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Chi è Gio Evan, il poeta citato da Elisa Isoardi per rompere con Salvini

Elisa Isoardi
Scritto da Redazione

Per dire addio a Matteo Salvini, Elisa Isoardi ha scelto una frase di Gio Evan, portando il giovane poeta e musicista all’attenzione del web. Ma chi è l’artista citato dalla bella conduttrice televisiva? Scopri qui la sua biografia, insieme a una selezione delle sue frasi più belle!

Nello stesso giorno in cui una storia inizia (forse), un’altra arriva al capolinea. Mentre Giulia De Lellis e Irama vengono pizzicati durante quella che ha tutto l’aspetto di una cena (molto) romantica, Elisa Isoardi annuncia la fine della sua relazione con Matteo Salvini.

Per dire addio al Vice Presidente del Consiglio, la nuova padrona di casa de La prova del cuoco ha scelto Instagram e ha utilizzato le parole di tale Gio Evan:

Non è quello che ci siamo dati a mancarmi, ma quello che avremmo dovuto darci ancora.

Ma al netto del clamore suscitato dalla notizia della rottura della celebre coppia, è stata la citazione della bella conduttrice televisiva a catturare l’attenzione del web, che si è subito messo sulle tracce del misterioso autore.

Chi è Gio Evan

Gio Evan, al secolo Giovanni Giancaspro, nasce il 21 aprile 1988 e si definisce un “artista poliedrico”.

Il suo esordio letterario avviene nel 2008 con Il florilegio passato, un libro che racconta dei suoi viaggi senza soldi né scarpe, mescolando ricerca spirituale, poetica visionaria e “una sana comicità”.

Dal 2008 al 2012, Giovanni continua la sua esplorazione geografica e spirituale del mondo e viene battezzato Gio Evan da un Hopi (un indigeno amerindo) argentino.

Tra il 2012 e il 2013 inventa e porta in giro per l’Italia il progetto musicale Le scarpe del vento e autoproduce e distribuisce in maniera indipendente l’album Cranioterapia.

Nel 2014 si dedica ad altri due progetti di strada, Gigantografie e Le poesie più piccole del mondo e pubblica il suo secondo libro e primo romanzo, La bella maniera.

Nel 2015 scrive e dirige l’opera OH ISSA – Salvo per un cielo e dà alle stampe la raccolta di “poesie ragionatissime metafisiche” Teorema di un salto.

La sua attività continua senza sosta e nel 2016 pubblica Passa a sorprendermi e porta in giro per l’Italia il SORPRENDERMI TOUR. Lo spettacolo è un grande successo e il libro incontra il favore di un pubblico sempre più vasto, facendo di Giovanni uno tra i poeti contemporanei più seguiti in Italia.

Nel 2017, racconta nel volume Capita a volte che ti penso sempre l’esperienza di Le poesie più piccole del mondo, torna al mondo della musica con il singolo Più in alto e allestisce e porta in tour il nuovo spettacolo INOPIA non perdermi sul serio.

Un anno dopo esce il suo ultimo libro, Ormai tra noi è tutto infinito, insieme al doppio disco Biglietto di solo ritorno e Noncontrome, che diventano lo spettacolo Spettaconcerto, un mix di musica, poesia e monologhi di filosofia comica.

Gio Evan: le frasi più belle

La citazione utilizzata da Elisa Isoardi per mettere – romanticamente e malinconicamente – la parola fine alla relazione con Matteo Salvini non è che una delle tante, bellissime frasi che appartengono alla poetica di Gio Evan.

L’autore accosta parole e versi mescolando spiritualità e ironia, come dimostra anche nella poesia composta per rispondere a chi critica il fatto che la sua opera sia stata usata dalla conduttrice:

La poesia è per tutti, tutti hanno il diritto di dedicarsi parole di conforto, di amore o di addio. Se non la pensate così, allora avete ragione. La poesia è quasi per tutti. Per voi, no.

Ma il suo universo poetico è tutto da scoprire.

Qui trovate una piccola selezione delle frasi più suggestive di Gio Evan:

  • Ho smesso di leggerti negli occhi da quando non mi sottolinei più.
  • Mi piace sentirti dire ti amo quando non me lo dici.
  • Il segreto è questo. Bisogna diventare le due “E”. Quella con l’accento, per essere. E quella senza, per unire.
  • E mi è capitato di andare via solo per avere nostalgia di te.
  • Il tuo difetto è che dici le cose come stanno, a costo di scatenare un uragano, a costo di perdere amicizie, a costo di sciogliere tutti i gelati del paese, di far chiudere pasticcerie, di far smattere batti cinque. Il tuo difetto è che piangi per così poco, ti basta un graffio al cuore, un tramonto storto, ti basta un abbracco troppo breve, uno sguardo non ricambiato. Hai pianto quando è morto Hachiko, quando Joy ha lasciato Dawson.
  • Sei forte perché crolli, ti spezzi, ti frani, ti sfumi, ti pieghi, ti consumi, ma non molli mai la presa.
  • Che poi, ogni volta che ti mando al diavolo, sono io quello che va a vivere all’inferno.
  • Vedo gente vuota piena di sé.
  • Non ho più tempo di perdere la testa per chi non ha un cuore. Non ho più tempo di sorvolare sulle persone che non mi fanno volare. Non ho più tempo di spiegare ali che non vogliono sapere nulla del cielo che stai vivendo.
  • Non dire mai ormai è troppo tardi, che tanto abbiamo tutti tempi diversi.
  • In caso di inferno dentro, tu stringimi forte, che ti cambio luogo.
  • È inutile che fai promesse, se non sai mantenere nemmeno te stesso.
  • La felicità è quella cosa che se te ne vai io non so più cos’è.
  • Non mi faccio mai i film mentali, faccio i libri che sono sempre meglio.
  • Dell’autunno mi piaci tu, che mi ricordi la primavera.

Photo cover credits: Splash News

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