All Blacks: tra mito e curiosità

La Nazionale Neozelandese di rugby, fondata nel 1892, è probabilmente una delle squadre più famose, e non soltanto tra gli appassionati di questo sport: gli All Blacks, infatti, grazie alla loro innegabile presenza scenica, riescono a concentrare una serie di attenzioni che li pone irrimediabilmente a metà strada tra mito e curiosità.

Alcuni giocatori rientrano a pieno titolo tra i rugbisti più sexy, ma quello che piace di loro, forse, è proprio il fatto che sembra non si prendano sul serio. Questo video mostra esattamente quello che intendiamo dire…

Un mito nato per caso

Il soprannome All Blacks (alla lettera “Tutti neri”) non è legato al tipico colore della loro divisa ma deriva da un errore giornalistico. Nel 1905 in occasione del tour europeo della nazionale, un cronista del Daily Mail in corrispondenza da Parigi, colpito dalla loro velocità e dinamicità, definì la squadra come una formazione che sembrava composta di “tutti trequarti”, in inglese “all backs”, che in gergo indica i giocatori veloci e agili, contrapposti alla pesantezza degli avanti. Al momento di andare in stampa il tipografo, pensando a un errore, aggiunse una L, dando vita al soprannome con il quale la Nazionale Neozelandese di rugby è celebre ancora oggi.

La Haka

La Haka, la danza che gli All Blacks eseguono prima di ogni incontro ufficiale nello stile Ka Mate, è una danza tipica del popolo Maori. Spesso considerata semplicemente una danza di guerra e intimidatoria, è invece espressione del sentimento interiore di chi la esegue, dunque può avere molteplici significati. È comunque indubbio che sia un rituale che cerca di impressionare: si roteano gli occhi, si digrignano i denti, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, si dà quindi un saggio di potenza e coraggio.

Prima della danza chi guida l’esibizione, ruolo che nel caso degli All Blacks spetta al giocatore di sangue maori più anziano, urla ai compagni un ritornello di incitamento: il tono utilizzato, che è poi lo stesso tenuto nel corso di tutto il rituale, è aggressivo, feroce e brutale, ma più che a intimorire gli avversari è destinato a caricare il gruppo.

La struggente haka per Jerry Collins

Ma gli All Blacks non sono solo i mattatori della palla ovale o i ragazzoni che con ironia sfilano per il marchio di intimo Jockey. In Francia, nel luogo dove lo scorso 5 giugno sono morti in un incidente l’ex ala Jerry Collins e la moglie, prima gli atleti della Nazionale Under 20 e poi un gruppo di ex compagni di squadra hanno voluto rendere omaggio nel modo più forte, sentito e commovente che potevano fare, nel rispetto della tradizione maori e dello sport che li ha uniti.


Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.