La politica femminista di Adobe Stock Photos

Uno sguardo ad Adobe Stock photos, la banca immagini sempre più femminista e inclusiva.

ADOBE STOCK

In occasione della giornata della donna, Adobe ha lanciato una serie di iniziative mirate a rendere le sue foto di stock più variegate e rappresentative per tutti.
Adobe Stock è una delle più grandi banche dati di immagini del mondo, utilizzata da milioni di creativi che abbisognano di foto di qualità per siti web, volantini e pubblicità. Nonostante sia utilizzata in tutto il mondo, gran parte delle immagini femminili di stock rispettano canoni di bellezza occidentali e irrealizzabili: le modelle sono spesso alte, bionde, magrissime, slanciate e bianche di pelle. Una rappresentazione irrealistica della donna ideale che aliena le consumatrici, che non si vedono rispecchiate nelle figure efebiche viste nei cartelloni pubblicitari.
Una realtà che grazie agli sforzi di Adobe sta cambiando: più fotografe e più modelle donne stanno portando su Adobe Stock un nuovo modello femmineo, più vero, autentico e multietnico.

FOTOGRAFE E MODELLE

Adobe ha domandato alle sue artiste cosa stanno facendo per rendere le banche immagini più vicine alla realtà. Questa la risposta della contributor Helen Fields:

“Penso sempre a ruoli per donne forti e regolo il casting di conseguenza. Penso a un tema e ignoro il trattamento che i media tradizionali gli riserverebbero. Le restrizioni di età e di classe stanno ormai scomparendo. Sto lontano dalle immagini di donne che lavano, stanno a casa coi bambini o prendono il caffè con altre ragazze. Fotografo leader femminili in ruoli in cui sarebbero sembrati fuori luogo fino a pochi anni fa. Donne che lavorano in petroliere, fattorie, laboratori di robotica. Donne intelligenti, forti, e a loro agio con se stesse in ogni ruolo.”

Eve Saint-Ramon, Premium Contributor famosa per il suo stile vintage, aggiunge:

“Cerco di mettere in mostra la personalità di ogni donna che fotografo. Le mie modelle non sono sempre delle professioniste. Lavoro con donne dal fisico molto diverso che hanno il loro universo definito a cui porto pose chic, glamour e discrete… Intendo catturare un aspetto del reale, che si tratti di icone del fashion o di modelle anonime, estendendo la loro umanità, la loro meravigliosa sete per la vita.”

Liberarsi dai modelli prestabiliti dell’industria, per un modo in cui ogni donna può sentirsi libera di essere se stessa.


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.