Eco

6 top model che fanno beneficenza e sono attente all’ambiente

Scritto da Francesca Merlo

Moda e sostenibilità non sono più due concetti distanti tra loro, ma vanno sempre più di pari passo. La necessità di prestare attenzione all’ambiente e di vivere in maniera sostenibile, sia da un punto di vista sociale che ambientale, ha reso alcune personalità del fashion system protagoniste in prima persona nelle iniziative di beneficenza e di tutela ambientale.

Volete sapere quali sono le top model più impegnate a vivere in maniera conscious ed eco-friendly? Continuate la lettura per scoprirle tutte.

1. Karlie Kloss

Un post condiviso da Karlie’s Kookies (@karlieskookies) in data:


Karlie Kloss è la top model più influente e tra le più amate delle supermodelle di nuova generazione. Uno dei motivi, oltre a un sorriso contagioso e alle gambe chilometriche, è sicuramente il suo impegno per le giuste cause. Il suo stile di vita, mai sopra le righe, ben riflette la sua generosità nell’applicare il concetto del give back. Conoscete i Karlie’s Kookies? Sono i biscotti che lei stessa ha ideato e cucinato e che si trovano in vendita al Momofuku Milk Bar di New York. I proventi del ricavato saranno utilizzati per offrire pasti ai bambini della Grande Mela e del resto del mondo, attraverso FEED Projects.

2. Amber Valletta

Un post condiviso da ambervalletta (@ambervalletta) in data:


La supermodella e attrice statunitense Amber Valletta è da sempre una grande sostenitrice della moda sostenibile che promuove in prima persona già da parecchio tempo prima che si iniziasse a parlare di green fashion. Il legame con la natura per lei è molto importante e ha sottolineato come sia necessario tutelare il pianeta che lasceremo ai nostri figli. Tra i suoi recenti impegni, ha co-finanziato una serie di documentari del progetto Driving Fashion Forward e ha lanciato Master&Muse, una linea di abbigliamento eco-friendly in collaborazione con Yoox.

3. Christy Turlington

Un post condiviso da Every Mother Counts (@everymomcounts) in data:


Come dimenticare una delle più grandi top model degli anni ’90? Dopo la sua strabiliante carriera che l’ha portata a dominare le passerelle più importanti del mondo, Christy Turlington non è restata con le mani in mano e si è impegnata in moltissime campagne di beneficenza. Nel 2010 ha infatti fondato Every Mother Counts, in concomitanza con il suo documentario No Woman, No Cry. L’organizzazione no-profit ha come scopo di garantire gravidanza e parto sicuri a tutte le donne in tutte le parti del mondo.

4. Natalia Vodianova


Non solo bellissima top model ma anche filantropa. Natalia Vodianova ha fondato la Naked Heart Foundation, l’organizzazione che si impegna affinché ogni bambino in Russia possa crescere in un ambiente sano e sicuro. Più nello specifico, si occupa di offrire aiuti e migliorie nelle zone più povere, dona sostegno alle famiglie adottive e ai genitori con bambini disabili, cercando di prevenire il fenomeno dell’abbandono dei minori. Uno degli eventi più importanti di raccolta fondi è il Love Ball in occasione di San Valentino, sostenuto dai grandi nomi della moda e non solo.

5. Gisele Bündchen


La super top brasiliana Gisele Bündchen da sempre è interessata all’ambiente e alla sostenibilità, impegnandosi a condurre una vita a basso impatto, a partire dalla sua casa eco-sostenibile di Los Angeles in cui vive con il marito Tom Brady e i figli, costruita con materiali riciclati e pannelli solari. Ricordiamo che di recente ha partecipato ai Green Fashion Awards promossi da Livia Firth, vincendo il premio Vogue Eco Laureate Award , consegnatole dal direttore di Vouge Italia, come ambasciatrice per la foresta amazzonica (è infatti UNEP Goodwill Ambassador). L’amore per il suo Paese, il Brasile, la porta a sostenere diverse charity, tra cui Brazil’s Hunger, che lotta contro la crisis alimentare dovuta all’incrementare della povertà.

6. Liya Kabede

Un post condiviso da lemlem (@lemlemnyc) in data:


La bellissima supermodella etiope Liya Kabede è la fondatrice della LemLem Foundation, un ottimo esempio di sostenibilità sociale e ambientale. L’obiettivo è quello di garantire condizioni di vita migliori, sia da un punto di vista sanitario che economico, alle donne africane supportandone il lavoro. Creando lavoro, la fondazione promuove la produzione artigianale locale, soprattutto la lavorazione del cotone tessuto a mano, creando una collezione sostenibile e di alta qualità manufatturiera.

Sull'Autore

Francesca Merlo

Lascia un commento