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A Milano sfilano i Green Carpet Fashion Awards e la moda diventa sostenibile

Gilberto Calzolari vincitore del Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer
Scritto da Silvia Artana

In conclusione della Milano Fashion Week, il Teatro alla Scala ha ospitato la seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards. Gli “Oscar della moda sostenibile” hanno premiato marchi, stilisti e personalità che si sono distinti per il loro impegno in favore dell’ambiente e delle condizioni dei lavoratori del fashion. Il Franca Sozzani GCC Emerging Designer è stato vinto da Gilberto Calzolari.

Il 23 settembre 2018, in un Teatro alla Scala diventato per l’occasione un giardino fiorito, è andata in scena la seconda edizione dei Green Carpet Fashion Awards. Organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), in collaborazione con Eco-Age di Livia Firth, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano, l’evento in conclusione della Milano Fashion Week ha premiato i protagonisti della moda che si sono distinti per il loro impegno a favore della sostenibilità ambientale ed etica nel fashion system.

Alla serata hanno preso parte diversi tra i principali protagonisti del settore e numerose celebrità e volti noti a livello nazionale e internazionale.

Annabelle Belmondo

Annabelle Belmondo ai Green Carpet Fashion Awards in Ermanno Scervino. Photo courtesy: Ufficio Stampa Ermanno Scervino.

I premi e i vincitori del Green Carpet Fashion Awards 2018

Dietro la facciata glamour e luccicante, la moda nasconde un segreto tutt’altro che magico, in quanto è la seconda industria più inquinante al mondo. Consapevoli di questo drammatico impatto negativo sul Pianeta, i principali protagonisti del settore si sono impegnati a produrre un cambiamento virtuoso nel sistema, volto a salvaguardare l’ambiente, a tutelare le condizioni dei lavoratori del fashion e a preservare l’heritage e l’autenticità dei piccoli produttori.

Sulla scia di questa nuova consapevolezza, sono nati i Green Carpet Fashion Awards, che per il secondo anno hanno premiato marchi, stilisti e personalità che si sono distinti in fatto di sostenibilità ambientale ed eticità.

L’edizione 2018 ha visto attribuire numerosi riconoscimenti, consegnati da personalità di primo piano del mondo della moda e dello spettacolo.

Julianne Moore ha insignito del premio The Art of Craftmanship Award gli artigiani di Salvatore Ferragamo, mentre Cate Blanchett ha consegnato il riconoscimento Eco Stewardship Award agli allevatori australiani di pecore di lana merino. Invece, Emily Ratajkowski e Petra Nemcova hanno fatto gli onori di casa nella premiazione con il The CNMI Recognition for Community and Social Justice di Diego della Valle e Renzo Rosso, per il loro impegno nel sostenere il patrimonio artistico italiano (il primo finanziando i lavori per il Colosseo, il secondo per il Ponte di Rialto a Venezia).

Tra le altre star che hanno ricevuto e consegnato i premi, Alison Brie e Nerio Alessandri hanno insignito Elle McPherson del The Wellness Award, Stefania Rocca e Hu Bing hanno consegnato il riconoscimento Sustainable Producer alla manifattura tessile Bonotto, che rappresenta “il manifesto contro la standardizzazione industriale e la produzione in serie a basso costo”, e Colin Firth ha premiato Calabria Story, un’azienda di Monterosso Calabro che si è specializzata nella tintura degli abiti con la grafite riciclata, con The Handprint Award.

Infine, Cindy Crawford ha consegnato il premio The CNMI in Recognition for Sustainability Award a Donatella Versace e Jeremy Irvine, Armie Hammer, Desirée Bollier e Sara Maino hanno insignito Gilberto Calzolari del The Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer.

Ecco l’elenco completo dei premi e dei vincitori:

  • The Visionary Award a Suzy Menkes
  • The Handprint Award a Calabria Story
  • The Art of Craftmanship Award agli artigiani di Salvatore Ferragamo
  • Technology and Innovation a Frumat Leather
  • The Wellness Award a Elle McPherson
  • Supply Chain Innovation a Sourcemap
  • Eco Stewardship Award agli allevatori australiani di pecore di lana merino
  • The CNMI Recognition for Community and Social Justice a Diego della Valle e Renzo Rosso
  • The Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer a Gilberto Calzolari
  • Sustainable Producer a Bonotto
  • The GCFA Leaders Award a Sinead Burke
  • The Changemaker Award a Cameron Russell
  • The CNMI in Recognition for Sustainability Award a Donatella Versace

Il vincitore del Franca Sozzani GCC Emerging Designer 2018

Durante la serata degli “Oscar della moda sostenibile” è stato decretato il vincitore del concorso CNMI Green Carpet Talent Competition. Dalla rosa dei 5 finalisti è emerso Gilberto Calzolari, che ha ricevuto il premio Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer. Il giovane stilista milanese si è aggiudicato il primo posto con un abito realizzato con sacchi di caffè in juta usati (originari del Brasile e acquistati al mercato dei Navigli a Milano), foderato con un tessuto d’archivio e impreziosito con cristalli Advanced Elements senza piombo di Swarovski.

Con la vittoria, Gilberto Calzolari si è guadagnato la possibilità di sfilare alla Milano Fashion Week di febbraio 2019 e la partecipazione al secondo Programma di Mentoring firmato The Bicester Village Shopping Collection by Value Retail. Insieme agli altri 4 finalisti – Behno, Davide Grillo, Wrad e Teatum Jones – lo stilista avrà l’occasione di partecipare a una eccezionale esperienza di formazione professionale della durata di 12 mesi presso i Villaggi di The Bicester Village Shopping Collection e di presentare la nuova collezione nella boutique The Creative Spot del Fidenza Village (Parma).

Photo cover courtesy: Edelman Italy

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

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