Fashion

La moda sostenibile di Stella McCartney alla Parigi Fashion Week FW 18

Stella McCartney PWF FW 2018-2019
Scritto da Silvia Artana

Stella McCartney ha portato in passerella alla Parigi Fashion Week FW 2018-19 una collezione (come sempre) all’insegna della moda sostenibile e cruelty free e caratterizzata da uno stile genderless, unconventional e contemporaneo.

Stella McCartney ha abbracciato la filosofia della moda sostenibile nel 2001 e da allora ha sempre lavorato per proporre collezioni etiche e all’insegna del rispetto dell’ambiente e degli animali. Quella presentata alla Parigi Fashion Week FW 2018-19 non fa eccezione e si compone di pezzi realizzati con lavorazioni che hanno un impatto ridotto sull’ecosistema e con materiali riciclati e riciclabili.

Utilizzando eco alter nappa (un succedaneo del cuoio fatto di poliestere, poliuretano e di un rivestimento costituito al 50% di olio vegetale), skin free skin (finta pelle dall’aspetto e dalla consistenza pressoché indistinguibili da quella vera), eco fur (pellicce di origine non animale), denim e velluto rigorosamente ottenuti da cotone organico, la stilista si è divertita a destrutturare capi classici e senza tempo del guardaroba di lei e di lui e a ricomporli secondo uno stile genderless, unconventional e contemporaneo.

Il risultato? Una collezione in cui niente è come sembra, con vestiti di fodera e giacche e cappotti in tweed grigio, spigato e gessato nero su nero (di conseguenza) sfoderati, gilet sovrapposti a comporre morbide liseuse dal taglio sartoriale, doppi pantaloni allo stesso tempo corti e lunghi e pencil skirt che sono anche culotte.

Nella proposta di Stella McCartney non manca ovviamente la maglieria in lana cruelty free, che trova la sua più compiuta espressione nel maglione Aran allungato e allargato fino al limite estremo, dalla lavorazione leggermente sbieca e con un profondo spacco laterale a mostrare una gonna lunga dallo stile diafano. La leggerezza è protagonista anche nei long dress in seta e in pizzo e georgette ispirati ad abiti da sposa vintage e nei vestiti e nei top impreziositi dai (celebri) volti di donna dipinti dall’artista britannico J. H. Lynch e da cartoline floreali dai colori saturi.

Gli accessori della collezione Stella McCartney AI 2018-2019

La collezione AI 2018-2019 di Stella McCartney è ricchissima di accessori come mini bag, piccoli portafogli, portamonete, portachiavi e portacellulari “marchiati” con il monogramma “Stella” traforato, divertenti cani e cerbiatti ornamentali smaltati da portare come orecchini, pendenti e spille e mocassini con maxi plateau. Ma sono due quelli che lasciano davvero il segno.

Il primo è l’iconica borsa Falabella, con catena coordinata al colore della (finta) pelle, ovvero bianco su bianco, nero su nero e oro su cammello. Il secondo sono le nuove sneaker Loop, in alter nappa, pizzo e maglia, proposte in versione bassa, alla caviglia e al ginocchio e realizzate con una speciale lavorazione che permette di sostituire la colla delle suole con ganci e cuciture.

Un ulteriore passo compiuto dalla stilista nella direzione della moda sostenibile, dell’upcycling e dell’economia circolare, in attesa di conoscere il destino del brand che porta il suo nome. Non è un segreto che Stella McCartney stia cercando di acquistare da Kering l’altro 50% delle quote del marchio. Nel backstage della sfilata, la stilista ha dichiarato che “l’operazione non è confermata, ma l’opzione esiste” e secondo le voci che circolano, la completa acquisizione del brand da parte della fashion designer inglese dovrebbe avvenire entro la fine di marzo 2018, molto probabilmente con l’aiuto del padre, l’ex Beatles Sir Paul McCartney.

Photo cover credits: Stella McCartney on Instagram

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

Lascia un commento