Cardo Mariano o Silybum Marianum: cos’è e quali sono le sue proprietà

Leggenda e caratteristiche del Cardo Mariano

Il Cardo Mariano è una pianta derivante dalla famiglia delle Composite, usata fin dall’antichità nella medicina contro le emorragie e le “fitte al cuore e all’addome”. Sembra che il suo nome derivi da una leggenda. Questa leggenda dice che le macchie bianche presenti sulle foglie inferiori della pianta, sarebbero state formate dalle gocce di latte cadute dal seno della Madonna mentre allattava il piccolo Gesù.

Cresce abbastanza frequentemente nel bacino del Mediterraneo, presenta fiori di colore purpureo e piumosi con un lungo gambo. In Italia cresce soprattutto nelle isole e nel sud del nostro paese.

Proprietà del Cardo Mariano

Il nome scientifico del Cardo Mariano è Silybum Marianum e i principi attivi di questa pianta si trovano nei suoi frutti. Infatti in essi sono contenuti i flavolignani, tra cui la silimarina, componente attivo molto importante, flavonoidi, lipidi e altri composti, come saponine.

Le proprietà del Cardo Mariano sono molteplici, soprattutto ha un effetto epatoprotettore, disintossicante del fegato e inoltre aiuta a riparare gli epatociti, cellule che formano il fegato.

Inoltre il Cardo Mariano è un ottimo antiossidante, grazie alla presenza di vitamina E, vitamina C e silibina, potenti antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi. Aiuta anche la digestione, stimolando la produzione della bile.

Oltre ad avere effetto sul fegato, vari studi hanno evidenziato dei buoni effetti anche sul miglioramento della glicemia a digiuno e sull’emoglobina glicosilata.

Inoltre ha un buon effetto sull’abbassamento dei trigliceridi e del colesterolo totale in particolare sulle LDL.

Il suo utilizzo viene consigliato:

  • a chi abusa di alcolici
  • a chi fuma
  • a chi ha assunto per lungo periodo dei farmaci di sintesi
  • a chi ha un alimentazione squilibrata
  • a chi soffre di malattie legate al fegato (in questo caso chiedere sempre consiglio al proprio medico)

Viene utilizzato anche per aiutare l’organismo a contrastare gli inquinanti ambientali.

Attenzione nell’abuso di integratori a base di questa pianta in quanto si può andare incontro ad effetti collaterali quali ipertensione e gastriti; inoltre il Cardo Mariano contiene vitamina K che interferisce con i farmaci anticoagulanti.

Il cardo in cucina

Vi sono varie specie di cardi e ce n’è una specie che viene utilizzata in cucina. Questa è la Cynara Cardunculus. Questo cardo assomiglia un po’ al sedano, per le sue coste tenere e lunghe. Lo si può utilizzare stufato, brasato e anche al vapore. In particolare è molto conosciuto nella cucina piemontese in quanto si utilizza per la bagna cauda. Questa varietà di cardo ha un sapore delicato e una buona quantità di potassio, calcio, ferro e magnesio.


Maria Chiara Villa