello desaturate. Un capo emblematico non solo per stile, ma per contenuto: la Bowling Knit Shirt racchiude in sé un know-how tecnico raro, simbolo di una moda che guarda al futuro rimanendo fedele alle proprie origini.
Le sneaker Ghost di Le Signe
Nel linguaggio quotidiano della GenZ, il verbo “ghostare” descrive l’atto di sparire improvvisamente, interrompendo ogni contatto nel bel mezzo di una conversazione: un’assenza che lascia il segno. Ed è proprio su questo concetto che il brand Le Signe ha costruito l’identità delle sue nuove sneakers, chiamate non a caso Ghost.
Ma se il significato originale rimanda all’invisibilità, il modello ideato da un giovane designer ventenne si muove in direzione opposta: le Ghost vogliono farsi vedere, distinguersi, catturare lo sguardo. La loro estetica prende ispirazione da un immaginario quasi cinematografico, tra tagli chirurgici e dettagli decostruiti che evocano la figura dello zombie più che quella dello spettro.

Le sneaker Ghost di Le Signe
Ogni scarpa è concepita come un oggetto d’arte da indossare, con una cura maniacale per il dettaglio. Il logo del brand, scritto a mano dallo stesso designer, appare sospeso tra suola e tomaia, come un tratto pittorico integrato nella struttura. L’effetto finale è quello di un’opera unica, dove il design dialoga con la moda in un linguaggio contemporaneo e riconoscibile.
Realizzate in nabuk rigenerato, le Ghost sono proposte in tre varianti cromatiche: Red Carpet, Grizzly e Panther. Ogni colore contribuisce a raccontare una diversa sfumatura del progetto, che si distingue per la lavorazione artigianale e irripetibile, a conferma della natura limited edition della collezione.
Le scarpe e gli accessori di U.S. Polo Assn.
In occasione del suo 135º anniversario, U.S. Polo Assn. presenta la collezione Primavera/Estate 2026 come un omaggio alla propria eredità americana che fonde tradizione sportiva e spirito contemporaneo. Il marchio rinnova il proprio stile autentico senza rinunciare all’identità originale, offrendo calzature e accessori versatili pensati per accompagnare ogni momento della quotidianità.

La versione stringata delle espadrillas Samoa di U.S. Polo Assn.
Tra le novità più interessanti spicca il ritorno delle espadrillas rivisitate con materiali moderni e dettagli attuali. Simbolo dell’estate, le espadrillas si rivelano la scelta ideale per chi desidera coniugare leggerezza ed eleganza nella stagione calda. Tra i modelli proposti, si distingue Samoa, una calzatura comoda e poliedrica disponibile sia nella versione slip-on che stringata.
L’ispirazione athleisure si concretizza nel modello Seneka, una sneaker dinamica con suola ultra leggera e dettagli effetto vintage. Le combinazioni cromatiche e di materiali donano a questo modello un’estetica giovane e fresca. Debutto importante anche per Swift, nuova running sneaker che interpreta in chiave stilizzata il mondo sportivo. Concepita per chi è sempre in movimento, leggera, colorata e ricca di dettagli, tra mesh, stampe e lavorazioni in rilievo che mantengono un forte impatto visivo.

Il Tennis Backpack di U.S. Polo Assn.
Sul fronte accessori, la collezione segna un passo avanti in termini di innovazione e versatilità. Tra le novità si distingue il Tennis Backpack, uno zaino tecnico water-resistant pensato per chi alterna lavoro e attività sportiva. Dotato di doppie aperture e tasche funzionali, combina design essenziale e ricercatezza estetica.
Conte of Florence Spring/Summer 2026
La nuova collezione firmata Conte of Florence affonda le sue radici nella tradizione toscana, traendo ispirazione dai paesaggi e dall’arte di Firenze. Le silhouette sobrie, i tessuti ricercati e la palette cromatica ispirata alla natura costruiscono un racconto visivo fatto di eleganza discreta e autenticità. Dai toni della terra al blu del cielo notturno, passando per il crema dei palazzi storici e l’azzurro dei fiumi, ogni scelta cromatica diventa simbolo di stile e coerenza.

Una maglia della collezione SS26 di Conte of Florence
Il cuore creativo della collezione è il mondo dello sport, vissuto non solo come riferimento estetico, ma come filosofia quotidiana basata su movimento, precisione e intenzione. Golf e tennis si trasformano in metafore di un’eleganza naturale e controllata. Questo legame esprime un lifestyle raffinato, dove ogni gesto ha un senso preciso e ogni capo è progettato per accompagnarlo con funzionalità e stile.
La collezione si articola in tre macro linee principali, ognuna con un’identità distintiva. City propone capi urbani e versatili: capispalla leggeri e ibridi, maglieria in cotone mercerizzato, pantaloni in lino, denim e gabardina, camicie fresche in cotone o lino e felpe in tessuti morbidi con uno stile sporty chic. Color punta su polo e t-shirt dai materiali pregiati e colori personalizzati. Infine, Tech Pack fonde performance e tecnologia con felpe in neoprene, pantaloni in tessuti tecnici e polo traspiranti e anti-odore, pensati per chi cerca stile e funzionalità in movimento.
Ambitious, Beyond
Il marchio portoghese Ambitious torna a far parlare di sé con il lancio della sua nuova collezione Primavera-Estate 2026, intitolata Beyond.

Una sneaker della collezione Beyond di Ambitious
La collezione trae ispirazione dall’estetica cinematografica degli anni ’60 e ’70, reinterpretata in chiave contemporanea attraverso un’attenta selezione di materiali e dettagli. Protagonisti assoluti sono i materiali naturali e le lavorazioni artigianali che danno vita a una proposta stilistica equilibrata tra casual raffinato e design audace.
Pensata per un pubblico che ricerca qualità e stile sofisticato, Beyond include una varietà di modelli realizzati in suede, tessuti trattati e denim, accompagnati da una palette cromatica che alterna toni neutri a accenti vivaci per un look versatile e contemporaneo.
Massimo Ambrosini da H953
In occasione di Pitti Uomo 108, H953 annuncia una nuova collaborazione che unisce sport e stile: Massimo Ambrosini, ex calciatore e icona di eleganza, è stato ospite del marchio durante l’evento.

Massimo Ambrosini. Photo by Paolo Lo Debole
La presenza di Ambrosini non è casuale. La sua personalità forte, autentica e raffinata rappresenta perfettamente i valori di H953, un brand che punta a unire tradizione artigianale e innovazione contemporanea. L’uomo H953, proprio come Ambrosini, è alla ricerca di autenticità e qualità, senza rinunciare a uno stile distintivo.
H953 nasce dalla maglieria artigianale reinterpretata in chiave moderna. Ogni capo è frutto di un processo creativo che fonde design contemporaneo e saper fare tradizionale con un’attenzione particolare ai materiali e alla sperimentazione tecnologica.
Juicy Couture, Juicy Prep School Drop Out
Juicy Couture fa il suo ritorno nel mondo della moda maschile con una scelta sorprendente: una collezione interamente femminile presentata in occasione dell’edizione estiva di Pitti Uomo. Il brand svela in anteprima la linea Spring/Summer 2026, intitolata Juicy Prep School Drop Out, che celebra la libertà di espressione e la forza della nuova generazione.
La collezione propone una rilettura contemporanea dell’immaginario della studentessa fondendo l’eleganza rigorosa dello stile preppy con un’anima disinvolta e anticonformista, in linea con il DNA del marchio. Il guardaroba si compone di maglioni a trecce dal gusto college, mini dress leggeri, polo minimal e completi sporty ispirati all’abbigliamento da palestra affiancati da capi dal forte impatto visivo.
A spiccare sono le grafiche ironiche e provocatorie che permettono a ogni “Juicy Girl” di sentirsi parte di una “tribù” scolastica immaginaria con un approccio stiloso e spensierato. La palette cromatica affonda le radici nei codici storici del brand con verdi intensi, rosa delicati e sfumature di menta, arricchite da motivi check, righe e accenti di viola profondo che conferiscono un tocco moderno.

Juicy Couture, Juicy Prep School Drop Out
Tra i capi più rappresentativi spiccano i modelli in spugna con dettagli smock, leggeri e facilmente sovrapponibili, decorati con slogan e stemmi che richiamano il mondo scolastico. La capsule collection Chateau Couture amplia ulteriormente la proposta offrendo una visione più sofisticata dello stile preppy ispirata all’eleganza degli hotel di lusso.
Il denim, elemento ricorrente nel guardaroba Juicy Couture, torna in versione jeans, shorts e gonne con un’estetica che richiama l’epoca Y2K reinterpretata secondo i gusti contemporanei.
Parallelamente, il brand amplia la propria presenza sul mercato italiano. Il 12 giugno ha aperto il primo flagship store in Italia all’interno del centro commerciale Milano Scalo, e presto sarà attivo il sito ufficiale italiano, segnando una nuova fase nella strategia di espansione del marchio.
Cover photo courtesy Ambitious
