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Operazione di riduzione del seno: cos’è la mastoplastica riduttiva

Scritto da Silvia Artana

Il seno grande può causare problemi fisici e psicologici. La mastoplastica riduttiva aiuta ad affrontarli e risolverli con successo.

Molte donne desiderano avere un décolleté generoso, ma per tante altre rappresenta un problema di salute e psicologico. Un modo per affrontarlo e risolverlo in maniera definitiva è la mastoplastica riduttiva o riduzione del seno. Qui trovate una piccola guida all’intervento: cos’è, a chi è consigliato, come funziona e tutte quelle informazioni che possono essere utili se desiderate farvi un’idea in proposito.

Per saperne di più, vi rimandiamo al sito Guidaestetica. Il portale è una community dedicata alla chirurgia estetica, che offre non solo una panoramica esaustiva sui vari tipi di operazioni, ma è anche un punto di incontro tra specialisti e pazienti. Inoltre, permette di leggere le esperienze degli altri utenti e di partecipare alle discussioni sul forum.

Cos’è la mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica volto a ridurre le dimensioni del seno. È indicato quando il décolleté è grande e cadente e/o per armonizzare la figura, nel caso in cui un seno sia più grande dell’altro.
Di solito, l’operazione viene effettuata in anestesia generale, dura in media 3 o 4 ore ed è previsto il ricovero in ospedale per una notte. Nei casi di mastoplastica riduttiva di lieve entità, l’intervento può avvenire in anestesia locale e in day hospital.

Dal punto di vista operativo, il chirurgo effettua un’incisione intorno all’areola o in verticale fino alla piega naturale sotto il seno e lungo di essa (incisione a T) per eliminare il tessuto adiposo e la pelle in eccesso. In seguito, riposiziona l’areola e rimodella il capezzolo per dare al seno la forma più naturale possibile.

Quando fare la riduzione del seno?

La riduzione del seno con un intervento di mastoplastica riduttiva è consigliata alle donne che hanno un décolleté voluminoso e pesante e che per questa ragione sono soggette a vari problemi fisici. Per esempio, il seno grande può causare le deformazioni della schiena note con il nome di cifosi, la cosiddetta “gobba”, e scoliosi, una patologia che comporta la curvatura e la rotazione della colonna vertebrale. Inoltre, un décolleté abbondante può provocare dolori al torace, favorire l’insorgere di difficoltà respiratorie e causare fastidiose ulcere in corrispondenza della piega sottomammaria e delle bretelle del reggiseno. Non ultimo, il seno pronunciato spesso rende difficile praticare sport e svolgere diverse attività quotidiane.

L’intervento è indicato anche nel caso in cui il décolleté generoso rappresenta un problema psicologico e non solo fisico. Sono molte le donne che riacquistano l’autostima e fanno pace con il proprio corpo dopo essersi sottoposte alla mastoplastica riduttiva.
Per l’operazione non esistono limiti d’età, ma gli specialisti consigliano di effettuarla una volta che lo sviluppo del seno risulta completo. Di pari passo, viene sottolineata l’importanza di agire il prima possibile, in modo da contrastare l’insorgere di eventuali problematiche fisiche.

Come funziona la riduzione del seno

Prima di effettuare l’intervento di mastoplastica riduttiva è necessario sottoporsi a una visita pre-operatoria, che è molto importante sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Durante l’incontro, lo specialista valuta il seno – il peso, il volume, la forma e la presenza di eventuali asimmetrie – e le condizioni di salute della paziente. Quindi, stabilisce insieme a lei quale aspetto dovrà avere il décolleté dopo l’intervento, guidandola verso la soluzione più indicata in base alle sue caratteristiche fisiche e preparandola al suo nuovo aspetto.

Durante la visita pre-operatoria, lo specialista prescrive altresì una serie di analisi cliniche di routine e indica alla paziente alcune regole da osservare a partire da un determinato lasso di tempo dall’intervento, in merito all’alimentazione, all’uso di farmaci, al consumo di alcool e al fumo.

La convalescenza dopo l’operazione

Il recupero dopo la mastoplastica riduttiva è relativamente rapido e la convalescenza non dura a lungo né risulta particolarmente limitante.
Di solito, la paziente deve portare una fasciatura per 24 o 48 ore, a seconda dell’invasività dell’intervento e del decorso post-operatorio. Successivamente, deve indossare uno speciale reggiseno per circa un mese.
Per i primi 10 o 15 giorni, gli specialisti consigliano di osservare completo riposo, di non fare sforzi né movimenti bruschi e di non guidare o praticare attività fisica.
Trascorso un mese, è possibile tornare alla normale routine quotidiana e fare sport.
Nei giorni immediatamente successivi l’operazione, nella zona trattata possono comparire rigonfiamenti e lividi. Ma di solito l’intervento e il decorso non sono dolorosi.

Dove fare la mastoplastica riduttiva?

La mastoplastica riduttiva è un intervento chirurgico e come tale deve essere effettuato da un chirurgo plastico, presso una struttura autorizzata. Affidarsi a uno specialista e a una realtà riconosciuta non rappresenta solo una garanzia per il risultato finale, ma è anche una sicurezza nel caso in cui dovessero insorgere complicazioni durante l’operazione o nella fase successiva.

Sul portale Guidaestetica.it è possibile trovare i riferimenti di diversi dottori ai quali chiedere informazioni e un preventivo. Inoltre, sono presenti i commenti e le valutazioni di chi si è affidato alle loro cure.

Quando la mastoplastica riduttiva è mutuabile

La riduzione del seno per motivi di salute è l’unico caso contemplato dal Servizio Sanitario Nazionale (SNN) per effettuare la mastoplastica riduttiva in regime di mutualità. I parametri per rientrare nella casistica sono precisi e molto stringenti e per vedersi riconosciuta la convenzione è necessario sottoporsi a specifici accertamenti presso un ospedale pubblico.

La patologia contemplata dal SSN viene indicata con il nome di gigantomastia ed è una condizione in cui il décolleté assume volume e peso molto importanti (da 4,5 kg a seno e oltre) e causa problemi alla schiena e alle spalle, oltre che psicologici, che hanno un grave impatto sulla vita della persona.

Quali sono i pro e i contro?

L’intervento di riduzione del seno ha un effetto immediato e un risultato naturale e duraturo.
Ovviamente, l’operazione comporta delle cicatrici. Ma con il passare del tempo diventano meno evidenti e comunque rimangono nascoste all’interno del reggiseno.
Inoltre, la mastoplastica riduttiva è un intervento che può essere effettuato anche dalle donne che desiderano avere figli e allattare. Grazie allo sviluppo di nuove tecniche molto sofisticate, è possibile rimuovere grandi quantità di tessuto adiposo senza effetti collaterali sulla struttura della ghiandola mammaria.

Di contro, in seguito all’intervento di riduzione possono verificarsi infezioni e sanguinamenti e il tessuto può avere difficoltà a cicatrizzare. C’è anche la possibilità che si manifestino perdita di sensibilità al capezzolo e all’areola e asimmetria del seno. In alcuni casi, può creare problemi per l’allattamento.
Da ultimo, la mastoplastica riduttiva è duratura, ma non permanente. Forti variazioni di peso, gravidanze, malattie metaboliche, il fumo e l’avanzare dell’età possono modificare il risultato ottenuto con l’operazione.

Quanto viene a costare l’operazione?

Il costo della mastoplastica riduttiva dipende da diversi parametri. Tuttavia, indicativamente l’intervento si aggira intorno a un costo che parte dai 5mila euro.

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Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

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