Fashion

Paris Fashion Week SS 2018: Saint Laurent

Scritto da Serena Serra

La collezione Primavera/Estate 2018 di Anthony Vaccarello per Saint Laurent è un omaggio alla storia della maison, tra dettagli iconici carichi di fascino e sensualità

Con le luci scintillanti della Torre Eiffel a illuminare il cielo nella notte della Paris Fashion Week Primavera/Estate 2018, la passerella all’aperto costruita negli storici Jardins du Trocadéro, i fumogeni e una colonna sonora dal ritmo martellante, Anthony Vaccarello presenta la sua terza collezione per Saint Laurent, la prima dalla scomparsa di Pierre Bergé, compagno e socio in affari di Yves Saint Laurent, morto a 86 anni all’inizio di settembre.

Con la collezione Primavera/Estate 2018, Vaccarello rende omaggio a colui che è stato la forza trainante della maison e che ha contribuito a trasformare YSL in una delle case di moda iconiche, influenti e spettacolari nel panorama internazionale. Il tributo a Bergé e al suo amore per Yves Saint Laurent comincia dalla citazione posta sulle sedie per gli ospiti e prosegue attraverso tutti i look in passerella, in un omaggio al genio  reativo del fondatore, e all’uomo che gli è rimasto accanto per tutta la vita.

L’amour fou è stato il filo conduttore della serata, mixato con quel genere di sex-appeal che nasce da un cocktail di romanticismo, glam, erotismo e divertimento: tutte emozioni che appartengono fin dal primo giorno al DNA della casa creata da Yves e Pierre. Vaccarello ha ripreso i temi principali sviluppati da Saint Laurent nel corso di tutta la sua carriera e li ha adattati alle party girls parigine di oggi. Le piume, le bluse country e i gioielli di ispirazione marocchina sono stati reimmaginati e abbinati a minigonne, hot pants, stivali di pelo e aderentissimi pantaloni da smoking.

Il tributo alla natura pionieristica di Yves Saint Laurent si riconosce in passerella sottoforma di look che ricordano il periodo di Saint Laurent a Marrakech: le tante camicette peasant, le piume che sembravano germogliare dal retro delle scarpe, le nappe che arricchivano i gioielli d’argento dal sapore etnico e soprattutto gli shorts khaki, così simili all’iconica safari jacket indossata nel 1968 da Verushka. Sotto la luce scintillante della Torre Eiffel, gli abiti, quasi una versione tropicale di Le Smoking, erano indossati con stivali morbidi (simili a quelli della collezione FW17, ma senza cristalli), con sandali dal tacco a stiletto o con stivali piumati alti fino al ginocchio.

Oltre a quelli da donna, sul catwalk della collezione Primavera/Estate 2018 di Saint Laurent hanno sfilato anche quindici look maschili (più di quanti se ne fossero visti finora su una passerella di Vaccarello per Yves Saint Laurent): abiti monocromatici, camicie semi-trasparenti e appena arricciate, bomber di velluto ricamato, brogue scintillanti e pantaloni dalle proporzioni slim.

A chiudere lo show, una serie di abiti da sera stravaganti e astratti, strutturati come fossero un origami couture: dalle gonne cortissime, molto amate da Anthony Vaccarello, e dai pantaloni da smoking esplodevano top voluminosi, quasi delle bolle di piume o di seta.

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.