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Fashion

Arthur Arbesser alla Milano Fashion Week FW 18-19

Arthur Arbesser FW 18-19
Scritto da Serena Serra

Arthur Arbesser porta sulla passerella della Milano Fashion Week una collezione autunno/inverno 2018-2019 ispirata al pittore e designer Koloman Moser e al movimento artistico della Secessione Viennese.

Per la sua collezione Autunno/Inverno 2018-2019 sulle passerelle della Milano Fashion Week, Arthur Arbesser rende omaggio alle proprie origini, celebrando Koloman Moser, pittore e designer tra i fondatori del movimento artistico detto Secessione Viennese.

In occasione del centenario della morte di Moser, lo stilista austriaco si ispira alla sua filosofia per costruire abiti maturi, senza tempo, che guardino al di là delle tendenze e delle stagioni. Vetri soffiati, vasi di ceramica, intarsi di scaffali, tappeti e scale di legno diventano riferimenti quotidiani e convergono per disegnare abiti come intarsi, camicie come suppellettili dalla superficie iridescente e maglieria intesa come un “arazzo emotivo”.

La donna che sfila sulla passerella della Milano Fashion Week è adulta e decisa, consapevole della propria fisicità, colta ed elegante. La femminilità matura della donna di Arbesser si esprime attraverso volumi stretti attorno ai fianchi ma pronti ad aprirsi attorno alle forme del corpo per regalare nuovo movimento.

Anche i tessuti vengono riletti secondo una chiave che rimanda a una dimensione interiore rilassata: il Loden e le lane calde incontrano la viscosa stampata, il cotone degli abiti e delle camicie con spacchi si muove con disinvoltura intorno al corpo.

Le righe, elemento caratteristico e distintivo del brand, sono proposte in differenti variazioni, tra le quali spicca quella disegnata da Koloman Moser nel 1902 e ritrovata nell’archivio storico dell’azienda tessile Backhausen: Arbesser la ripropone per la stagione invernale 2018-2019 in un jacquard di lana e seta declinandola nei colori del tabacco e del nero o del rosso e del grigio.

Alle righe, che nella collezione compaiono anche nei toni più accesi del giallo e dell’azzurro e in motivi intarsiati, si affianca un “bestiario astratto” abitato da scimmie, struzzi e cammelli in movimento mentre le fantasie floreali perdono il loro lato più romantico per diventare solidi e brillanti, stagliandosi coraggiose su cieli bianchi e neri.

I grafisimi e l’architettura del modernismo viennese si ritrovano anche negli accessori: gli orecchini in bronzo e quarzo intagliati a mano disegnati dalla jewellery designer Nathalie Jean e le scarpe, realizzate dalla manifattura toscana di Fabio Rusconi.

Photo credits: Arthur Arbesser press office and Armando Melocchi

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.

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