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Pulizia del viso: pro e contro del trattamento

Pulizia del viso pro e contro
Scritto da Silvia Artana

La pulizia del viso fa bene alla pelle oppure no? Qui trovate i pro e i contro del trattamento e alcuni consigli e suggerimenti per sfruttare al meglio i benefici ed evitare scelte o abitudini sbagliate che possono rivelarsi dannose.

C’è chi la descrive come un trattamento imprescindibile per la bellezza della pelle e chi la boccia senza mezzi termini. Quando si parla della pulizia del viso, le vie di mezzo sembrano non esistere. Eppure, l’efficacia della face clean up sta proprio nell’equilibrio. Perché come per tutto o quasi, i pro e i contro non mancano.

Per sfruttare al meglio i benefici e limitare al minimo piccoli e grandi inconvenienti, leggete qui!

I benefici della pulizia del viso…

Il primo beneficio e il più ovvio della pulizia del viso è l’azione detergente. In superficie, il trattamento rimuove dall’epidermide il particolato atmosferico, le microparticelle di polvere e le cellule morte. In profondità, elimina le impurità e il sebo in eccesso che ostruiscono i pori e che possono causare la formazione di brufoli e punti neri. Ma non solo.

Attraverso l’applicazione di scrub e maschere, la face clean up favorisce il rinnovamento cellulare, stimola il microcircolo e tonifica i tessuti, contrastando di fatto la comparsa e il progredire dei segni del tempo. Inoltre, migliora la penetrazione e l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei prodotti di bellezza per la cura del viso e dona alla pelle un aspetto compatto e luminoso. Non ultimo, ha un’azione antistress e rilassante ed è una vera e propria coccola per il corpo e per lo spirito.

La profondità dell’azione detergente e l’efficacia della pulizia del viso dipendono da come viene effettuata, dalla frequenza e dai prodotti utilizzati. In linea di massima, il trattamento professionale è più intenso di quello fatto a casa e per questa ragione è consigliabile non abusarne. Chi ha la pelle grassa e molto grassa può fare la face clean up dall’estetista una volta ogni uno o due mesi, mentre chi ce l’ha mista o secca non dovrebbe effettuarla più di due o tre volte all’anno.

Con la pulizia del viso fai da te, la frequenza può aumentare ed essere di tre o quattro volte al mese in caso di pelle grassa e molto grassa e di una volta ogni due o tre settimane in caso di pelle mista o secca.

Infine, la face clean up con prodotti naturali ha generalmente un’azione meno aggressiva ed è particolarmente indicata nel caso di pelli sensibili, delicate, allergiche e predisposte a intolleranze e arrossamenti.

Pulizia del viso fa male

La pulizia del viso fa male? Esistono pro e contro.

… e le controindicazioni

La pulizia del viso fa male? Il dibattito è aperto, ma i dermatologi non la vedono di buon occhio. La critica più frequente è che si tratta di un trattamento aggressivo e non necessario, che mette a rischio il naturale equilibrio della pelle, può provocare la comparsa di brufoli e punti neri e accelerare i processi di invecchiamento dei tessuti.

Lo scrub, le maschere, il peeling e in generale l’eccesso di pulizia possono irritare l’epidermide e ostruire i pori. Inoltre, la cosiddetta “spremitura” dei punti neri può causare il blocco o l’esplosione delle ghiandole sebacee e lasciare sul viso antiestetici segni e cicatrici. Non ultimo, l’uso di ricette fai da te di dubbia sicurezza ed efficacia e/o di prodotti di scarsa qualità e/o non adatti per le specifiche esigenze rischia di avere spiacevoli effetti collaterali.

Anche la pratica dei bagni di vapore è potenzialmente dannosa, perché il calore priva la pelle del suo film idrolipidico protettivo, fa dilatare i vasi sanguigni e i capillari e può provocare la comparsa della rosacea nei soggetti predisposti. Allo stesso modo, l’uso smodato delle spazzole per la pulizia del viso comporta il rischio di arrossamenti, irritazioni e cheratinizzazione dell’epidermide, con la conseguente formazione di brufoli e punti neri.

Photo text credits: Freepik

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

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