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Le alchimiste di Anselm Kiefer conquistano Milano

Anselm Kiefer
Scritto da Patrizia Saolini

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026 a Palazzo Reale, Anselm Kiefer celebra le alchimiste dimenticate con una monumentale opera site-specific nella Sala delle Cariatidi.

Milano si prepara ad accogliere una delle mostre più attese del 2026. Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospita KIEFER. Le Alchimiste, la nuova e potente opera site-specific di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei a livello internazionale. Un progetto monumentale che intreccia pittura, alchimia e memoria, riportando alla luce figure femminili straordinarie, troppo a lungo dimenticate dalla storia.

La mostra nasce in dialogo diretto con uno degli spazi più suggestivi e simbolici di Milano. La Sala delle Cariatidi, segnata dalle ferite del bombardamento del 1943, diventa parte integrante dell’opera: non semplice contenitore, ma protagonista silenziosa. Qui Kiefer realizza un ciclo di trentotto grandi teleri, concepiti appositamente per confrontarsi con la drammatica bellezza di un ambiente sospeso tra splendore e rovina, già teatro nel 1953 dell’esposizione di Guernica di Picasso.

Donne, alchimia e sapere nascosto

Le Alchimiste è un tributo intenso e visionario a donne che hanno sfidato il loro tempo. Scienziate, filosofe, guaritrici, studiose della natura e della materia. Figure come Caterina Sforza, Isabella Cortese e Maria la Giudea dialogano con nomi meno noti ma altrettanto fondamentali, come Marie Meudrac, Rebecca Vaughan o Mary Anne Atwood. Attraverso una pittura materica e simbolica, Kiefer restituisce loro un volto e un corpo: presenze che emergono dalle tele come apparizioni, cariche di forza, intelligenza e mistero.

Anselm Kiefer, Sophie Brahe, 2025. Photo: Nina Slavcheva © Anselm Kiefer

Il progetto ha un legame speciale con Milano, città in cui visse Caterina Sforza, figura emblematica del Rinascimento: condottiera, scienziata e autrice di un manoscritto con oltre 400 ricette tra medicamenti, cosmetici e formule alchemiche. Kiefer parte proprio da qui per costruire un racconto che rende omaggio a una tradizione femminile di sapere concreto, sperimentale, profondamente legato alla cura del corpo e dello spirito.

Un pantheon femminile tra mito e scienza

La mostra va oltre il recupero storico e dà vita a un vero e proprio pantheon al femminile. Le alchimiste di Kiefer sono figure sospese tra mito, magia, filosofia e scienza. Donne che distillano, trasformano, sperimentano. Donne che spesso hanno dovuto nascondersi, travestirsi, abiurare. La loro ricerca non è astratta, ma profondamente umana: una conoscenza che nasce dall’osservazione della natura e dall’esperienza diretta, anticipando il pensiero scientifico moderno.

Anselm Kiefer, Marie de Bachimont, 2025

Anselm Kiefer, Marie de Bachimont, 2025. Photo: Nina Slavcheva ©Anselm Kiefer

Nei teleri di Le Alchimiste, la pittura stessa diventa atto alchemico. Fuoco, materia, elettrolisi, stratificazioni: ogni quadro è un processo di trasformazione. I lavori sono pensati come parti inseparabili di un’unica grande opera simbolica, in cui ritornano i temi centrali della poetica di Kiefer: memoria, distruzione, rigenerazione, identità. Ogni volto che affiora è un gesto di resurrezione, un racconto che riaffiora dall’oblio.

Un percorso iniziatico per il visitatore

Seguendo il motto alchemico Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius, Kiefer invita il pubblico a lasciarsi attraversare dall’opera. La visita diventa un’esperienza immersiva, quasi iniziatica, in cui lo spettatore è chiamato a confrontarsi con l’ignoto, con la memoria collettiva e con le ombre della storia. Non una mostra da guardare soltanto, ma un percorso da vivere.

Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma, Le Alchimiste si inserisce nel programma culturale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. L’inaugurazione coincide con l’apertura delle Olimpiadi e la mostra accompagnerà la città fino al 27 settembre 2026, intrecciandosi con i principali eventi culturali milanesi.

Sull'Autore

Patrizia Saolini

Executive editor e corrispondente estera di JunGlam.com. Scrive dal 2010 su riviste di moda, beauty e lifestyle. Giornalista, Chief Happiness Officer e Life Coach con un Master di primo livello in Life Coaching riconosciuto dal Miur. É autrice di quattro libri sul retail coaching e l'ideatrice del marchio Retail Coach®. Per Junglam segue le maggiori fashion week internazionali e gli eventi lifestyle in Italia e all'estero, oltre che dedicarsi alla rubrica di Life Coach.