Vasco Modenapark: il 1° luglio concerto per i 40 anni di carriera

Quando salì timidamente sulle scene della musica italiana con il suo primo 45 giri, grazie all’aiuto dell’amico Gaetano Curreri, oggi leader degli Stadio, era un ragazzo di venticinque anni che aveva lasciato l’Università dove frequentava gli studi di pedagogia per dedicarsi alle sue passioni, la musica e la radio.

Aveva fondato una emittente indipendente, Punto Radio, nel suo paese natale, Zocca, alle porte di Modena. Quel disco, prodotto da una etichetta locale – la Borgatti Music – che era specializzata nella distribuzione dei dischi di liscio per le balere e che uscì solo in Emilia-Romagna, non ebbe grande successo. Si chiamava Jenny. Era il 1977 e quel giovane che faceva il dj indipendente e che proprio nel sottobosco degli eventi che animava il mondo delle radio locali aveva cominciato ad imbracciare la chitarra e a cantare in pubblico le sue canzoni si chiamava Vasco Rossi.

Vasco Rossi

Oggi, quaranta anni dopo, Vasco è qualcosa di più che il più grande rocker della storia della musica italiana. E’ un simbolo del suo tempo, un uomo che ha cantato la sua generazione – anzi, le sue generazioni – come nessun altro, percorrendone le derive, sfiorandone i baratri, trasgredendo e provocando ma con una genialità che non era comune. E poi, negli anni maturi, trovando una profondità ed una serietà quasi inattese e poetiche. Vasco è un artista che ha unito padri e figli, con quarant’anni di successi, gli stessi che verranno celebrati sabato 1° luglio in un eccezionale evento mediatico al Modenapark, uno dei concerti più colossali che si siano mai tenuti in Italia.

Modena 010717: l’evento dei record

Vasco, 1977

Vasco, 1977

Il Parco Ferrari, nella sua Modena. Sarà questa la cornice che ospiterà Vasco Modenapark 010717, lo straordinario mega-concerto celebrativo dei primi quarant’anni di carriera di Vasco Rossi. Un evento a cui si attendono circa duecentoventimila persone – con i dodici milioni di euro di incasso atteso si tratterebbe del concerto di un artista singolo più remunerativo mai tenutosi nel mondo – e che promette di essere qualcosa di assolutamente unico ed irripetibile, non solo per gli storici fans del cantante di Zocca.

Sarà un viaggio che porterà a rivivere tutti i grandi successi che hanno segnato la sua straordinaria ed abbondante produzione, fatta di 30 album – 17 in studio: sono quaranta i brani – uno per ogni “anno” – che comporranno la scaletta, anticipata per la gioia dei suoi fans, sebbene solo in parte, nei giorni scorsi. Sarà un continuo flashback fra passato e presente, fra alcuni delle prime canzoni di Vasco e quelli più recenti. La durata prevista dell’evento sfiora le quattro ore.

Di certo ci saranno: Alibi, Liberi Liberi, Sono ancora in coma, Bollicine, Jenny è Pazza – pare cantata in una versione accompagnata solo al pianoforte – Anima Fragile, Gli spari sopra, C’è chi dice no. Di certo ci sarà l’immancabile Albachiara, per anni brano finale di tutti i concerti del Blasco.

Sarà un evento senza precedenti per Modena che non ha mancato già di suscitare dibattiti e polemiche e produrre di misure straordinarie prese per far fronte a cosa succederà in una media città di 180mila abitanti che sarà invasa per una sera da una massa di persone sproporzionata alle capacità ricettive. Fra le ordinanze più curiose quella che il 1° luglio sospende gli esami di maturità, quella che anticipa il periodo dei saldi, quella che mobilita aziende e privati a mettere a disposizione posti auto e parcheggi, altrimenti insufficienti per accogliere tutti. Una città blindata che avrà l’autostrada chiusa e la viabilità bloccata per quattro chilometri intorno al parco. Insomma, un evento unico per celebrare un artista unico. Forse il più grande di tutti.


Anna Invernizzi

Con cinque figli non ci si annoia mai, ma dove lo trovo il tempo di scrivere? Semplice: basta avere passione, curiosità, inventiva e… un marito molto paziente!