Come sempre la Design Week Milanese infonde alla città intera una sferzata di straordinaria energia; le strade del centro e non, brulicano di designer, architetti, turisti e curiosi con grande desiderio di vedere le novità, i nuovi o nuovamente applicati materiali, le installazioni, le tendenze e assorbire l’atmosfera generale.
Il nostro tour comincia con Alcova, che torna quest’anno nella sede dell’Ospedale Militare di Baggio, con un percorso meno denso ma sempre egualmente poetico; è come entrare in una città dentro la città, immersa in un parco selvatico in cui i rampicanti abbracciano gli edifici creando meravigliosi effetti di luce all’interno delle stanze délabré, nelle quali sono esposti i prodotti, frutto di ricerche formali e materiche sperimentali, con installazioni magiche e immersive.

Villa Pestarini. Photo Luigi Fiano e Ardesia Cocca
Sempre nell’ambito di Alcova procediamo con la splendida Villa Pestarini, l’unica casa milanese progettata da Franco Albini. Costruita tra il 1938 e il 1939 e sempre rimasta privata, la villa apre per la prima volta al pubblico durante la Design Week. Un’occasione rara per scoprire un interno normalmente inaccessibile, mantenuto intatto nel tempo. Gli interventi si inseriscono negli ambienti originali senza trasformarli: arredi, dettagli e proporzioni sono quelli originali, mentre le installazioni – tra cui i progetti di Patricia Urquiola per Cassina e Haworth – lavorano in rispettoso accostamento e controllato contrasto con l’esistente.
Casa Tacchini presenta quest’anno “Material Anthology”, un’installazione curata da Faye Toogood che trasforma gli spazi con un audace intervento compositivo in cui campioni di materiali e materie prime diverse vengono plasticamente modellati in assonanza con gli spazi che li contengono e i prodotti qui esposti, celebrando il processo manuale e umano del design.

Il Giardino delle Meraviglie. Photo Matteo Bianchessi per door
Door propone quest’anno “Il Giardino delle Meraviglie”, all’interno del parco e nelle sale settecentesche di Palazzo Crivelli in Brera: un’esperienza immersiva e stimolante che vede nel giardino l’installazione di prodotti del design outdoor e nelle sale interne, oltre alle installazioni di prodotti in cui si si fondono le dimensioni interno ed esterno, l’interessante mostra “Genealogie Architettoniche” realizzata da Michele De Lucchi, che riflette i percorsi dell’idea progettuale, dal concept allo schizzo ai prototipi, dai bozzetti ai dettagli costruttivi, fino al progetto finale, poeticamente illustrando la ricerca e il percorso progettuale dell’architetto.
Tra installazioni e poesia
Artemest presenta la quarta edizione de “L’appartamento”, quest’anno nuovamente a Palazzo Donizzetti, con un progetto che celebra la maestria dell’alto artigianato e del design italiano contemporaneo; il tema curatoriale di quest’anno è dedicato all’Italian Grandeur, con il quale si confrontano cinque studi di design: Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero e Urjowan Alsharif Interiors, che trasformano ciascuno un ambiente dell’appartamento; ed è questa l’atmosfera avvolgente ed immersiva che ci guida dolcemente alla scoperta dei diversi ambienti, in un accostamento di prodotti, di colori, di oggetti talvolta poeticamente distorti dal loro uso convenzionale, che stupisce, meraviglia e lascia con un senso di grande appagamento multisensoriale.

The Garden by Artemest. Photo Manfredi Gioacchini
Molto interessante, quest’anno, l’anteprima della collezione di arredi Artemest, progettata dallo studio newyorkese Gachot e realizzata da artigiani italiani. Interessante notare quanto dello spazio sia dedicato all’illustrazione del processo creativo, dallo schizzo al prodotto finito, attraverso una serie di illustrazioni, bozzetti, mood board e passaggi che sempre più coinvolgono il visitatore nell’assorbimento del processo del the making of e non solo nell’informazione sul prodotto finale.
Gucci propone quest’anno una divertente ed ironica installazione di arazzi ispirati alla ritrattistica rinascimentale, a volte di botticelliana memoria, che ritraggono personaggi vestiti con gli inconfondibili abiti ed accessori della Maison fiorentina, nello splendido chiostro di San Simpliciano.

Mosca & Partners Variations 2026, Palazzo Litta,. Metamorphosis in Motion ©️ Lina Ghotmeh
È sempre un’esperienza incantevole esplorare le magnifiche sale di Palazzo Litta, nelle quali il tema curatoriale di Mosca & Partners è quello delle Variations, delle Metamorfosi, di trasformazioni guidate dalla sperimentazione, dallo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie, con sempre crescente riguardo per il rapporto dell’uomo con il pianeta e le sue risorse, con l’ambiente. Con questo spirito, le splendide installazioni presenti nelle sale ci accolgono in un percorso fluido e avvolgente.
In uno spazio reso quest’anno totalmente fluido e aperto, in cui un ambiente fluisce nell’altro senza soluzione di continuità, Maria Vittoria Paggini presenta quest’anno in Casa Ornella, alla sua terza edizione, il tema “Animale Sociale” con sottotitolo “Nessuno mi può giudicare”, omaggio alla sempre presente musica leggera italiana d’antan. Il tema invita il visitatore a togliersi la maschera sociale e fluttuare fra i vari ambienti, allestiti in modalità ironica e divertente con arredi su misura, lavori di designer emergenti e opere d’arte, con un approccio più istintivo ed immediato.

Osanna Visconti
Le 5 vie di Milano impongono un cambio di ritmo, che diventa più pacato e dolce per entrare nella poesia degli atelier nascosti, come quello magico ed elegantissimo di Arjumand, o la casa in cui Osanna Visconti espone gli splendidi pezzi della sua collezione in un allestimento rarefatto e godibilissimo, o nel Laboratorio Paravicini, dove ci si incanta ad osservare la maestria artigiana delle signore intente con pazienza certosina alla decorazione dei meravigliosi piatti in ceramica.

Spaccapanico
Degno di una nota particolare il meraviglioso atelier di Spaccapanico il cui tema espositivo di quest’anno è intitolato “Scen\co”; lo spazio presenta una suggestiva installazione di elementi derivati dalla ringhiera di una scala e decorati da fiori di metallo, forgiati e smaltati da sapientissime mani artigiane. All’interno, artigiani del metallo e del colore mostrano i processi di realizzazione dei prodotti, un omaggio alla manualità e maestria artigianale che da sempre definiscono i prodotti del marchio. Lo spazio si arricchisce quest’anno dei sontuosi spazi al primo piano nei quali, in un allestimento scenico appunto, vengono presentate elegantissime composizioni di mobili, accessori, lampade, tappeti e meravigliosi oggetti vintage.
Il valore del fare
Interessante la proposta della mostra “Insieme” curata da Sabato De Sarno per Vanity Fair Archivio Italia negli spogliatoi della Piscina Cozzi: una mostra collettiva che pone in primo piano le persone e la loro maestria artigianale dietro agli oggetti che di tale maestria sono il prodotto. Le dodici aziende: Amini, Artieri 1895, Bonacina, Bottega Vazzoler, De Castelli, F.lli Levaggi, Fornace Brioni, Glas Italia, Henraux, Rubelli, Solimene e Venini presentano suggestive installazioni che riaffermano piuttosto il valore del processo creativo e del giudizio umano che non la mera celebrazione dell’oggetto finito.

Vanity Fair Archivio Italia
Divertente e originale la Mini a strisce colorate di Paul Smith presentata nel “Garden of Curiosity” a Palazzo Borromeo d’Adda: un’installazione immersiva resa ancor più interessante con il sottofondo della intervista al celebre designer.
Nilufar Gallery in via della Spiga, presenta “La Casa magica”, una coinvolgente installazione curata da Valentina Ciuffi con la direzione artistica di Studio Vedèt e la scenografia di Space Caviar, che presenta la casa come uno spazio simbolico e rituale, magico appunto, in una rarefatta e incantevole commistione di arredi, oggetti, lampade e opere d’arte.

Yves Salomon Edition
Un vero gioiello anni ’60 l’appartamento di Via Mascagni 22, progettato dalla scuola di Gio Ponti e scelto dal marchio francese Yves Salomon Edition per presentare un interessante installazione in cui a pezzi del design d’antan, di Frank Lloyd Wright ed Eero Saarinen, vengono abbinati elementi tessili, tappeti, copriletti, tovaglie e fodere di imbottiti in pelliccia, che presentano pattern storici americani come il patchwork o il quilt.

Hermès
Quando si entra nello spazio della Pelota di via Palermo, divenuto ormai storica sede di presentazione delle installazioni di Hermès per la Design Week milanese, si viene come trasportati su una nuvola bianca, eterea e avvolgente in cui i prodotti sono pochi, splendidi e sapientemente distribuiti su parallelepipedi bianchi il cui volume è reso più plastico dalla presenza di segmenti in legno chiarissimo. Una rarefazione pacata ed elegantissima nel più puro spirito della Maison.
La Casa degli Artisti ospita Arts & Crafts &Design a cui partecipa per la prima volta Homo Faber Fellowship insieme con Doppia Firma (Fondazione Cologni in collaborazione con Living Corriere della Sera), Serapian con “The secret of mestieri d’arte” e Creative Academy con “Treasure Island”, tutti accomunati dall’intento di mettere un fuoco sulle maestrie artigianali, e sul loro inestimabile valore, i loro processi e i prodotti finali e le collaborazioni fra aziende e designer e artisti.

Louis Vuitton
Sempre molto coinvolgente l’installazione Objets Nomades di Louis Vuitton a Palazzo Serbelloni: dal coloratissimo allestimento nel cortile, per il quale sarebbe stato divertente avere uno skateboard a portata di piede, ai sontuosi e teatrali allestimenti nelle sale settecentesche al piano nobile del palazzo, non si può non essere ammaliati dall’originalità dei prodotti, frutto di un elaboratissimo e molto creativo design e di eccelse maestrie artigianali.

Elle Decor l’Appartamento Spagnolo
Elle Decor presenta quest’anno, sempre a Palazzo Bovara, l’installazione “Sensory Landscape”, ideata da Piero Lissoni in collaborazione con Antonio Perazzi per il landscape design e con Neysuke Studio per l’exhibition design coordination con lo scopo di sentire questo paesaggio, rarefatto ed essenziale in cui natura ed artificio si fondono in un continuum, con i nostri cinque sensi sentendoli tutti stimolati e nutriti dal contatto e confronto con l’intorno.
Con Elle Decor, torna a Palazzo Castiglioni l’Appartamento Spagnolo, che mostra il meglio del design iberico messo a confronto con la splendida architettura liberty del palazzo in un progetto curato da Studiopepe.

Rossana Orlandi
Infine, imperdibile il passaggio nello splendido e magico spazio di Rossana Orlandi, fucina creativa in cui designer noti ed emergenti si confrontano con nuovi materiali e ardite sperimentazioni formali che spesso destituiscono il prodotto finale del suo utilizzo funzionale, rendendolo quasi un objet trouvè. Il progetto ROCollectible prende infatti spunto da un oggetto di uso funzionale quotidiano, coma la porta, che diventa tema progettuale ed oggetto di multiformi e ironiche reinterpretazioni.
