Nel 2025 il mondo della moda celebra un importante traguardo: Laura Biagiotti festeggia 60 anni di attività, un viaggio iniziato nel cuore di Roma con una piccola sartoria e trasformatosi in un impero del Made in Italy. Una storia familiare che affonda le radici negli anni ’60 e che oggi continua sotto la guida appassionata di Lavinia Biagiotti Cigna combinando heritage, innovazione e spirito internazionale. In oltre sei decenni, la Maison Biagiotti ha vestito icone, promosso la cultura italiana nel mondo, intrecciato legami con l’arte e lo sport e portato l’eleganza italiana sulle passerelle globali.
Dalle origini romane al prêt-à-porter internazionale

Laura e Lavinia Biagiotti al Castello Marco Simone. Photo courtesy Laura Biagiotti
Tutto ha inizio nei primi anni ’60, quando Delia Soldaini Biagiotti apre una sartoria in Via Salaria 126. Il talento sartoriale viene presto riconosciuto a livello nazionale: nel 1964 Delia ottiene l’appalto per le divise delle hostess Alitalia, ambasciatrici di stile italiano nel mondo. Con l’ingresso della figlia Laura Biagiotti negli anni successivi, l’azienda si trasforma in un riferimento del settore. Nel 1965 nasce “Biagiotti Export”, una società che punta a gestire produzione e distribuzione per i nomi dell’alta moda romana. Nel 1972 debutta la prima collezione firmata Laura Biagiotti che, sfilando a Firenze, segna l’ingresso ufficiale della stilista nel mondo del prêt-à-porter. Laura sarà tra i pionieri del trasferimento del sistema moda da Firenze a Milano, contribuendo a fondare le basi del Made in Italy come lo conosciamo oggi.
Arte, cultura e mecenatismo come firma di stile
Fin dagli esordi, la moda di Laura Biagiotti si intreccia con la cultura e le arti. La stilista diventa musa di René Gruau, icona dell’illustrazione di moda. Nel tempo, il Castello Marco Simone, sede dell’azienda, si trasforma in un polo di creatività e cultura. Laura e il marito Gianni Cigna promuovono restauri e sponsorizzazioni di alto profilo: dal Grande Sipario del Teatro La Fenice alle Fontane di Piazza Farnese, passando per la Scala Cordonata del Campidoglio. La Fondazione Biagiotti Cigna custodisce una preziosa collezione di opere di Giacomo Balla presentata a Mosca e a Roma. Con Lavinia Biagiotti Cigna questa vocazione prosegue: le sfilate-evento in luoghi simbolo come il MAXXI, l’Ara Pacis e la Centrale Montemartini e le collaborazioni con il Teatro dell’Opera di Roma sono esempi di un’estetica che unisce arte, moda e patrimonio.
Un ponte tra Oriente e Occidente

Laura Biagiotti in Russia nel 1995. Photo courtesy Laura Biagiotti
Laura Biagiotti è stata tra le prime stiliste italiane a portare la moda oltre i confini occidentali. Nel 1988 sfila a Pechino, prima italiana a presentare una collezione in Cina. Segue la sfilata del 1995 al Grande Teatro del Cremlino di Mosca, un evento storico nella sede dell’ex PCUS. Le sue creazioni celebrano materiali come seta e cashmere valorizzando la tradizione tessile orientale. Nel tempo, il brand Biagiotti diventa ambasciatore dell’eleganza italiana nel mondo, rafforzando i legami culturali con Est e Ovest. Questo spirito si perpetua anche con Lavinia, che rinnova la vocazione internazionale del marchio promuovendo valori di apertura, bellezza e scambio culturale.
Profumi, sport e il futuro del Made in Italy
Parallelamente alla moda, Biagiotti è diventato un nome di riferimento nel settore dei profumi. Dal celebre Fiori Bianchi del 1982 a ROMA Uomo Nero Estremo del 2025, la maison ha costruito un “guardaroba olfattivo” che racconta Roma e l’identità italiana in ogni goccia. Le fragranze recenti come AQVE ROMANE e il legame con lo sport – testimoniato dalla sfilata con gli atleti delle Olimpiadi di Sydney e dal sostegno al Marco Simone Golf & Country Club, sede della Ryder Cup 2023 – raccontano una visione proiettata al futuro. Sotto la guida di Lavinia Biagiotti Cigna, l’azienda continua a promuovere una moda sostenibile, colta e connessa alle eccellenze del territorio. Una vera storia italiana di eleganza, passione e innovazione lunga 60 anni.
Cover photo Laura e Lavinia Biagiotti nel finale della sfilata AI 2011-12. Photo courtesy Laura Biagiotti
