EN IT

5 motivi per guardare Stranger Things… oggi stesso!

Se non avete ancora guardato Stranger Things su Netflix, dovreste proprio. È considerato uno dei migliori show originali mai prodotti dal brand, che non ha difficoltà a battere quasi tutti i suoi rivali.

Stanger Things non ha niente di tutto ciò, se non una prima stagione fantastica: ha il giusto ritmo, non si perde in inutili riempitivi ed è semplicemente avvincente! Non voglio rovinare a nessuno la sorpresa, quindi cercherò di mantenere la lista il più assoluto spoiler free.

  1. Ci sono solo otto episodi

Stanger Things sa esattamente quanto lungo vuole essere, non prova a essere più lungo né più corto. Non ci sono episodi che potrebbero benissimo non esserci (Outcast, per esempio, è pieno di filler; con due puntate potevano concluderlo!): ogni episodio svolge una funzione tale per cui ognuno di loro è necessario a raccontare la storia e a svolgere l’intreccio.

L’economia dello story-telling non si preoccupa della legge di mercato secondo cui “qualità è peggio di quantità”: Stanger Things sfrutta ogni minuto, e la storia è così ben organizzata e articolata che, anche volendo, non avrebbe tempo per dedicarsi alle cose inutili.

  1. La suspense e l’aria di mistero sono avvincenti

Il mistero in questa serie non manca. Proprio no. Anche alla fine della serie rimarrete con questo senso di irrisolto, sebbene le domande a cui potrete dare risposta saranno più che soddisfacenti nel complesso. Insomma: spettatore soddisfatto, ma ancora desideroso di andare avanti.

  1. La nostalgia del Goonies!

Stranger Things gioca molto sull’amore per la serie, e soprattutto sull’amore per gli anni ’80 che quasi tutti abbiamo vissuto, nel bene e nel male. Mi viene quasi da fare il paragone con X-Files.

C’è un po’ di Goonies, un po’ di E.T., un po’ di tutto quello che ci piaceva della TV di quel periodo, la tecnologia dell’epoca, l’abbigliamento, ogni cosa è fatta per darci l’impressione di trovarci lì. E ci piace, ci piace tanto. Nonostante questo, badate bene, Stanger Things non perde mai la sua identità: la serie ha la sya storia da raccontare, e lo fa magistralmente.

  1. Il casting!

Il casting è stratosferico: se volete che inizi col botto, dirò solo Winona Ryder. È sufficiente? La Ryder qui è grandiosa.

E poi tutti i bambini coinvolti nella serie sono bravi e speciali a modo loro: penso che anche cercando di più non avrebbero potuto trovare di meglio.

È una storia che parla di bambini ma ricordatevi che non è affatto per bambini. È una storia per tutti. Tra cospirazioni governative, storie d’amore fra adolescenti e bulli, ce n’è per tutti i gusti.

  1. L’horror e l’humor, tutto assieme

Il trucco che manda avanti tutto è probabilmente la combinazione riuscita di horror e humor: gli eventi della storia sono tristi e terrificanti, ma non smettiamo mai di sorridere o di tifare per i protagonisti. La violenza non è mai indiscriminata e senza motivo.

Quando finirete di vedere questi otto episodi fantastici avrete l’unica mia stessa preoccupazione: la seconda stagione potrà mai essere bella come la prima? Mi sembra quasi impossibile!


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.