Elogio del capospalla, il capochiave per l’autunno-inverno

È ormai consolidato che l’abito faccia il monaco; si potrebbe dunque asserire, soprattutto in ambito corporate, che la giacca faccia il manager. A meno che non si parli di manager all’interno di una tech company dove l’abbigliamento casual prende il sopravvento per default, la giacca è e rimarrà il capochiave per valorizzare la propria leadership aziendale.

A ben vedere, le giacche non sono tutte uguali e ci auspichiamo che neanche i manager siano fatti con lo stampino. Si spera dunque che nelle aziende nostrane, ogni manager che si rispetti possa esprimersi attraverso il proprio stile personale dedicando un po’ di attenzione alla scelta di un bel capospalla e alla sua versatilità.

Certo, sarebbe bello farsi cucire giacche e completi su misura, poter scegliere i tessuti più pregiati e puntare alla realizzazione di un vero e proprio capolavoro sartoriale per contraddistinguersi nell’organigramma aziendale. Tutti sappiamo quanto sia dispendioso l’ausilio del sarto personale quindi, se non esiste un budget adeguato, meglio dedicarsi direttamente alla ricerca dei modelli che più si avvicinano alla propria corporatura. Si potrà farli ritoccare in seguito per beneficiare del servizio custom-fit proposto da molti brand, sia per le donna che per gli uomini che ci tengono a salvaguardare il proprio look aziendale.

Ecco dunque qualche suggerimento per scegliere la giusta vestibilità:

– L’uomo atletico con spalle larghe e vita stretta opterà per una giacca destrutturata in misto cachemire nei toni dell’azzurro polvere, con revers asciutti, 3 bottoni e doppio spacco posteriore. Da indossare con un pantalone slim dal fondo di 18 cm (Paoloni-Armani).

modelli sfilata Giorgio Armani FW 2015

Giorgio Armani, Fall/Winter 2015/2016

– La donna longilinea prediligerà la giacca lunga doppiopetto, bianca panna o blu navy, l’importante è che sia sciancrata e con 6 bottoni in oro da abbinare a una maglia di pizzo e al pantalone largo ma affusolato (Ermanno Scervino).

– L’uomo alto ed esile sceglierà invece un capospalla strutturato, in lana merino tecnica extrafine e fantasia a quadri, anche in colori audaci quali il rosso e blu acceso, con l’aggiunta di una camicia neutra e una cravatta in tinta unita per bilanciare l’outfit (Gucci).

– La donna formosa opterà per una giacca corta e scollata con cintura in vita, in una nuance calda e possibilmente in tessuto jaquard con trama in contrasto e bottoni rivestiti. Da indossare con la gonna longuette e una bella décolleté dal tacco slanciato (Chanel).

– L’uomo corpulento che non rinuncia a concedersi qualche indulgenza a tavola, dovrà prevedere nel suo armadio una giacca a due bottoni in lana super 110 possibilmente in grigio scuro o blu notte, con camicia e cravatta ton sur ton per distrarre l’attenzione dai chili in surplus (Ermenegildo Zegna).

– La ragazza al primo avanzamento di carriera potrà concedersi giacche in morbida pelle nera e accessori metallici, per non passare inosservata e conquistarsi la giusta considerazione anche in uffici superaffollati (Versace).

Per concludere, visto che il freddo avanza inesorabilmente, non sottovalutate l’importanza di aggiungere al vostro look corporate un giaccone o un raffinato cappottino. Che sia di piumino d’oca o di pelliccia ecologica, poco importa, l’ideale è che sia ben proporzionato alla lunghezza delle vostre giacche e che sappia esaltare il vostro savoir-faire che, a lungo andare, è il miglior alleato di stile su cui poter davvero contare!


Patrizia Saolini

Esperta di moda e costume con esperienza ventennale in aziende del lusso internazionali. Per Junglam.com firma il blog The Camber by Patrizia Saolini e partecipa alle maggiori fashion week mondiali come corrispondente estera e style coach.