Guo Pei, imperatrice della couture cinese… A Parigi

C’è una designer che ha fatto parlare di sé per la sua incredibile capacità di andare oltre ai canoni della moda: Guo Pei.

Vi ricorderete, forse, il favoloso vestito di Rihanna per il Met Gala del 2015, un vestito con una gonna rifinita da 24 chilogrammi di oro zecchino. Bisogna ringraziare Guo Pei per questo capolavoro di design!

Rihanna, Met Gala 2015, Guo Pei

Rihanna, Met Gala 2015, Guo Pei

Sebbene Guo abbia cominciato a fare haute couture a partire dall’inizio del 2000, solo l’anno scorso ha scelto di aprire il suo primo atelier a Parigi, e il sostegno di Rihanna è stato fondamentale per il suo lancio verso il firmamento!

Mentre ci auguriamo che altre stelle scelgano di indossare Guo Pei nella stagione degli award, lasciamoci coccolare dalle sue creazioni, sebbene in un’intervista abbia spiegato le sue piccole grandi difficoltà in qualità di designer orientale inseritasi di recente nel mercato occidentale.

Guo Pei ha iniziato a immaginare la sua carriera sin da piccolissima, e già da bambina ha cominciato a cucire scoprendo di possedere uno stile tutto personale di concepire la moda. Le sue influenze sono fortemente radicate nella cultura millenaria della Cina, e dell’epoca imperiale con i suoi fasti e le sue ricchezze elaboratissime.

Il suo scopo è da sempre quello di creare abiti originali, e offrire una nuova prospettiva sul mondo della moda. Indossare un Guo Pei significa indossare un abito capace di soddisfare i nostri sogni di bambine, di principesse, di imperatrici.

Il suo stile, così intricato, nasce dal profondo amore per la cultura cinese e dal suo desiderio di rinnovare la moda cinese, senza rinunciare alla tradizione e alla cultura del suo popolo. C’è stato un momento, ha detto ai microfoni di L’Officiel Singapore, in cui ha pensato di non farcela, e l’unica cosa che l’ha salvata è stata la sua forte convinzione in ciò per cui aveva sempre amato.

La differenza tra un abito haute couture francese e un abito di Guo Pei? Sebbene il suo avvicinarsi alle passerelle francesi sia avvenuto solo di recente, la sua idea di fare moda cinese per il pubblico mondiale ha dell’unico. La sua idea non è quella di creare abiti “omologandoli” alla cultura occidentale, ma di inserirsi all’interno del mercato con un settore di nicchia, esotico e affascinante, che con un po’ di fortuna attirerà gli sguardi ammirati dei veri intenditori.

Le sue ispirazioni più grandi? Christian Dior, Balenciaga, Yves Saint Laurent. Ma la sua ispirazione proviene dai musei, dove si reca per trovare nuove idee sfruttando l’inestinguibile saggezza del passato.

Per il momento non è prevista una collezione Guo Pei ready-to-wear: il suo futuro, come il suo passato, è nella couture. Sebbene i suoi clienti, prima del lancio dell’Atelier a Parigi, siano stati quasi esclusivamente cinesi, ora sappiamo che la sua fama mondiale è in costante aumento.

Per chi non conoscesse Guo Pei, ecco alcuni dei suoi modelli per lustrarsi gli occhi.


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.