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Tatuaggi mandala: i tattoo “buddisti” più belli

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Scritto da Serena Serra

Spirituali e ricchi di significato, i tatuaggi mandala sono un universo di simboli e colori tutto da scoprire.

Con le loro linee intricate e bellissime, i disegni mandala dal lontano Oriente si stanno diffondendo sempre di più anche qui da noi. Libri dedicati, album da colorare ma anche tatuaggi mandala. Perché se i buddisti e gli induisti disegnano i loro affascinanti diagrammi con la sabbia e li spazzano via una volta terminati, noi occidentali vogliamo portarceli addosso impressi nella pelle!

L’origine dei tatuaggi mandala

I disegni mandala non nascono come tatuaggi, ma come diagrammi mistici dalla forte carica spirituale. Nella filosofia buddista, per esempio, il mandala rappresenta la crescita individuale. Disegnati, intessuti, o semplicemente visualizzati mentalmente, il destino dei mandala nelle culture che li hanno inventati è quello di essere distrutti per rappresentare la natura effimera della vita.

Negli anni, i mandala sono usciti dai templi buddisti per conquistare la sensibilità estetica degli Occidentali e da lì ai tatuaggi il passo è stato breve, soprattutto da quando si è sviluppata lo stile dot work che, attraverso l’utilizzo di puntini, senza linee né sfumature, sembra fatto apposta per trasferire sulla pelle la magia e il fascino dei bellissimi tatuaggi mandala.

Il significato dei tatuaggi mandala

I tattoo mandala più diffusi sono probabilmente quelli che si ispirano alla tradizione buddista, fatti di un elaborato insieme di simboli, figure e oggetti, mentre quelli induisti (che si chiamano yantra cioè “strumento”) sono più schematici e geometrici.

Il cerchio è sicuramente il simbolo più caratteristico dei mandala, che devono essere circoli per rappresentare il ciclo della vita e della rinascita. Anche il quadrato è una figura molto diffusa e, nonostante la forma spigolosa, assume il significato di perfezione spirituale da raggiungere attraverso la razionalità e l’armonia. Il triangolo invece rappresenta la natura umana sia maschile che femminile.

I mandala propriamente detti non sono mai in bianco e nero ma sempre colorati, perché anche i colori assumono un loro significato e una loro funzione all’interno del diagramma. Il verde, per esempio, rappresenterà la guarigione, il giallo l’intuizione, il bianco e il viola la spiritualità, il blu la pace interiore, l’arancione la gioia, il rosso la forza, il nero la mente razionale e il rosa l’amore.

Le zone più belle dove fare un tatuaggio mandala

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Grandi e complessi, i mandala tattoo sono particolarmente belli in zone del corpo ampie come la schiena. Photo by JJ Jordan on Unsplash

Come tutti i tatuaggi, anche i mandala tattoo si possono fare in ogni zona del corpo ma, per la loro forma rotonda, potrebbero essere particolarmente adatti alla aree più ampie come la schiena, il fondoschiena, il petto o le costole. Piacciono moltissimo, e sono molto particolari, i tatuaggi mandala in mezzo al seno, forse troppo sexy per un simbolo così spirituale ma sicuramente molto femminili.

Anche sulla nuca, magari abbinato all’albero della vita che espande le sue radici verso le scapole, potremo ottenere un bellissimo tatuaggio mandala, ma in effetti il solo limite è la fantasia perché questo tipo di disegno non cambia significato a seconda della zona del corpo in cui decidiamo di farlo.

Quindi un uomo potrebbe prediligere il braccio o l’avambraccio, una ragazza sceglierà la coscia (magari chiedendo al tatuatore un soggetto a mo’ di giarrettiera) o il fianco, una persona particolarmente legata alla famiglia potrà accostarlo a un animale simbolico come la leonessa che protegge i suoi figli e così via fino al fiore di loto, all’acchiappasogni, alla farfalla o a qualsiasi altro disegno suggerito dalla fantasia.

Tatuaggi mandala piccoli

Anche se siamo abituati a pensare ai mandala come a disegni molto grandi non sono certamente vietati agli amanti dei tatuaggi piccoli. In questo caso, però, una piccola avvertenza è d’obbligo: disegni così complessi su zone del corpo molto esposte come la mano o le dita potrebbero, con il tempo, rovinarsi e dare origine a un tatuaggio dalle linee confuse.

Ma a parte questo problema, che va comunque discusso con il tatuatore, niente vieta di adattare questi affascinanti diagrammi ricchi di spiritualità e trasformarli, per esempio, in una cavigliera, in un bracciale da portare costantemente al polso, o in un disegno personale da imprimere sul piede o dietro l’orecchio.

Cover photo by Larm Rmah on Unsplash

Sull'Autore

Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.

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