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Pillola anticoncezionale: piccola guida pratica

Scritto da Redazione

Che cos’è la pillola anticoncezionale? A che età si può iniziare a prendere? Quali vantaggi e svantaggi ha? Ecco una piccola guida per rispondere ai principali dubbi e domande!

La pillola anticoncezionale è una realtà nella vita di milioni di donne. Ma cos’è e come funziona? Quali vantaggi presenta e che rischi comporta?

Se volete saperne di più, qui trovate una piccola guida con le principali informazioni.

Cos’è la pillola anticoncezionale?

La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un contraccettivo orale, ovvero è un farmaco che si assume per bocca per prevenire una eventuale gravidanza. Il suo funzionamento si basa sull’azione combinata di una piccola quantità di ormoni, che ha come risultato di bloccare l’ovulazione. L’effetto non dura per sempre, ma solo fino a che si segue la terapia. Per questa ragione, è considerata un contraccettivo reversibile.

La pillola anticoncenzionale può contenere estrogeni e progestenici oppure solo progestinici. Nel primo caso si parla di pillola combinata o pillola estroprogestinica e nel secondo di minipillola o pillola progestinica. La pillola combinata è monofasica se contiene la stessa quantità di estrogeno e progestinico per tutta la durata del ciclo di assunzione. È bifasica o trifasica se le percentuali relative cambiano due o tre volte nel corso del ciclo di assunzione.

Se utilizzata in modo corretto, la pillola anticoncezionale ha una efficacia contraccettiva del 99%.

I benefici extra contraccettivi della pillola

Secondo un rapporto della Società Italiana della Contraccezione (SIC), la pillola anticoncezionale presenta numerosi benefici extra contraccettivi.

Tra i principali, aiuta a prevenire i tumori all’ovaio, all’endometrio e al colon retto. In seconda battuta, riduce la seborrea e le lesioni infiammatorie e non infiammatorie dell’acne facciale, limita la perdita di capelli e la peluria indesiderata. Inoltre, è efficace nel trattare l’endometriosi e ha un’azione positiva sulla sindrome premestruale severa (che si manifesta con ansia, irascibilità, depressione, difficoltà nelle relazioni interpersonali, appetito esagerato, gonfiore addominale). Non ultimo, l’amenorrea indotta da alcune tipologie di pillola diminuisce l’anemia da carenza di ferro.

I rischi della pillola

In base al rapporto della SIC, i benefici della pillola sono maggiori rispetto ai rischi. D’altra parte, questi ultimi non sono assenti. In particolare, esiste un aumento del rischio di trombosi venosa. Tuttavia, l’incidenza è ridotta ed è correlata alla dose e al tipo di estrogeno e progestinico presenti nel composto.

Per questa ragione, la pillola va scelta in base al quadro clinico e va evitata in caso di predisposizione e/o familiarità alla trombosi e a patologie nella coagulazione del sangue.

Perché prendere la pillola a 16, 40 e 50 anni

In linea generale, è possibile iniziare a prendere la pillola dopo la prima mestruazione (non esistono evidenze scientifiche a supporto della teoria che debbano passare due anni dalla comparsa del ciclo).

All’età di 16 anni, oltre a rappresentare una presa di coscienza autonoma della propria sessualità e fertilità, la pillola agisce positivamente sulla regolarizzazione del ciclo mestruale, contrasta la dismenorrea, l’anemia da carenza di ferro, la sindrome premestruale e la comparsa di cisti ovariche e fibromi. Inoltre, riduce il rischio di tumori dell’ovaio e dell’endometrio.

A 40 e 50 anni, la pillola non è solo un valido metodo contraccettivo, particolarmente indicato in considerazione della irregolarità ovulatoria dell’età, ma offre anche un aiuto importante nell’attenuare i sintomi della pre-menopausa legati alle fluttuazioni degli estrogeni e del progesterone.

La pillola anticoncezionale presenta numerosi benefici e rischi ridotti.

La pillola in allattamento

È possibile assumere la pillola durante l’allattamento? La risposta non è una sola. Il contenuto in estrogeno può influenzare negativamente la produzione di latte, ma non ha effetti sulla crescita ponderale del bambino. E non causa sintomi correlabili alla presenza dell’ormone sintetico (per esempio, è stata negata l’ipotesi della femminilizzazione).

In generale, la pillola combinata può essere utilizzata in sicurezza durante l’allattamento a partire da 6 mesi dopo il parto. Invece, la minipillola non ha effetti sulla lattazione e può essere assunta da 6 settimane dopo il parto.

I grandi dubbi sulla pillola: fa ingrassare e blocca la crescita?

Esistono diversi dubbi relativi agli effetti secondari della pillola e uno dei più discussi riguarda il fatto che faccia ingrassare. In realtà, uno dei suoi benefici accertati è che contrasta i sintomi della sindrome premestruale severa e di conseguenza la tendenza a mangiare in maniera eccessiva e disordinata. D’altra parte, può causare ritenzione idrica e di fatto un aumento di peso e la comparsa di cellulite. Ma è una condizione che varia da caso e caso.

Invece, l’assunzione della pillola non ha effetti sulla crescita. Più correttamente, esisterebbe una correlazione tra la comparsa precoce delle mestruazioni e una riduzione dello sviluppo in altezza, dovuta al fatto che il ciclo interferirebbe con processi endocrini relativi all’accrescimento delle cartilagini delle ossa lunghe.

Pillola e alcool: cosa bisogna sapere

Un consumo limitato di alcool non ha effetti sull’attività contraccettiva della pillola. Invece, un consumo eccessivo può compromettere l’assorbimento, a maggior ragione se culmina in un episodio di vomito o diarrea.

Pillola, aumento del seno e brufoli

La pillola anticoncezionale può causare un aumento temporaneo e reversibile del volume del seno. L’effetto (più o meno evidente) è causato dal contenuto di estrogeno e/o dalla ritenzione idrica che si può manifestare durante l’assunzione e dipende dalla sensibilità e dalla predisposizione individuale.

La pillola agisce anche sull’aspetto dell’epidermide. Nello specifico, riduce la produzione di sebo e ha un effetto positivo sulle lesioni infiammatorie e non infiammatorie dell’acne facciale.

La pillola di emergenza

La pillola di emergenza è diversa dalla pillola anticoncezionale, in quanto contiene un solo tipo di ormone in una concentrazione più elevata e va assunta dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata.

La “pillola del giorno dopo” è a base di levonorgestrel e va assunta entro 72 ore dal rapporto a rischio. La “pillola dei 5 giorni dopo” contiene ulipristal acetato e deve essere assunta entro 120 ore dal rapporto a rischio. In entrambi i casi, l’efficacia è massima nelle prime 24 ore e quella dell’ulipristal acetato è 3 volte superiore a quella del levonorgestrel.

Le due pillole possono essere acquistate in farmacia e le donne di età uguale o superiore a 18 anni possono richiederle senza ricetta medica.

Photo cover credits: Adobe Stock

Photo text cover: Simone van der Koelen on Unsplash

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