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Henri Cartier Bresson: Fotografie alla Villa Reale di Monza

MEXICO. Mexico City. Prostituées. Calle Cuauhtemoctzin. 1934.

MEXICO. Mexico City. Prostituées. Calle Cuauhtemoctzin. 1934.

HCB, una sigla leggendaria nel mondo della fotografia, ovvero Henri Cartier Bresson, il fotografo francese, ma è un termine riduttivo, maestro dell’immagine di reportage, scomparso nel 2004, è stato fonte d’ispirazione per la fotografia moderna, e non solo. A lui è dedicata la mostra che, dal 20 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017, nella splendida cornice della Villa Reale di Monza, ci permetterà di ammirare 140 immagini, le migliori fotografie del grande maestro francese.

FRANCE. Paris. Place de l'Europe. Gare Saint Lazare. 1932.

FRANCE. Paris. Place de l’Europe. Gare Saint Lazare. 1932.

Quando Henri scatta la fotografia dal titolo “Gare Saint Lazare” è il 1932, ha solo 24 anni e fotografa con la Leica da due, ma quell’immagine, scelta come manifesto di questa mostra, lo pone già nella storia della fotografia. In verità Bresson, in gioventù, è affascinato dalla pittura e vi si cimenta con passione, ma una fotografia di Martin Munkacsi pubblicata sulla rivista d’arte “Arts et Mestiers Graphiques” lo affascina e lo avvicina alla fotografia. Dagli anni ’30 in poi è un susseguirsi di viaggi e fotografie che espone a New York, pubblica su Voilà e Photographies. Un reportage in Mexico e la sua permanenza negli Stati Uniti gli fanno incontrare Manuel Alvarez Bravo e Walker Evans, con Paul Strand scopre il cinema, una nuova passione, che lo porta a fare l’assistente del grande regista Jean Reanoir. Dirige e realizza documentari e durante la seconda guerra mondiale è al fianco delle truppe della Terza Armata per filmarne le imprese. Catturato dai tedeschi, nel primo dopoguerra, non avendo sue notizie, il MOMA di New York pensa di dedicargli una mostra “postuma”, Henri ne viene a conoscenza e, messosi in contatto con i curatori, con ironia, si dedica oltre un anno alla realizzazione di quella che sarà la sua grande esposizione del 1947. Nello stesso anno fonda l’Agenzia Magnum assieme ai fotografi Robert Capa, George Roger, David Seymour e William Vandivert. Agenzia che da allora a tutt’oggi è un punto di riferimento mondiale della fotografia di reportage. Continui viaggi in Cina, Giappone, Messico, Europa e America lo vedono protagonista di documentari e reportage, nel frattempo si susseguono le mostre, le pubblicazioni e la sua fotografia incanta il mondo. Dice di non capire nulla di fotografia, non sviluppa nemmeno i suoi scatti, interpretando quel motto “qui e ora” che trova compimento in quegli attimi fuggenti immortalati dalla sua camera durante lo scatto. Per H.C.Bresson la tecnica fotografica è solo un mezzo,  quasi poco importante al fine dell’immagine, dove invece la composizione, il tempismo, il reale momento in cui si decide di scattare, determinano il significato e la qualità dell’opera.

ITALY. Salerno. 1933.

ITALY. Salerno. 1933.

La mostra è stata presentata da Alberto Rossetti di Civita-Cultura Domani, organizzatore dell’evento, dal sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, da Denis Curti che ha curato l’allestimento mantenendo la struttura originaria data da Robert Delpire, editore e amico di Cartier Bresson, e Andrea Holzer dell’Agenzia Magnum. Un evento sicuramente da non perdere per conoscere e capire l’opera di questo grande artista dell’immagine.

Tutti i diritti riservati©ArmandoMelocchi per JungGlam!

Per info sulla mostra, orari e visite guidate vedi Mostra Cartier Bresson oppure Villa Reale – Monza.

 

 

 


Armando Melocchi

Milanese D.O.C., amo la Fotografia, l'Arte, la Moda, Viaggiare. Irrequieto e curioso, nonostante la non tenera età, fotografo e scrivo di moda, arte, design e viaggi.